Un gruppo di ricercatori dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha osservato un raro fenomeno sulle dune di Marte che potrebbe essere legato alla presenza di acqua liquida, anche se solo per brevi periodi. Lo studio, pubblicato sulla rivista Geosciences di MDPI, getta nuova luce sulla geologia marziana e potrebbe avere implicazioni significative per la ricerca di vita microbica e per le future missioni spaziali sul Pianeta Rosso.
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Forse allora non erano pareidolie quelle immagini raccolte tra la fine del 2012 e l’inizio del 2013 da Curiosity, uno dei rover della Nasa in azione su Marte: nelle foto sembravano delinearsi le sagome di uno scafo e di uno squero, un’infrastruttura nautica che consente di tirare in secco le imbarcazioni per la manutenzione. Questa riflessione può continuare a essere una fantasia, d’accordo, ma non è un parto di idee strane lo studio…
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Grazie al georadar montato a bordo del rover Zhurong, un team internazionale di ricercatori ha trovato strati di roccia nel sottosuolo simili ai depositi costieri terrestri. Ma anche il colore rosso di Marte potrebbe essere dovuto ad un abbondante presenza di acqua
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Sono arrivate le prove della presenza di antiche spiagge sul pianeta rosso, ciò significa che in passato su Marte era presente un vasto oceano, quindi erano presenti anche forme di vita? Un rover marziano ha trovato le prove dell'esistenza, in passato, di un vasto oceano sulla superficie di Marte. Il rover Zhurong, un rover marziano cinese, il primo ad arrivare su un altro pianeta e facente parte della missione Tianwen-1 dell’agenzia spaziale cinese (CNSA)…
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Sulla superficie di Marte, molto probabilmente, per la prima volta è stata osservata acqua allo stato liquido. La scoperta potenzialmente rivoluzionaria è stata fatta da scienziati italiani dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), grazie a un'analisi approfondita delle immagini dei cosiddetti “gullies”, i calanchi dunali caratteristici del Pianeta Rosso e non presenti sulla Terra
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La presenza di acqua liquida su Marte potrebbe essere all’origine di un raro fenomeno osservato sulle dune del Pianeta Rosso: è quanto emerge dallo studio Geomorphological Observations and Physical Hypotheses About Martian Dune Gullies condotto da ricercatori dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) e recentemente pubblicato sulla rivista Geosciences di MDPI.Almeno 3.7 miliardi di anni fa, Marte presentava un’atmosfera molto più densa di quella attuale e ospitava laghi e oceani: nel tempo…
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👉 Seguici anche sul nostro canale WhatsApp! 🚀 Vasti depositi sabbiosi sotterranei nella regione di Utopia Planitia, scoperti dal rover Zhurong, rinforzano l’ipotesi dell’esistenza di un antico oceano marziano. Sedimenti che formano strutture simili alle linee di costa terrestri suggeriscono la presenza, circa quattro miliardi di anni fa, di un’imponente massa di acqua liquida che riempiva le depressioni settentrionali del pianeta.
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Ricercatori italiani rivelano la presenza stagionale di acqua liquida su dune marziane, un fenomeno raro che potrebbe avere implicazioni significative per la geologia e l'abitabilità di Marte Un team di ricerca dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) ha compiuto una scoperta significativa su Marte, individuando la possibile presenza di acqua liquida su alcune dune del Pianeta Rosso.
