Il Gruppo Bluvacanze ha completato le operazioni di rientro dei propri clienti rimasti coinvolti nelle conseguenze della nuova crisi geopolitica nel Golfo. L’ultimo rimpatrio è avvenuto nelle scorse ore e segna la conclusione di una settimana di interventi organizzativi che hanno riguardato oltre 7.000 viaggiatori presenti nell’area tra clienti leisure, business traveller e passeggeri seguiti attraverso le reti distributive del gruppo.
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Approfondimenti:
Oltre 7.000 travellers presenti nelle aree interessate. Una task force composta dal top management delle società del gruppo ha operato in stretto coordinamento con le rispettive unità operative e di emergenza, con le istituzioni e le associazioni di categoria Passeggeri rientrati al 100% Il Gruppo Bluvacanze ha completato ieri il rientro del 100% dei passeggeri leisure coinvolti nello stop ai voli determinato dalla nuova crisi…
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Medio Oriente e Golfo, probabile perdita turistica di 48 miliardi di euro L’escalation delle tensioni scatenate dalla guerra, sembra destinata a frenare, come scrive Euronews, il forte boom turistico che il Medio Oriente e il Golfo stavano vivendo. Ibrahim Khaled è responsabile marketing della Middle East Travel Alliance (fonte in inglese), una rete di società di gestione delle destinazioni (DMC) attive in tutto il Medio Oriente.
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Il conflitto scoppiato in Medio Oriente e in particolare l’attentato all’aeroporto di Dubai, ovvero uno degli scali più importanti al mondo per i collegamenti intercontinentali, hanno creato nelle ultime settimane una serie di disagi anche per i viaggiatori ferraresi. Iscriviti al canale WhatsApp di FerraraToday A Ferrara, le agenzie di viaggio si sono trovate a gestire rientri complicati, voli cancellati o riprogrammati e clienti preoccupati per le…
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La decisione non sorprende: SWISS aveva già sospeso progressivamente le sue operazioni nella regione a partire dalla fine di febbraio, con una serie di proroghe successive. Il 28 febbraio erano stati cancellati i voli per Tel Aviv fino al 7 marzo; nei giorni seguenti lo stop era stato esteso più volte, coinvolgendo anche Dubai. Le tensioni nella regione hanno portato alla chiusura di numerosi spazi aerei regionali, tra cui quelli di Israele, Iran, Iraq, Libano, Giordania e Paesi del Golfo.
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Il mondo dell'economia guarda con apprensione al conflitto in Medio Oriente. I rincari preoccupano gli albergatori altoatesini. Benzina, materie prime. Le conseguenze sul costo dei pernottamenti saranno inevitabili, dice Klaus Berger, presidente Hgv, l'Unione albergatori e pubblici esercenti dell''Alto Adige. Per il ponte di Pasqua finora non ci sono grandi disdette nonostante il caos dei voli, aggiunge Berger.
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La capo di Gabinetto di Nordio Bartolozzi: «La magistratura è un plotone d'esecuzione, togliamocela di mezzo» I turisti non possono prenotare per il Medio Oriente. Parla De Ferrari, presidente Federarlberghi Confcommercio ISOLA D'ELBA — La guerra che da alcuni giorni si è scatenata in Medio Oriente sta causando cambiamenti anche nella scelta delle mete turistiche per la imminente stagione. Abbiamo chiesto a Massimo De Ferrari, presidente di Federalberghi Confcommercio Elba, quale impatto sta avendo sul turismo elbano questa…
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L’escalation della guerra in Iran e in diversi Paesi del Medio Oriente sta provocando pesanti ripercussioni anche sul traffico aereo internazionale. La chiusura improvvisa di ampie aree dello spazio aereo ha infatti costretto molte compagnie a cancellare, deviare o riprogrammare migliaia di voli, generando una delle più gravi interruzioni degli ultimi anni. Le conseguenze si stanno facendo sentire soprattutto nei grandi hub internazionali e negli scali del Golfo, con centinaia di…
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Sono iniziate fin da subito, e si teme proseguiranno ancora, le richieste di cancellazione e di modifica degli itinerari di viaggio per i prossimi mesi. E un 2026 iniziato con il vento in poppa per alcune destinazioni rischia di trasformarsi in un anno in cui le vacanze cambieranno volto. Lo dice Mabrian, che ha analizzato il comportamento e il sentiment dei viaggiatori di Regno Unito, Germania, Francia, Italia e Stati Uniti: i risultati non sono inaspettati, ma colpiscono per la velocità con la quale si stanno…
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Tutto il Garda, ma in particolar modo la sponda bresciana, aveva chiuso il 2025 con un incremento della clientela araba e per quest’anno erano già arrivate le prime prenotazioni. Purtroppo le tensioni negli Emirati Arabi e genericamente nell’area del Golfo andranno ad influire sulle scelte del turismo internazionale e si temono sia le disdette che una minor richiesta per le costose strutture pentastellate.
