La Cina ha lanciato due giorni di esercitazioni militari intorno a Taiwan, come "punizione" per quelli che ha definito "atti separatisti", ovvero tenere le elezioni ed eleggere un nuovo presidente. I media statali cinesi hanno affermato che decine di jet da combattimento dell'Esercito Popolare di Liberazione, che trasportavano missili, hanno effettuato attacchi simulati…
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Un alto funzionario dell’isola, parlando in forma anonima, ha spiegato alla Reuters che le esercitazioni fanno parte di uno scenario che Taiwan aveva previsto e che il governo ha una «comprensione globale» dei movimenti militari cinesi: «Questa è anche una punizione per gli atti separatisti delle forze indipendentiste di Taiwan e un severo avvertimento contro le interferenze e le provocazioni da parte di forze esterne», ha aggiunto il funzionario.
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Due giorni di esercitazioni militari, come “forte punizione per gli atti separatisti delle forze ‘indipendentiste di Taiwan’ e come un severo avvertimento contro le interferenze e le provocazioni di forze esterne”, annuncia Pechino. A tre giorni dall’insediamento del nuovo presidente taiwanese Lai Ching-te, che Pechino considera un “pericolo separatista”, come prevedibile la Cina mostra i muscoli…
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