Dietro la scalata a Mediobanca non c’è nessun patto occulto. A metterlo nero su bianco, secondo quanto anticipato dal quotidiano economico Il Sole24Ore, è stata la Consob, l’Autorità che vigila sulle società quotate in Borsa. Ad affermare l'assenza di qualsiasi accordo nascosto è il documento, datato 15 settembre 2025, che fa riferimento «al presunto concerto fra Francesco Milleri, presidente di Delfin, Francesco Gaetano Caltagirone, fondatore del gruppo…
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Dietro la scalata a Mediobanca «non sussiste il patto occulto» fra i soci Delfin e Caltagirone e «non sussiste il concerto» con i vertici del Monte dei Paschi. È quanto si legge in un documento della divisione vigilanza emittenti della Consob, datato 15 settembre, diffuso ieri dal Sole 24 Ore. Documento che è stato già inviato alla Procura di Milano come d'obbligo in relazione agli esiti dell'attività di vigilanza svolta.
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Nessun patto. La Consob mina l’impianto accusatorio della Procura di Milano che per giorni ha agitato Piazza Affari e trascinato Mps e Mediobanca dentro uno dei dossier più delicati dell’anno. Portando la Banca di Siena a lasciare sul terreno circa 3 miliardi di euro in poche sedute. Nel documento datato 15 settembre 2025, trasmesso alla Procura di Milano e rivelato dal Sole 24 Ore, la divisione …
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Monte dei Paschi recupera parte del terreno perso in Borsa — circa 3,1 miliardi da giovedì scorso — dopo la notizia delle indagini della Procura di Milano sulla scalata a Mediobanca. Mercoledì il titolo ha chiuso a 7,7 euro, in aumento dell’1,36%, segno che il mercato è tornato a valutare i fondamentali della banca dopo che martedì la Bce ha comunicato che a livello consolidato Mps rispetta ampiamente i nuovi…
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