Giorgia Meloni dal Bahrein commenta le parole di Cavo Dragone il quale, in un'intervista al Financial Times, aveva spiegato che la Nato starebbe valutando di essere «più aggressiva» nella risposta alla guerra ibrida, ai sabotaggi e alle violazioni dello spazio aereo dei russi. «E' una fase in cui bisogna misurare molto bene le parole - spiega la premier - evitando quello che può far surriscaldare gli animi.
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"E' una fase in cui bisogna misurare molto bene le parole" evitando "quello che può far surriscaldare gli animi. L'ammiraglio Cavo Dragone stava parlando di cybersicurezza. Io circoscriverei le sue parole all'ambito di cui stava parlando. Io l'ho letta così: la Nato è un'organizzazione difensiva, oltre a difenderci dobbiamo fare anche meglio prevenzione. Attenzione anche a come si leggono parole che bisogna anche essere molto attenti a pronunciare".
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Le parole dell’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, presidente del Comitato militare della Nato, al Financial Times su possibili attacchi ibridi preventivi difensivi dell’Alleanza contro la Russia, “gettano benzina sul fuoco e non aumentano la deterrenza nei confronti di Mosca”, ma “se c’è qualcuno che non può permettersi di manifestare stupore sono i russi, perché sono oltre 20 anni che mettono a soqquadro il mondo con attacchi informatici sistematici, portati avanti…
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Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha incontrato il presidente del comitato militare della Nato, Giuseppe Cavo Dragone, a margine della ministeriale in corso al quartier generale di Bruxelles. .
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Il generale in pensione Vincenzo Camporini, 79 anni, capo di stato maggiore della Difesa dal 2008 al 2011, si meraviglia: «Dopo le parole di Cavo Dragone al Financial Times ho letto che l’ammiraglio avrebbe messo in imbarazzo il governo italiano, che così si rischia l’escalation». Cavo Dragone, generale, ha ammesso che «essere più aggressivi o proattivi invece che reattivi è qualcosa a cui stiamo pensando».
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