Milano, 11 apr. – Apertura in territorio negativo per Wall Street che non riesce a recuperare dopo le pesanti perdite di ieri. In avvio, l’indice Dow Jones cede lo 0,2%, l’S&P500 lo 0,3%, il Nasdaq lo 0,15%.Non sembrano aiutare le solide trimestrali dei big bancari Usa Morgan Stanley, JPMorgan e Wells Fargo. La seduta si prospetta ancora all’insegna della volatilità sui timori per una recessione globale con l’escalation della guerra commerciale tra Usa e Cina
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Milano, 11 apr. – Si prospetta un’ennesima seduta ad alta volatilità per i mercati finanziari. Le Borse europee, dopo un’apertura in positivo sulla scia dei forti guadagni della vigilia, hanno già virato in rosso a metà mattinata. Pesani i timori degli investitori per l’intensificarsi dell’escalation nella guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina. Oggi Pechino ha risposto all’innalzamento dei dazi decisa da Donald Trump, che li ha portati al 145%, con un aumento ritorsivo al 125%.
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S&P-500 Nasdaq 100 S&P 100 energia informatica telecomunicazioni United Health Verizon Communication Coca Cola Wal-Mart Dow Nike Intel Chevron Electronic Arts Exelon O'Reilly Automotive Ross Stores Microchip Technology Marvell Technology Warner Bros Discovery ON Semiconductor Giornata nera per la Borsa di New York, che affonda con una discesa del 2,50%; sulla stessa linea, giornata da dimenticare per l', che si ferma a 5.268 punti, ritracciando del 3,46%.
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MILANO Europa contrastata nel finale in piena guerra dei dazi tra Usa e Cina, mentre la tregua sulle tariffe annunciata da Trump con gli altri Paesi ha esaurito gli effetti benefici. La peggiore è Francoforte (-1,3%), preceduta da Milano (-1%), Parigi (-0,4%) e Madrid (-0,2%), positiva invece Londra (+0,4%). Poco mossi gli indici Usa (Dow Jones -0,32% e Nasdaq -0,24%). In forte rialzo i rendimenti dei 'T-Bond' americani (+11,8 punti al 4,53%), con lo spread tra Germania e Stati Uniti sopra i…
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Colpo di scena sui dazi. Trump dichiara la tregua immediata per 90 giorni sulle tariffe reciproche, ma aumenta al 125% quelle contro la Cina. Rally a Wall Street. «La Cina è la principale fonte dei problemi commerciali degli Stati Uniti, l'aumento dei dazi al 125% per Pechino è dovuto all'escalation dopo che la Cina ha alzato le tariffe contro gli Usa all'84%», ha detto il segretario al Tesoro Bessent.
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Il colpo è stato duro. In appena tre sedute Piazza Affari ha registrato perdite cumulate di oltre il 15% che portano la performance da inizio anno al -3,92%. Difficile dire quando inizierà il recupero perché molto dipende dagli esiti dei negoziati Europa-Usa che saranno avviati nelle prossime settimane e dal tipo di risposta che l’Ue deciderà di applicare fin da subito ai dazi americani. «In questo frangente non è agevole fare…
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