Al rigo VO2 del modello IVA 2026, da presentare entro il 30 aprile 2026, la casella 1 deve essere barrata dagli esercenti arti e professioni e dai contribuenti titolari di imprese aventi ad oggetto prestazioni di servizi che nell’anno 2024 hanno realizzato un volume d’affari non superiore a 500.000 euro ovvero non superiore a 800.000 euro se titolari di imprese aventi per oggetto altre attività e che hanno effettuato nel 2025 sia le liquidazioni che i versamenti periodici IVA con cadenza…
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L’Agenzia delle Entrate ha aggiornato i software per la compilazione e il controllo dei modelli IVA 2026, ordinario e base. La dichiarazione annuale IVA, lo ricordiamo, dovrà essere presentata esclusivamente per via telematica dal 1° febbraio al 30 aprile 2026.
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Gli esportatori abituali, ossia i soggetti che effettuano operazioni con l’estero per oltre il 10% del volume d’affari, possono acquistare beni e servizi senza applicazione dell’IVA entro il limite del plafond disponibile. Il plafond, determinato in base alle operazioni non imponibili, può essere fisso o mobile e consente di neutralizzare gli effetti finanziari dell’accumulo di credito IVA. Per utilizzare il regime è necessaria la dichiarazione d’intento preventiva.
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IVA 2026, le novità per le società non operative dopo la sentenza della Corte UE Le istruzioni aggiornano VA15 e VX4 e rimuovono obblighi dichiarativi collegati a rimborso e interpello: un adeguamento “di fatto” ai principi UE in attesa della modifica legislativa Autore: Giovanni Riccio
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Con Provvedimento n. 51732/2026, del 15 gennaio 2026, sono stati approvati il modello IVA 2026 e il modello IVA base 2026 con le relative istruzioni. La dichiarazione IVA 2026, relativa al periodo di imposta 2025, riporta alcune novità rispetto alla dichiarazione dell’anno precedente; novità che si commentano di seguito e che, per la stragrande maggioranza, sono collegate all’apertura sui crediti IVA delle società di comodo.
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Le Entrate hanno pubblicato il Modello IVA 2026 con le relative istruzioni per provvedere all'invio entro il 30 aprile prossimo. Scarica qui la modulistica. Tra le novità del Modello evidenziate nelle istruzioni ADE, vi è il Quadro VE relativamente all'imponibile nelle prestazioni di servizi rese a imprese di trasporto, movimentazione merci e logistica (di cui all’art. 1, commi da 59 a 63, della legge n.
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Dichiarazione IVA precompilata insieme a registri e LIPE anche per il 2026: l'Agenzia delle Entrate allunga il periodo sperimentale, e promette novità per il prossimo anno Dichiarazione IVA precompilata, sperimentazione estesa al 2026. A stabilirlo è l’Agenzia delle Entrate, che con il provvedimento del 3 febbraio annuncia la conferma delle regole relative alla predisposizione delle bozze di dichiarazione IVA, così come registri e LIPE in versione precompilata.
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L’Agenzia delle Entrate, con provvedimento n. 42054 del 03 febbraio 2026, ha prorogato di un ulteriore anno la fase sperimentale relativa alla predisposizione delle bozze precompilate delle dichiarazioni IVA, tra cui registri IVA, i prospetti riepilogativi, le comunicazioni delle liquidazioni periodiche e la dichiarazione annuale, estendendone l’applicazione anche alle operazioni effettuate nel 2026.
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Condividi l'articolo: Il 3 febbraio 2026, l'Agenzia delle Entrate ha rilasciato un nuovo provvedimento, estendendo ulteriormente il periodo sperimentale per la predisposizione delle bozze dei registri IVA, delle liquidazioni periodiche e della dichiarazione annuale IVA. Questo provvedimento rientra in un ampio programma di digitalizzazione e semplificazione delle procedure fiscali in Italia, mirato a migliorare l'efficienza e la precisione nella gestione dell'IVA.
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