Moldova ieri alle urne sia per le elezioni presidenziali che per il referendum sull'adozione nella Costituzione del principio della futura adesione alla Ue. Votazioni che hanno segnato un momento chiave nel tira e molla tra Russia e Occidente sul futuro del piccolo paese dell'Europa sudorientale senza sbocco sul mare, con una popolazione di circa 2,5 milioni di persone. Alle 3 di stamattina, con il 97,66% dei voti contati, il 50% dei moldavi ha votato "sì", secondo i risultati forniti sul sito web della…
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Alle primissime proiezioni date dalla Commissione elettorale nazionale moldava sul voto nel referendum altamente simbolico della Moldavia per l'inserimento dell'obiettivo strategico dell'adesione all'Ue in Costituzione il 'No' è in testa con il 58,09%, contro il 41,91% del Sì. Il dato riguarda 456 sezioni su 2.219 per 143.655 voti.
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Una bella giornata di partecipazione, condivisione e democrazia. A Terni – così come in altre città italiane – la comunità residente originaria della Moldavia, composta da centinaia di persone, è stata chiamata alle urne per le elezioni presidenziali ed il referendum relativo all’adesione all’Unione Europea. Il seggio, prima volta a Terni per le elezioni moldave, è stato costituito presso gli spazi dell’ex circoscrizione di via Puglie, a borgo Bovio.
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Il referendum in Moldavia per l’adesione all’Ue sta diventando un cruciale banco di prova per il futuro del Paese, mentre le preoccupazioni per ingerenze russe nel voto continuano a crescere. Referendum in Moldavia per l'adesione all'Ue Le irregolarità durante il voto La minaccia russa Referendum in Moldavia per l’adesione all’Ue La Moldavia, guidata dalla presidente pro-europea Maia Sandu e dal primo ministro Dorin Recean, sta…
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Si è innamorata del suo nemico, ha fatto un figlio con lui, ed è passata al lato oscuro. A Chisinau non si parla d’altro. Natalia Morari è stata per anni il volto televisivo della lotta alla corruzione, la voce di chi ha sempre voluto strappare la Moldova al giogo russo, il simbolo della passione di una parte dei moldavi per l’Europa. Nel 2006, giovanissima, aveva fondato TV8, le…
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I cittadini votano per le elezioni presidenziali e per un referendum in cui dovranno decidere se inserire nella Costituzione il percorso di adesione per entrare nell'Ue Urne aperte in Moldavia per un doppio appuntamento elettorale cruciale per il futuro del Paese. I cittadini votano per le elezioni presidenziali e per un referendum in cui dovranno decidere se inserire nella Costituzione il percorso di adesione per entrare nell’Unione europea.
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In queste ore in Moldavia si svolgono le elezioni presidenziali e un referendum per l’ingresso del paese nell’Unione Europea. Per quanto distante e marginale possa apparire la questione che risolverebbe un problema che sembra tutto interno allo Stato, la storia e la situazione geopolitica della regione hanno una valenza fondamentale per l'equilibrio dell'intera Europa. Drone russo al confine con la Romania, la sfida (sempre meno velata) di…
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In Moldavia l’affluenza nelle elezioni per il referendum altamente simbolico sull’inserimento dell’adesione all’Ue come obiettivo costituzionale e sul voto per le presidenziali è alle 12.30 al 22,5%. E’ quanto emerge dai dati della Commissione elettorale. Il valore è superiore al dato delle presidenziali del 2020 (19,6%) e inferiore all’affluenza registrata alla stessa ora nel 2021 alle elezioni parlamentari (23,7%).
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Urne aperte nel Paese di 2,6 milioni di abitanti. Oltre alle cruciali presidenziali, con la leader in carica europeista Maia Sandu favorita, i moldavi sono chiamati a esprimersi per fissare nella Costituzione il percorso dello Stato verso l'Unione europea. In gioco il posizionamento geopolitico del Paese e il suo futuro. C’è però il timore di un'ingerenza russa nei due test elettorali chiave ascolta articolo Urne aperte oggi in Moldavia sia per le elezioni presidenziali…
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MOSCA – “No alla Ue”: i manifesti, in russo e romeno – nuova lingua ufficiale della Moldova da poco più di un anno – sono comparsi un mese fa alle fermate dei bus di Chisinau. All’apparenza promuovevano il concerto di un cantante ucraino russofono. Nella realtà facevano parte di quella che la polizia locale descrive come una grande “operazione psicologica” ordita dalla Russia. Obiettivo: far fall…
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Paula Erizanu è una delle “nuovi voci” più in vista della scena culturale moldava. Scrittrice e giornalista, classe 1992, ha co-curato un’antologia di poesia femminile di lingua rumena degli ultimi cent’anni, pubblicato un romanzo (Ard padurile, “Le foreste bruciano”) sulla radicalizzazione politica delle rivoluzionarie bolsceviche e femministe Alexandra Kollontai e Inessa Armand mentre suoi contributi sono apparsi in lingua inglese su The Guardian e New York Times
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Questi scolari sono pronti per la democrazia moldava, anche grazie al sostegno svizzero "Educazione alla società" è una materia scolastica molto popolare nella Repubblica di Moldova, anche perché viene insegnata rispettando i principi pedagogici più moderni grazie all'aiuto finanziario della Svizzera. Visita a due scuole dove si parla russo e rumeno. 11 minuti La scuola “Constantin Sibirschi”, a Chisinau, tiene molto alla tradizione, che risale al periodo…
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