«Un omicidio pianificato», altro che «morte improvvisa» come sembra Mosca voglia liquidarla: il team di Alexei Navalny non ha dubbi che l’oppositore sia stato deliberatamente ucciso e accusa le autorità di non volere riconsegnare il corpo alla famiglia per «nascondere le tracce» del delitto. Il tutto mentre centinaia di russi sono scesi in piazza in decine di città per rendere omaggio al dissidente scomparso e la polizia ha fermato quasi 400 persone.
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Alexei Navalny morto per "sindrome da morte improvvisa". Nella serie di piroette e depistaggi attuati dalla Russia, spunta l'ultima diagnosi approssimativa dopo il decesso del dissidente 47enne, che si è spento in una colonia penale in Siberia in circostanze tutte da definire. Nel giro di 24 ore, da quando le prime news hanno iniziato a circolare, fonti più o meno ufficiali hanno proposto una serie di versioni e di cause: dal generico malore all'embolia, dalla trombosi alla sindrome da…
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Alexei Navalny è deceduto, secondo la Russia, per quella che loro definiscono la “sindrome da morte improvvisa”. È una tesi che non convince la famiglia e neanche molti governi e molti osservatori occidentali che chiedono di fare chiarezza sulle cause della morte dell’oppositore russo. Il ‘mistero’ della scomparsa del corpo di Navalny contribuisce a far crescere i dubbi. La “morte improvvisa” è comunque determinata da un arresto cardiaco non atteso e improvviso legato…
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“Navalny voleva essere Mandela. Invece, sarà come Martin Luther King”. Bill Browder, il finanziere americano del più grande portfolio di asset in Russia a fine anni Novanta prima della defenestrazione autoritaria di Putin e la fuga per evitare l’arresto, risponde al telefono dalla Conferenza di Monaco. Dove si trova per fare campagna per un altro dissidente politico che ora rischia la vi…
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Viene soprannominata "Lupo Polare" ed è la colonia penale n.3 nell'Artico russo dove Aleksei Navalny era stato trasferito a dicembre, nel periodo di Natale. Il centro di reclusione, tra i più duri del sistema carcerario della Federazione, si trova a Kharp, nella regione autonoma di Yamalo-Nenetsk, a quasi 2 mila km da Mosca. La città è vicino a Vorkuta, le cui miniere di carbone erano tra le più dure…
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