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Le preziosissime statistiche di Flightradar24 ci danno una proiezione su quanto ha pesato la crisi di questi giorni anche per flydubai. Prima della crisi Il 26 febbraio volava 351 voli e 343 il giorno dopo. La crisi Il 28 febbraio ha operato 108 voli e la domenica 1 marzo solo un volo. Nei tre giorni successivi Tra il 2 marzo e il 4 marzo sono stati operati solo 20 voli, poi 75 voli e 89 voli il 4 marzo.
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– Le tensioni internazionali e il clima di incertezza legato al conflitto in Medio Oriente iniziano a produrre i primi effetti anche sul turismo a Firenze, con cancellazioni di viaggi e prenotazioni rallentate proprio mentre la città si prepara alla stagione più intensa dell’anno. A poche settimane dalla Pasqua e con l’avvicinarsi dei mesi di maggio e giugno, quando tradizionalmente i flussi turistici aumentano, tra…
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E l’onda lunga della guerra inizia a farsi sentire anche a Firenze, con le prime scosse che si ripercuotono su prezzi e turismo. Il primo test per la stagione turistica, le vacanze di Pasqua, si avvicina in un clima sempre più incerto che preoccupa gli addetti del settore. Se per il momento gli effetti non arrivano ancora a toccare le prenotazioni per l’estate, segnali poco incoraggianti si avve…
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Anche il segmento del lusso rimane soggetto alle tensioni internazionali. E anche i rincari dei costi dell’energia e dei voli saranno fattori chiave Le tensioni nell’area del Golfo e negli Emirati arabi Uniti, ridisegnano inevitabilmente i flussi internazionali del turismo che potrebbero spostare nei prossimi mesi parte della domanda verso destinazioni percepite come più sicure, anche se l’aumento dei costi energetici e dei voli rischia di rallentare la crescita del settore.
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In altre parole, scrive il quotidiano zurighese, il DFAE non ritiene necessario impegnarsi in prima linea per consentire il rientro dei cittadini svizzeri rimasti bloccati nella regione. Il Dipartimento, dal canto suo, ha sottolineato che la decisione è stata presa congiuntamente con Swiss e «dopo un esame approfondito». Giovedì, Swiss ha agito in autonomia a livello economico. Ma, al momento, non può decidere di organizzare voli senza l'approvazione della diplomazia…
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Due voli speciali Edelweiss in viaggio dall’Oman a Zurigo Keystone-SDA Due voli speciali di Edelweiss con a bordo complessivamente 404 passeggeri sono partiti oggi dall'Oman in direzione di Zurigo. I collegamenti diretti da Mascate e Salalah permettono ai turisti rimasti bloccati di rientrare in Svizzera. 1 minuto (Keystone-ATS) I due velivoli sono attesi a Kloten alle 16.30 e alle 18.30. A bordo si trovano 215 cittadini svizzeri, ha indicato alla Keystone-ATS un portavoce della compagnia aerea.
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L’escalation della guerra in Iran e in Medio Oriente sta provocando gravi ripercussioni sul traffico aereo internazionale. La chiusura improvvisa di ampie porzioni di spazio aereo nella regione del Golfo ha costretto numerose compagnie aeree a cancellare, deviare o riprogrammare migliaia di voli, generando disagi per centinaia di migliaia di passeggeri tra Europa, Asia e Medio Oriente. La situazione sta causando una delle più importanti interruzioni del…
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Il conflitto tra Stati Uniti e Iran, con la chiusura dello spazio aereo mediorientale e dello Stretto di Hormuz, ha innescato un’impennata senza precedenti dei prezzi dei biglietti aerei sulle rotte tra Europa e Asia, con rincari immediati fino a oltre il 900% su alcune tratte e un rischio concreto di aumenti strutturali fino al 20 30% anche per il medio periodo, inclusi i collegamenti da e per l’Italia.
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