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Una nuova scoperta sensazionale sull’acqua su Marte è stata fatta nell’ambito di uno studio condotto dai ricercatori dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) e recentemente pubblicato sulla rivista Geosciences di MDPI. Nel corso della ricerca, potrebbe essere stata osservata per la prima volta in assoluto acqua liquida sul Pianeta Rosso. Lo studio sull'acqua su Marte La ricerca su Marte e la scoperta sull'acqua La…
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Roma, 27 febbraio 2025 La presenza di acqua liquida su Marte potrebbe essere all'origine di un raro fenomeno osservato sulle dune del Pianeta Rosso : è quanto emerge dallo studio... Leggi tutta la notizia
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È stata compiuta una scoperta sensazionale dal rover cinese Zhurong. La notizia ha ovviamente fatto il giro del mondo in poco tempo, considerando come la percezione che abbiamo di Marte potrebbe mutare radicalmente. Nella zona di Utopia Planitia sono stati trovati dei sedimenti sotterranei. È stata rilevata una similitudine con quelli che generalmente si trovano al largo delle spiagge sulla Terra. Immediata la formulazione di un’ipotesi che ha del clamoroso: Marte un tempo potrebbe…
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MeteoWeb La presenza di acqua liquida su Marte potrebbe essere all’origine di un raro fenomeno osservato sulle dune del Pianeta Rosso: è quanto emerge dallo studio “Geomorphological Observations and Physical Hypotheses About Martian Dune Gullies” condotto da ricercatori dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) e recentemente pubblicato sulla rivista Geosciences di MDPI. Almeno 3.7 miliardi di anni fa, Marte presentava un’atmosfera molto più densa di quella attuale e ospitava…
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Immagine Nasa "Spiagge, di corpi abbandonati, di attimi rubati, mentre la pelle brucia…". No, non solo le spiagge di Renato Zero, e non ci sono corpi abbandonati, ma potrebbe esserci stata vita a livello di microbi nelle spiagge marziane. Soprattutto potrebbe esserci un oceano, come si evince dai dati ottenuti dal rover cinese Zhurong che ha rivenuto tracce di spiagge sabbiose a 10 metri di profondità (il radar di cui era equipaggiato poteva sondare fino a 80 metri), identificando una…
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Tracce di antiche spiagge in riva a un antico oceano nel lontano passato di Marte. La scoperta, a opera di un team di ricercatori dell'Università della California - Berkley, arriva grazie ai dati radar forniti dal rover cinese Zhurong, operativo su Marte tra il 2021 e il 2022, nella zona marziana chiamata Utopia Planitia, nel cui sottosuolo sono stati individuati sedimenti che per disposizione e inclinazione appaiono del tutto analoghi a quelli che si possono trovare al largo…
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Marte potrebbe sembrare un ambiente inospitale, con il suo terreno arido e le elevate radiazioni, ma nuove scoperte suggeriscono che il pianeta rosso, in passato, fosse molto diverso da come lo conosciamo oggi. Secondo un recente studio, infatti, gli scienziati hanno individuato prove concrete dell’esistenza di oceani e spiagge su Marte, rafforzando l’ipotesi che l’acqua abbia avuto un ruolo fondamentale nella storia del pianeta.
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Gli scienziati hanno utilizzato i dati radar della sonda spaziale Mars Express dell'ESA per scrutare sotto la superficie di Marte e hanno trovato una grande sorpresa in alcune parti dell'equatore del pianeta. Immagine della zona menzionata nel testo dove si stima che ci sia acqua ghiacciata. Per i dettagli vedere il testo. Credito: Planetary Science Institute/Smithsonian Institution La formazione geologica Medusae…
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Un team di ricerca è partito dai dati raccolti dal rover Zhurong, atterrato nel 2021, e dalla sua analisi del sottosuolo L’hanno definita «la prova più chiara mai avuta finora» che in passato su Marte c’era acqua e dunque un ambiente compatibile con la vita. Come riporta Axios, a riferirlo è stato Benjamin Cardenas, assistente alla cattedra di geologia della Penn State e coautore dello studio che ha tratto conclusioni partendo dai dati raccolti dal rover cinese Zhurong…
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I dati sono stati raccolti dal rover cinese Zhurong che ha esplorato la superficie marziana tra 2021 e 2022. Le spiagge testimoniano la presenza di un vasto oceano e quindi di acqua liquida su Marte. La scoperta potrebbe aprire alla ricerca di tracce di antichi organismi A determinare il paesaggio di Marte potrebbero essere state le antiche spiagge sabbiose che miliardi di anni fa ricoprivano il pianeta rosso.
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Recenti studi hanno portato alla luce affascinanti dettagli sul passato di Marte, suggerendo che il Pianeta Rosso ospitasse vasti oceani e spiagge sabbiose circa 3,6 miliardi di anni fa. Queste scoperte sono state possibili grazie ai dati raccolti dal rover cinese Zhurong, che ha esplorato la regione di Utopia Planitia, un'ampia pianura nell'emisfero settentrionale marziano. Il rover Zhurong, operativo su Marte dal maggio 2021, ha utilizzato strumenti avanzati per analizzare il…
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Un’analisi condotta con il radar del rover cinese Zhurong ha rivelato tracce di sedimenti sotterranei che potrebbero essere stati depositati da un oceano marziano circa 4 miliardi di anni fa. Il rover, atterrato nel 2021 nell’area di Utopia Planitia, ha operato per un anno prima di interrompere le comunicazioni, ma i dati raccolti continuano a fornire nuove informazioni sulla storia climatica di Marte.
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Novità da Marte. Nel pianeta rosso sono state trovate delle antiche spiagge sabbiose, che sono state formate dal continuo movimento delle onde di un vasto oceano. Queste potrebbero aver caratterizzato il paesaggio del Pianeta miliardi di anni fa. Trump e la corsa a Marte: «Ci pianteremo la nostra bandiera». Gli esperti scettici: «Potrebbe essere una catastrofe» La scoperta A circa 10 metri di profondità del sottosuolo sono state individuate…
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