Vi racconto le putinate dei putiniani anche in Italia su Ucraina e Isis-K Che cosa si dice in Russia e pure in Italia sulla strage di Isis-K nella sala concerti di Mosca. Il corsivo di Francesco Cundari tratto dalla sua newsletter La Linea. Dalle ultime dichiarazioni dei vertici del regime russo sugli attentati di Mosca emerge un quadro piuttosto chiaro. Il capo del Consiglio di sicurezza, Nikolai Patrushev, ha detto che dietro c’è «certamente l’Ucraina».
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L’attacco rivendicato dallo Stato islamico avvenuto lo scorso 22 marzo all’auditorium Crocus City di Hall poco fuori Mosca ha riportato sotto i riflettori un fenomeno che Covid, guerra in Ucraina e conflitto in Medio Oriente avevano messo ormai da tempo in secondo piano: la guerra del jihad globale contro i “nemici dell’Islam” e uno Stato islamico intenzionato a riposizionarsi nel conflitto globale multidimensionale come uno degli attori significativi.
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La pista ucraina dietro l’attentato alla sala concerti di Mosca, finora evocata dai vertici politici a partire da Vladimir Putin, è stata rilanciata anche dagli inquirenti, che hanno lanciato le prime accuse specifiche. Ad una settimana dalla strage, rivendicata dall’Isis-K, il comitato investigativo russo ha affermato di avere «prove» di “connessioni» tra i terroristi e «nazionalisti ucraini», che avrebbero fornito «ingenti» finanziamenti al commando di tagiki responsabile dell’attacco al Crocus City Hall
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Il Comitato investigativo russo ha affermato che dalle indagini sulla strage al Crocus City Hall è emerso che gli autori dell'attacco hanno ricevuto "somme significative di denaro e criptovalute dall'Ucraina che sono stati usati per preparare l'attentato". In particolare, dai risultati iniziali dell'inchiesta sarebbero emerse "prove" del collegamento tra gli autori dell'attacco e "i nazionalisti ucraini".
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Il Comitato investigativo russo ha illustrato i risultati iniziali dell’inchiesta sulla strage al Crocus City Hall di Mosca in cui hanno perso la vita almeno 137 persone, sostenendo l’esistenza di «prove» del collegamento tra gli autori del massacro e «i nazionalisti ucraini». Inoltre secondo il Comitato – si legge sull’agenzia Ria Novosti «somme significative di denaro e criptovalute dall’Ucraina sono state usate per preparare…
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Una persona sarebbe stata arrestata perché sospettata di essere coinvolta nel finanziamento dell'attacco Secondo il Comitato investigativo russo, che sta indagando sull’attacco terroristico alla Crocus City Hall di Mosca in cui hanno perso la vita 139 persone, gli autori dell’attentato hanno ricevuto ingenti somme di denaro e criptovalute dall’Ucraina. Lo riporta Ria Novosti. “L’indagine ha a disposizione dati confermati secondo cui gli autori dell’attacco terroristico hanno ricevuto ingenti somme di denaro e…
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«Trovate le prove dei collegamenti tra gli autori dell’attacco al Crocus City Hall e i nazionalisti ucraini». Lo riferisce il Comitato investigativo russo che, citato dall’agenzia Ria Novosti, riporta i risultati iniziali dell’inchiesta sulla strage che ha provocato 140 morti a Mosca. Gli autori dell’attacco, è emerso dalle indagini «hanno ricevuto somme significative di denaro e criptovalute dall’Ucraina», soldi che «sono stati usati per preparare l’attentato».
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Circola sui social, ed è ormai planata in tv e sui giornali con l’avallo di studiosi del calibro di Pino Arlacchi, la brillante teoria secondo cui ad architettare l’attentato di Mosca sia stata la Cia. Diranno i soliti ingenui: ma non erano stati proprio gli americani ad avvertire, inascoltati, i russi del rischio di un imminente attacco da parte dei fondamentalisti islamici? Appunto, era il tentativo di precostituirsi un alibi: il giorno prima di venire a casa…
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Ce l'ha fatta finalmente, il presidente russo Vladimir Putin, nel suo primo discorso in tv sull'attacco terroristico del 22 marzo, a menzionare il radicalismo islamico e l'Isis e non l'Ucraina come responsabile. Ci sono zero dubbi anche per lui che siano stati i membri di un'ala dello Stato islamico, e non il vicino invaso due anni fa, a crivellare di colpi di fucile automatico almeno 150 persone al Crocus City Hall, a Mosca
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