Nessun complotto a danno del presidente della Figc: il fascicolo contro di lui è stato aperto a Roma su indicazione del procuratore Melillo. Per un testimone, il capo della Federazione non puntava a vincere i mondiali ma «sui ragazzi che giocano nelle borgate».L’inchiesta su Gabriele Gravina, già pr...
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– La nave Libra ha recentemente trasferito un altro gruppo di migranti verso l’Albania, in un contesto in cui le tensioni tra il governo italiano e la magistratura si intensificano. Nonostante il decreto legge approvato lo scorso 21 ottobre, che ha ridefinito la lista dei cosiddetti “Paesi sicuri”, i giudici continuano a non convalidare i trattenimenti nei centri di accoglienza, richiamando l’obbligo di conformarsi al diritto dell’Unione Europea.
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Se pensate che un Paese nel quale i giudici applicano la legge ciascuno a modo suo non sia sicuro, allora potete essere certi che l’Italia non è un Paese sicuro. Sembra un paradosso, anzi lo è, eppure la situazione è esattamente quella che emerge dalle decisioni di vari giudici italiani in merito ai trattenimenti degli immigrati clandestini propedeutici alle procedure di rimpatrio. Ieri si sono raggiunte nuove vette di creatività nell’applicazione della legge con la decisione del presidente della sezione immigrazione del…
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Secondo il professore le Carta sancisce il primato del diritto europeo Il costituzionalista Michele Ainis dice che con il decreto paesi sicuri il governo «pensava di uscire da questa situazione con un esercizio muscolare, ma non sapeva di avere i muscoli sgonfi: è una soluzione che non sta in piedi». In un’intervista al Fatto Quotidiano il professore emerito spiega che due articoli della Costituzione, l’11 e il 117, «sanciscono il primato del…
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Prima ancora che altri migranti «intercettati» in mare e trasbordati sulla Libra tocchino terra a Shengjin, un tribunale italiano ha già disapplicato il decreto Paesi sicuri con il quale il governo Meloni sperava di salvarsi dal nuovo fallimento dell’esperimento albanese. E un altro, dopo Bologna, si è appellato alla Corte di giustizia europea, rinviando ai giudici di Lussemburgo la decisione sul…
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Riecco l’operazione Albania tale e quale show. Ad alcuni migranti giunti sulle coste italiane sarà impedito l’approdo e saranno a piccoli e medi gruppi trasferiti di nuovo verso Shengjin e a Gjader con la nave Libra per restare reclusi là, sempre in attesa di trattenimento. Perché il sì al loro fermo può avvenire solo se provengono da Paesi inequivocabilmente sicuri, se no – ricordate? – inizia i…
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Altre due sentenze che mettono in dubbio l'efficacia del decreto 'Paesi sicuri' riaprono lo scontro fra politica e magistratura sul tema dei migranti. Il giudice e presidente della sezione... Leggi tutta la notizia
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Cronaca di un copione annunciato: "Il governo manda i clandestini in Albania e le toghe rosse vogliono riportarli in Italia". Sarà pure un film già visto, ma all’esecutivo Meloni deve far incassare molto consenso. Difficile spiegare altrimenti il tempismo con cui il governo risponde con un nuovo trasferimento di migranti ai ricorsi sul decreto Paesi sicuri,…
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Ansa «Per colpa di alcuni giudici comunisti che non applicano le leggi, il Paese insicuro ormai è l’Italia. Ma noi non ci arrendiamo». È ancora una volta la Lega, col segretario e vicepremier Matteo Salvini, a dare voce al malumore del governo per le ripetute bocciature della magistratura ai provvedimenti di trattenimento di migranti provenienti da cosiddetti “Paesi sicuri”. Stavolta il casus belli è innescato dalla decisione di un giudice di Catania, che il Carroccio…
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“Per colpa di alcuni giudici comunisti che non applicano le leggi, il Paese insicuro ormai è l’Italia. Ma noi non ci arrendiamo!”. Così il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini commenta la pronuncia del Tribunale di Catania che ha disapplicato il decreto del governo sui Paesi sicuri per contrasto con la normativa europea. Nei giorni scorsi il leader della Lega si era già…
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«Per colpa di alcuni giudici comunisti che non applicano le leggi, il Paese insicuro ormai è l’Italia. Ma noi non ci arrendiamo!». Così in una nota il vicepremier e ministro Matteo Salvini dopo la decisione del giudice di Catania che ha annullato un trattenimento.
