“La maturità non è un ostacolo da aggirare. È un rito di crescita, un momento di responsabilità, un’occasione per mettersi in gioco. Rinunciare all’orale come forma di protesta è un segnale preoccupante, che non possiamo ignorare. Ci si ribella con la presenza e il confronto, non con l’assenza o il silenzio”. Anche l’assessore alla cultura di Regione Lombardia, Francesca Caruso, interviene sul dibattito legato all’esame orale della maturità, commentando i…
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Il racconto di Mariasole Tomassini, 19 anni, ed ex rappresentante di istituto: «Durante l'anno mi sono sentita zittita. Volete cittadini pensanti o che abbassano la testa?» Sta diventando un fenomeno nazionale quello degli studenti che scelgono di non sostenere la prova orale della maturità in segno di protesta contro il sistema scolastico. Da Padova a Treviso, da Belluno e ora fino alle…
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ANSA Vero: tre su mezzo milione saranno pure un campione ben misero, statisticamente parlando. Ma i numeri non sempre dicono tutto delle realtà umane. E qualche umanissima domanda merita di farsela se i tre (su oltre 500mila candidati) sono i maturandi che in altrettanti giorni e proprio in coda agli orali – ormai all’epilogo – in licei e città diverse hanno deciso di contestare il metodo di valutazione dell’esame di Stato non affrontando la prova individuale davanti alla commissione…
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ROMA – Anche lui ha 19 anni, anche lui è un maturando — ora maturato — del Veneto. Si è presentato nell’aula del Liceo Canova di Treviso per l’orale dell’Esame di Stato e, appena ha raggiunto la commissione, ha rifiutato la prova: «Qui io mi fermo», ha detto. Ha specificato che non c’era nulla di personale, ma non accettava di essere giudicato su argomenti su cui era già stato interrogato durant…
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La protesta dei maturandi che per farsi sentire sono disposti a compromettere il loro voto e quindi anche l’accesso all’università sono il segno del malessere profondo della nostra scuola ma anche di un paese che rasenta lo sfacelo per la scissione che si è prodotta fra le generazioni. Perché la prima cosa che questi giovani esprimono è la mancanza di fiducia di tutto il sistema paese da cui non si sentono sostenuti né tantomeno accolti come la forza viva del suo futuro.
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«Ho provato a seguire le regole e ad affrontare la scuola come gli altri ma non ero a mio agio». Esordisce così Gianmaria Favaretto, lo studente del Liceo Fermi di Padova che lo scorso 27 giugno si è rifiutato di sostenere l’esame orale di maturità ed è stato comunque promosso, grazie ai 31 crediti…
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