Il successo travolgente di Due spicci, l’ultima serie animata di Zerocalcare approdata su Netflix, non ha fatto in tempo a esaurire l'eco della megafesta di lancio a Roma che è già scivolato dalle pagine della cultura a quelle della cronaca politica. A suo modo, è una ennesima prova dello status speciale di Zerocalcare: polemiche fumettistiche tali da approdare alle politica nazionale non si vedevano dagli anni '80, quando l'esplosione dell'horror di Dylan Dog ed epigoni aveva portato a…
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Come molti (grandi?) autori, anche Zerocalcare spesso riscrive la stessa storia. La sua parla di nostalgia, dell’impossibilità di crescere, di ansia personale e collettiva, della violenza del mondo, di autosabotaggio, amicizia e – impossibile evitare l’argomento, in questi luoghi e tempi – di soldi. Questa volta, tutti i temi appena citati li nasconde – ma mica troppo – dentro una trama (quasi) da gangster movie.
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Pubblicazione: 02 giugno alle 10:12 Non esiste opera di Zerocalcare senza una colonna sonora che ne diventi parte integrante, quasi un personaggio aggiuntivo in grado di trasmettere tutta una serie di emozioni. Due Spicci, l'ultima serie animata del fumettista romano sbarcata su Netflix, non tradisce questa regola aurea ed anzi la porta a un livello superiore, includendo una trama musicale che…
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La terza serie animata di Zerocalcare su Netflix porta il suo universo narrativo dentro un territorio più cupo e vicino al noir. Due Spicci parte dai problemi economici di Zero e Cinghiale, alle prese con un piccolo locale che fatica a restare in piedi, ma presto allarga il racconto a debiti più profondi: quelli con gli amici, con il passato, con le responsabilità rimandate e con le persone che nessuno è riuscito davvero a proteggere.
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Spicci nel senso di soldi, o più esattamente di debiti, ma anche spicci nel senso di un po’ di responsabilità e di qualche valore condiviso. È così che Zerocalcare, pseudonimo del fumettista Michele Rech, torna su Netflix, dopo il successo di Strappare lungo i bordi e Questo mondo non mi renderà cattivo, con la serie di animazione in otto episodi Due spicci. Nella prima serie, tramite il personaggio di Zero e di alcuni amici di un quartiere romano, l’autore raccontava parte della sua vita tra disagi, manie…
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La stanchezza della vita adulta assomiglia a quella corsa in cui le gambe girano a vuoto e l’orizzonte non si avvicina mai. La nuova serie animata di Zerocalcare, Due spicci, esplora la stanchezza profonda dell’età adulta contemporanea. La periferia diventa una metafora esistenziale, uno stato mentale di inadeguatezza che appartiene a chiunque si senta ai margini. L’ansia da prestazione sociale genera la costante e frustrante sensazione di essere in ritardo rispetto agli obiettivi della…
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(Adnkronos) – Zerocalcare risponde alle accuse. Oggi, martedì 2 giugno, il fumettista ha replicato alla polemica scoppiata, dopo varie segnalazioni anonime, per una paga che sarebbe stata troppo bassa per gli animatori che hanno lavorato alla serie ‘Due Spicci’, appena sbarcata su Netflix. Per farlo, Zerocalcare ha postato un video sul proprio profilo Instagram, sfruttando i suoi disegni per dire la sua.
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