Il caso di Cecilia Sala, la giovane reporter arrestata a Teheran ormai più di due settimane fa, è un puzzle difficile da comprendere. Dall’arresto per aver genericamente “violato le leggi della Repubblica Islamica” alla detenzione, passando per le telefonate e l’ultima richiesta dei genitori di calmare le acque agitate del dibattito pubblico per facilitare il lavoro delle diplomazie e del governo italiano.
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Roma Il 2025 di Elly Schlein e del Pd «sarà un anno dedicato alla costruzione di un progetto alternativo per il Paese». Nella sua prima intervista dell’anno, la segretaria dem manda un messaggio ai potenziali alleati del centrosinistra e tira una stoccata alla premier: «Noi dobbiamo lavorare insieme per farci trovare pronti – avverte – perché ormai è chiaro che Meloni ha esaurito la sua spinta, n…
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Elisabetta Vernoni, madre della reporter detenuta nel carcere di Teheran, ha incontrato Giorgia Meloni a Palazzo Chigi e ha detto: “La premier ha fatto un salto di qualità dalle rassicurazioni, comprensibili, che ricevo sempre”. La donna ha poi espresso preoccupazione per “le condizioni di vita carceraria di mia figlia, che non devono segnare a vita una ragazza di 29 anni. Si è parlato di cella singola, ma non esistono.
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Mentre la giornalista Cecilia Sala è detenuta in Iran nel carcere di Evin in condizioni difficili, senza un letto, con scarsissimo cibo e in una cella illuminata 24 ore su 24, gli hater si sono scatenati in questi giorni contro di lei sui social: al centro anche dei vecchi post sui marò. Gli insulti personali degli haters non sono mancati sui commenti ad alcuni post, con epiteti come “stro…” e…
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