Utilizzate i dispositivi portatili cercapersone perché con i telefoni cellulari siete ritracciabili dal Mossad (l'intelligence israeliana). Era la raccomandazione del leader di Hezbollah Hassan Nasrallah diffuso soprattutto agli affiliati nel sud del Libano e la Siria. «Spegnilo, seppelliscilo, mettilo in una cassa di ferro e lo a chiave», aveva…
Leggi
Tutti gli indizi portano in un'unica direzione: i cercapersone in possesso dei miliziani di Hezbollah che sono esplosi simultaneamente martedì pomeriggio in Libano e Siria erano stati manomessi e non solo hackerati. Come? L'attacco non è stato rivendicato, ma sul fatto che dietro ci sia la mano di Israele ci sono pochi dubbi. I dispositivi manomessi e l'esplosivo accanto alle batterie Secondo una ricostruzione del New York Times, che cita…
Leggi
Israele mette a segno un blitz spettacolare e rivoluzionario. Nel primo pomeriggio di ieri sono esplose a Beirut, nel sud del Libano e in Siria, migliaia di cercapersone di miliziani di Hezbollah. Le deflagrazioni sono avvenute nello stesso istante, con un effetto shock. Sono almeno 11 i morti e 4mila i feriti, 400 in modo critico. Le esplosioni sarebbero state causate da un attacco hacker che ha innescato micro-bombe dentro i «pager» dei combattenti di Dio
Leggi
Gold Apollo non ha prodotto i cercapersone utilizzati dai militanti di Hezbollah che ieri sono esplosi in modo simultaneo in Libano e in Siria, uccidendo una ventina di persone e ferendone circa 4.000. Lo ha detto il fondatore dell'azienda taiwanese Hsu Ching-Kuang, secondo cui i dispositivi incriminati erano stati realizzati da un'azienda in Europa che aveva però il diritto di usare il marchio di Gold Apollo.
Leggi
Il Mossad avrebbe collocato all'interno dei 'pager' un potente esplosivo. Axios: "Attacco approvato questa settimana da Netanyahu". Hamas: "In Libano escalation che porterà a sconfitta di Tel Aviv" Migliaia di cercapersone esplodono tutti insieme in Libano. Un'azione coordinata contro Hezbollah con effetti dirompenti: almeno 11 morti e circa 4000 feriti in un attacco hi-tech che assesta un colpo durissimo ai miliziani.
Leggi
Chi ha attivato le esplosioni in migliaia di pager, sapeva che i cercapersone avrebbero trovato i loro bersagli. Gli operativi dell’Hezbollah libanese usano il progenitore del cellulare proprio perché i telefonini non sono considerati abbastanza impenetrabili dai servizi segreti nemici. Eppure. Eppure uno di questi apparati — il gruppo sciita e il governo libanese accusano l’intelligence israeliana — è riuscito a prendere il controllo di tutti i dispositivi in dotazione tra gli…
Leggi
"È una retrocessione tecnologica, siamo passati dallo smartphone al cercapersone, scelto da Hezbollah come mezzo di comunicazione dopo che Nasrallah (il leader, ndr) ha detto di lasciar perdere i telefoni": Lucio Caracciolo, ospite di Lilli Gruber a Otto e mezzo su La7, lo ha detto a proposito dell'attacco hacker avvenuto oggi, martedì 17 settembre, a Beirut, in Libano, e a Damasco, in Siria. I dispositivi in uso ai membri del movimento libanese…
Leggi
L’attacco ai militanti di Hezbollah, per la portata ma anche per l’originalità e i mezzi utilizzati, suscita dubbi e domande. Il più banale riguarda tutti: se un cercapersone esplode così, può succedere anche al mio cellulare? Ci aiuta a rispondere Paolo Dal Checco, consulente informatico forense che collabora con Procure, Tribunali e studi legali per perizie in ambito civile e penale. La batteria di uno smartphone può esplodere come nei…
Leggi
Medio Oriente A mezzogiorno a Beirut, in Libano, e a Damasco, in Siria, sono esplosi contemporaneamente i cercapersone di miliziani Hezbollah. Il ministro della Sanità libanese ha annunciato che ci sono almeno 8 morti e oltre 2.750 feriti in seguito alle esplosioni. Secondo una fonte vicina ai miliziani, è morta anche una bambina di 10 anni. La tv saudita al Hadath ha riferito che il figlio di un…
Leggi
Cercapersone scoppiano in Libano, dentro più di 10 grammi di esplosivo: ambulanze all’Università di Beirut Un messaggio sui cercapersone localizzati tra Libano e Siria, la risposta e poi l’esplosione: secondo gli esperti intervistati dalla BBC, in ogni dispositivo tra le mani di potenziali miliziani di Hezbollah vi erano dai 10 ai 20 grammi di esplosivo. Iscriviti a RUMORE, la newsletter di Fanpage
Leggi
Introduzione Rimangono da chiarire le circostanze delle esplosioni che hanno causato morti e feriti in Libano e in Siria, a partire dall’innesco simultaneo: frutto di un messaggio inviato a tutti contemporaneamente dai vertici dell’organizzazione o di un impulso partito da chi ha sabotato i device? Nessuna ipotesi può essere del tutto esclusa, anche se secondo alcuni esperti sarebbe più probabile lo scenario di una manomissione manuale piuttosto che quello di un…
Leggi
Di C. Alessandro Mauceri – Si tratta certamente di un nuovo livello di guerra ibrida, quella effettuata con tutta probabilità dai sevizi israeliani che ha colpito i miliziani di Hezbollah in Siria e in Libano. Colpisce l’alto numero di morti e feriti, 9 deceduti tra cui una bambina di 10 anni e il figlio di un deputato libanese, oltre che 2.750 feriti, almeno 200 in modo grave: verso mezzogiorno i cercapersone dei miliziani di Hezbollah a Damasco e a Beirut hanno suonato contemporaneamente ed…
Leggi
Di una cosa gli esperti sono certi: l’esplosione simultanea – in Libano ma anche in Siria – di centinaia di cercapersone utilizzati dai miliziani di Hezbollah è un “attacco molto sofisticato“. Un fatto inedito che ha provocato morti e migliaia di feriti. I membri del “Partito di Dio” filo-iraniano hanno accusato Israele della “totale responsabilità” per le esplosioni: da Tel Aviv non arriva nessun commento ufficiale ma i media arabi puntano il dito contro il…
Leggi
È di 8 morti e più di 2800 feriti il bilancio dell'esplosione simultanea avvenuta oggi in numerosi cercapersone appartenenti a miliziani di Hezbollah in Libano, attraverso le reti di comunicazione interne dell'organizzazione paramilitare islamista sciita libanese. Si tratta di un attacco hacker che ha coinvolto moltissime persone. Il Libano accusa Israele di questo attentato informatico che ha fatto esplodere contemporaneamente numerosi pager, strumenti tecnologici che…
Leggi
L’Hezbollah sapeva di avere un problema, con la sua rete di sicurezza compromessa dall’infiltrazione israeliana. Ma non immaginava che fosse arrivata fino a questo punto: centinaia di militanti feriti dall’esplosione dei loro beeper innescata da remoto, colpito anche l’ambasciatore iraniano a dimostrazione di come tutti si fidassero dei cercapersone consegnati di recente. Le ultime notizie sulla guerra nel Medio…
Leggi
