Si racconta che il ministro leghista dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ai tempi in cui era sottosegretario a Palazzo Chigi nel Conte 1 usasse tenere nel suo studio una foto di Matteo Renzi a imperitura memoria della caducità delle vicende politiche: il riferimento era naturalmente al referendum del 2016 sulla riforma costituzionale (che aboliva il Senato elettivo e riformava il Titolo V della Costituzione) perso dall’allora premier e segretario del Pd, che aveva voluto…
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Sulla riforma della giustizia interviene il presidente del Senato Ignazio La Russa, che ridimensiona la portata della separazione delle carriere tra magistrati giudicanti e requirenti, uno dei punti più discussi del progetto del governo. “Per quanto attiene la separazione delle carriere, il numero di magistrati che normalmente passa da una funzione all’altra è modesto — ha spiegato La Russa — quindi gli danno tutti, sia il governo sia i…
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“Mantovano dice ‘basta correnti’ e dimentica di essere stato responsabile di Magistratura indipendente. Quello di Mantovano è un ravvedimento operoso, ha fatto una vita nelle correnti e oggi viene a fare lezioni a noi“. Lo ha detto Matteo Renzi al Senato parlando della separazione delle carriere poco prima del voto finale sulla riforma della giustizia. Il riferimento del leader di Iv va al sottosegretario alla presidenza del Consiglio…
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Riforma della giustizia in Senato per la quarta votazione di Redazione Discussione generale in Aula per due giorni e poi oggi il Senato alle 12 voterà per il quarto e ultimo passaggio della riforma costituzionale della giustizia, che prevede la separazione delle carriere, due Csm, l’istituzione di un’Alta Corte disciplinare. Il testo passa in prima lettura alla Camera, approvato il 16 gennaio 2025, e quindi al Senato, da dove esce il 22 luglio 2025.
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Riceviamo e pubblichiamo l'appello di un gruppo di avvocati progressisti a favore della separazione delle carriere Il Senato sta per approvare in quarta lettura la riforma costituzionale della separazione delle carriere dei magistrati, aprendo così le porte all’eventuale – ma scontato – Referendum confermativo. Già da tempo i partiti di opposizione e larghi settori della magistratura hanno cominciato a manifestare apertamente la propria ferma avversione alla Riforma, iscrivendo tutti…
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Altissima tensione tra opposizione e governo Oggi, al Senato, l'ultimo dei quattro voti previsti per la riforma costituzionale del sistema giudiziario, che prevede la separazione delle carriere tra piemme e toghe giudicanti, due Csm eletti a sorteggio, l'Alta Corte per l'azione disciplinare. La tensione delle opposizioni La tensione tra le opposizioni e il governo è ad altissimo livello, mentre il Guardasigilli commenta: "non replico; è la solita litania petulante delle…
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È atteso per oggi al Senato il quarto e ultimo via libera del Parlamento alla riforma costituzionale che introduce la separazione delle carriere dei magistrati, istituendo due diversi Csm - composti da membri togati e laici estratti a sorteggio - e l'Alta corte disciplinare. Come prevede la Costituzione, le riforme costituzionali devono essere approvate a maggioranza assoluta dei componenti di ci…
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La nostra Costituzione è stata un’importante conquista di civiltà: con essa il sistema giudiziario veniva finalmente sottratto al controllo del potere politico e a ogni forma condizionamento, partendo dall’idea che un ordine giudiziario, per garantire imparzialità e tutelare i diritti di tutti, dovesse essere soggetto soltanto alla Costituzione e alla legge. Oggi, con un iter che si è concluso in tempi record e senza…
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L'Aula di Palazzo Madama esprimerà questa mattina il voto finale sul ddl costituzionale di riforma della giustizia, come deciso dalla Conferenza dei capigruppo e riferito al termine della riunione dal capo dei senatori di Forza Italia, Maurizio Gasparri. Le dichiarazioni di voto avranno inizio alle 10.30, ha riferito Gasparri, e il voto «avverrà intorno alle ore 12». In caso di approvazione del Senato il disegno…
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Nulla si addice di più al referendum della giustizia del prossimo maggio (ormai si dà per scontata anche la data) che un'espressione araba, "umm al-ma'arik", la madre di tutte le battaglie, un'eco del Corano reso famoso da Saddam Hussein. Perché è il capitolo finale di una guerra sulla giustizia, che ha avuto morti e feriti, in termini di errori giudiziari, di persecuzioni o di soprusi in carta bollata, che è andata avanti per trent'anni.
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La festa era pronta: il flash-mob, gli striscioni, i calici in su per il via libera alla riforma della giustizia al Senato, oggi pomeriggio, nel segno (e sogno) di Silvio Berlusconi. Ma l’ennesimo scontro fra governo e magistrati alla vigilia rischia di rovinarla. È un affondo durissimo quello servito dalla premier Giorgia Meloni contro la Corte dei Conti che ha bloccato il Ponte sullo Stretto e mandato su tutte le furie la destra a Palazzo Chigi
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Antonio Di Pietro a Vicenza: «Sì alla separazione delle carriere, la riforma fa bene alla giustizia»
«Il pubblico ministero non ricerca la verità; ricerca il colpevole. Per questo il ruolo del giudice per le indagini preliminari è fondamentale e per questo sono assolutamente favorevole alla separazione delle carriere». Parole che non ti aspetti se a pronunciarle è Antonio Di Pietro, il simbolo di Mani pulite, ex magistrato inquirente, ex investigatore, ex ministro, e ora avvocato. Di Pietro a Vicenza per un processo: «Sì alla separazione delle…
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