Nuova tappa nel processo di privatizzazione delle poche aziende che ancora possono vantare una partecipazione dello Stato. È arrivato infatti il turno di ENI, l’azienda petrolifera italiana fondata da Enrico Mattei. Il MEF di Giorgetti si libera di quote di ENI Già da diversi mesi circolava la voce sull’intenzione del Governo di vendere parte delle quote possedute dal Ministero delle Finanze e così è stato.
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Dopo Mps, ENI il Governo Meloni va avanti nel piano delle privatizzazioni cedendo, con una procedura accelerata di raccolta ordini, una quota del 2,8% del gruppo in mano al Mef che scende sotto il 2% del capitale (dal 4,797%). Il controllo pubblico sul cane a sei zampe resta comunque assicurato dalla partecipazione di Cdp (la cui maggioranza fa capo allo stesso Mef con una quota di minoranza delle fondazioni bancarie) che detiene il 28,503%.
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