Il raccapricciante discorso di Trump alla Knesset aveva diversi scopi. Anzitutto, il tycoon voleva prendersi la dovuta gloria, cosa in sé legittima dal momento che senza il suo intervento il genocidio avrebbe continuato il suo corso. In secondo luogo, serviva a costringere Netanyahu a essere conseguente. Dopo le lodi sperticate quanto stridenti all'indirizzo del premier israeliano che, avendo vinto la
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Il presidente Usa a bordo dell'Air Force One di ritorno dall'Egitto: "Stava ricevendo tantissimi applausi. Se non li avesse avuti, non avrei chiesto la grazia" Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump non aveva programmato di chiedere al presidente di Israele Isaac Herzog la grazia per il premier israeliano Benjamin Netanyahu durante il suo discorso alla Knesset. Ma ''era il momento perfetto, non credete?'', ha detto Trump ai giornalisti a bordo dell'Air Force One…
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In direzione contraria – Pace a Gaza, lo show di Trump sembra una riffa di gala. Il primo premio è la grazia per Netanyahu Ogni mattina andiamo alla scoperta delle notizie principali che troverete sul giornale. Una lettura ragionata e critica dell’attualità, del mondo e della politica. Una voce sempre in direzione contraria, e pure parecchio ostinata
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Great job Bibi, bel lavoro. Trump parla del primo partner nella sua grande utopia: un tempo di pace per tutto il mondo, qui, con Bibi, si svolge questa "cosa mai vista prima", e chiama Netanyahu nel cerchio dei grandi protagonisti della storia in un'apoteosi di comune entusiasmo, alla Knesset, per il ritorno degli ostaggi. "Senza di lui niente di tutto questo sarebbe potuto accadere. Non è la persona più facile con cui lavorare, ma questo lo rende grande".
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Home > Podcast > Ep.688 – Liberati da Hamas 20 ostaggi israeliani, Trump parla alla Knesset – Boccia: “Nessuna prova di una strage di civili a Gaza” Liberati da Hamas 20 ostaggi israeliani vivi, scarcerati i detenuti palestinesi. Trump parla alla Knesset accolto da un’ovazione: “Alba storica e un trionfo per il mondo”. Netanyahu promette: “Prossimi anni di pace dentro e fuori Israele”. Gaza…
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InfoPal. Un discorso brutale, de-umanizzante, orwelliano, criminale, quello del presidente degli Stati Uniti Donald Trump davanti alla Knesset, lunedì, dove ha parlato di “pace” nata dall’uso delle armi, dei bombardamenti. Trump ha affermato che Israele “sapeva come usare” le armi statunitensi durante il genocidio a Gaza, dove oltre 67.000 palestinesi sono stati uccisi dall’ottobre 2023. Parlando domenica…
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Proiettato sullo stadio di Gerusalemme, la silhouette di Trump sulla spiaggia di Tel Aviv perché sia visibile dall'Air Force One. Da dove, prima di atterrare, il tycoon segue su Fox News il rilascio del primo gruppo di ostaggi. Ad attenderlo sulla pista ci sono il Presidente Herzog, il Premier Netanyahu e consorti. Donald e Bibi in auto insieme, direzione Gerusalemme. Alla Knesset, il Parlamento, Trump firma il libro degli ospiti a caratteri cubitali.
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Il Medio Oriente ai piedi di Donald Trump. Trasforma in show il discorso alla Knesset e fa aspettare all’infinito gli altri leader del mondo. Doveva essere il giorno di Israele e degli ostaggi rilasciati, diventa un Donald Day: la mattina a Gerusalemme, il pomeriggio a Sharm el-Sheikh, dove per quasi 4 ore una fila rassegnata di potenti meno potenti di lui lo attende, senza fiatare. Dodici ore di…
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Ieri, in un trionfale blitz, da Gerusalemme al Cairo, Donald Trump ha incassato l’entusiastico plauso di Israele e il precipitoso consenso internazionale di una ventina di leader europei, arabi e asiatici. In Israele e con Netanyahu giocava sul velluto: è il presidente americano che ha riconosciuto l’annessione delle alture del Golan e ha spostato l’ambasciata a Gerusalemme. Al Cairo pure ha trovato tutti ansiosi di salire sul carro del vincitore e quindi pronti a contribuire al piano di pace, ma non senza sentirsi ricordare dai…
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