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"Per colpa di alcuni giudici comunisti che non applicano le leggi, il Paese insicuro ormai è l'Italia. Ma noi non ci arrendiamo!". Così in una nota il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini dopo la decisione del giudice di Catania che ha annullato un trattenimento. .
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Roma, 4 nov. – “Per colpa di alcuni giudici comunisti che non applicano le leggi, il Paese insicuro ormai è l’Italia. Ma noi non ci arrendiamo!”, così il vicepremier e ministro Matteo Salvini dopo la decisione del giudice di Catania che ha annullato un trattenimento.
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BOLOGNA. Mentre sta per iniziare l’assemblea di Anm a Bologna convocata dai giudici del Tribunale di Bologna criticati dal governo perché hanno inviato alla Corte di giustizia europea il caso di un migrante del Bangladesh affinché la corte si esprimesse sulla condizione di Paese sicuro, arrivano nella sala delle colonne due importanti notizie. Una dal tribunale di Catania che ha stoppato il rimpatrio di alcuni migranti in Egitto perché non lo…
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Una «richiesta urgente» di apertura di pratica a tutela «della indipendenza e autonomia dei magistrati del collegio giudicante, e in particolare del suo presidente, e della stessa magistratura». È quella rivolta al Comitato di presidenza del Csm, con un documento depositato stamane, dai togati di Area, Md, Unicost, gli indipendenti Fontana e Mirenda, e 3 laici - Roberto Romboli (eletto in quota Pd), Michele Papa (M5S) ed Ernesto Carbone…
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I componenti togati del Csm, esclusi tre membri, hanno depositato al proprio Comitato di presidenza la richiesta di apertura di una pratica a tutela dell'indipendenza e dell'autonomia dei magistrati del collegio giudicante del tribunale di Bologna che, alcuni giorni, fa aveva rinviato alla Corte di giustizia europea il decreto del governo sui Paesi sicuri. A firmare la richiesta i consiglieri togati indipendenti, quelli di Area, Unicost, Md, e i laici Ernesto Carbone, Michele…
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Paesi sicuri e conflitto tra Italia e giustizia UE. E il Centro Permanenza Rimpatrio e il carcere restano vuoti Il governo Meloni ha recentemente espresso una posizione di contrasto con la Corte di Giustizia dell’Unione Europea in materia di asilo e paesi sicuri. Questo conflitto mette in discussione il primato del diritto europeo e solleva dubbi sulla relazione tra il diritto nazionale e quello sovranazionale.
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L’Associazione nazionale magistrati, e non solo, fa quadrato attorno al giudice bolognese Marco Gattuso, presidente del collegio della Sezione immigrazione che ha firmato il rinvio pregiudiziale alla Corte di giustizia europea del cosiddetto decreto Paesi sicuri, di fatto bloccando il rimpatrio di un 30enne del Bangladesh. Lunedì i magistrati si riuniranno in un’assemblea straordinaria in Tribunale (ore 16, sala delle Colonne via Farini), alla presenza del…
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Senza dubbio alcuno, l’ordinanza del Tribunale di Bologna del 25 ottobre 2024 è assai più rilevante nella querelle fra politica, intesa nella sua duplice veste di potere esecutivo e legislativo, e magistratura, di quanto lo siano le precedenti ordinanze del Tribunale di Roma. I giudici di Roma Queste ultime bocciavano i provvedimenti di esclusione dalla protezione internazionale di cittadini provenienti dall’Egitto e dal Bangladesh per non essere quei due paesi “stati sicuri”, se pur considerati…
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«Il governo non cerca conflitti, agisce nel rispetto delle norme nazionali ed europee. Inoltre con l’ultimo decreto ha elevato a legge primaria la lista dei Paesi sicuri, la cui definizione è e resta in capo agli Stati membri, e ha anche recepito una discutibile sentenza europea, togliendo da quella lista Camerun, Colombia e Nigeria. Se un magistrato decidesse ancora di non convalidare il rimpatrio, saremmo di fronte a una nuova grave forzatura, tutta…
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Il Tribunale di Bologna ha chiesto alla Corte di giustizia dell’Unione europea di stabilire se deve essere disapplicato il decreto legge del 21 ottobre con cui il governo Meloni ha definito la lista dei Paesi che ritiene «sicuri» per rimpatriarvi i migranti espulsi dall’Italia. Secondo i giudici bolognesi infatti i criteri usati dal governo nella designazione di…
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