La data del 16 dicembre 2025 ha segnato un momento storico per la Volkswagen e per la Germania. Nel pomeriggio di ieri, infatti, i cancelli della Gläserne Manufaktur di Dresda si sono chiusi definitivamente, sancendo la fine della produzione automobilistica all’interno dello stabilimento. Si tratta della prima chiusura di una fabbrica del gruppo Volkswagen in territorio tedesco negli ultimi 88 anni, un evento emblematico che riflette le profonde trasformazioni e le difficoltà del settore.
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Il Volkswagen ha smesso di produrre automobili nello stabilimento di Dresda, inaugurato nel 2001, a causa della debolezza della domanda e delle elevate tariffe doganali statunitensi. Scrive il NYT. L’ultimo veicolo uscirà martedì dalla catena di montaggio dello stabilimento Volkswagen di Dresda, in Germania: è la prima volta nei suoi 88 anni di storia che la casa automobilistica chiudendo uno stabilimento nel suo Paese d’origine.
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Il piano di ristrutturazione di Volkswagen concordato con le parti sociali prevede anche la riorganizzazione delle sue attività produttive con l’obiettivo di ridurre i costi. Parte di questo piano lo stop della produzione della fabbrica di Dresda dove si costruivano solamente auto elettriche della serie ID, impianto simbolo voluto da Ferdinand Piëch che si caratterizza per un design avveniristico tanto da essere soprannominato la “fabbrica di vetro”.
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Vw sgomma da Dresda e Porsche lascerà a piedi migliaia di dipendenti? Mentre proprio quest'oggi Volkswagen chiude a Dresda il suo primo impianto in 88 anni di vita del marchio, Porsche secondo quanto denunciato dal presidente del comitato aziendale potrebbe presto lasciare a casa oltre 5mila lavoratori Forse, a livello marketing, il Gruppo ha provato a enfatizzare l’inaugurazione dell’impianto per l’assemblaggio di batterie all’interno dello stabilimento di Martorell (in quella Spagna “piglia…
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Oggi, 16 dicembre segna una data destinata a restare nella storia industriale tedesca, non in positivo. A Dresda cala il sipario sulla Gläserne Manufaktur, la “fabbrica di vetro“, l’impianto Volkswagen che aveva incarnato una visione di modernità, trasparenza e ambizione produttiva. La chiusura sancisce la fine di un progetto nato nel 2001, quando Ferdinand Piëch volle uno stabilimento capace di rappresentare…
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Il Gruppo Volkswagen chiude uno stabilimento tedesco: non era mai successo prima nella sua storia, in 88 anni. Ad andare in pensione è lo storico sito di Dresda. Ossia la Gläserne Manufaktur, la “fabbrica trasparente”, splendida, futuristica, con personale altamente formato, uno dei simboli della presidenza di Ferdinand Piëch nel Land della Sassonia. L’impianto è ricoperto di vetro in stile “Silicon” della “Firenze sull’Elba”, come viene soprannominata la città per le sue architetture barocche e rococò post…
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Il 16 dicembre non sarà una giornata qualsiasi per Dresda: la città tedesca, famosa per le sue architetture rinascimentali, assisterà alla chiusura di un impianto simbolo della sua rinascita negli anni successivi alla riunificazione della Germania. Volkswagen darà ufficialmente seguito a quanto concordato con le organizzazioni sindacali un anno fa, fermando definitivamente le attività produttive della Gläserne Manufaktur, l'impianto aperto nel 2001 per espressa volontà di Ferdinand Piëch…
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Volkswagen ferma la produzione di auto a Dresda da martedì 16 dicembre: lo stabilimento interromperà l’assemblaggio di veicoli elettrici rappresentando la prima chiusura di una fabbrica in Germania in 88 anni di storia. Lo stop arriva in un momento particolare per Volkswagen, il più grande produttore automobilistico europeo: la casa costruttrice è sotto il fuoco incrociato della debolezza delle vendite in Europa, dei dazi Usa che pesano sulle vendite negli Stati Uniti e dell’arrivo sul…
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La chiusura di uno stabilimento produttivo in Germania da parte di Volkswagen, una delle aziende simbolo dell’industria automobilistica tedesca ed europea, rappresenta un evento di portata storica e un segnale della profonda crisi che sta attraversando il settore. Dopo 88 anni, il colosso di Wolfsburg si trova per la prima volta nella sua storia costretto a decisioni drastiche sul territorio nazionale, a dimostrazione di come il passaggio all’elettrico e la pressione competitiva stiano riscrivendo gli…
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Lo stabilimento era stato inizialmente concepito come vetrina per le capacità ingegneristiche di Volkswagen e dedicato all'assemblaggio della VW Phaeton di fascia alta. Dal 2002, però, nel sito sono stati prodotti meno di 200mila veicoli: meno della metà delle cifre raggiunte dallo stabilimento centrale di Wolfsburg. Per il responsabile del marchio VW, Thomas Schafer, chiudere lo stabilimento "da una prospettiva economica era essenziale" Il sito Volkswagen di Dresda dice addio…
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La trasformazione epocale in atto nel settore automobilistico europeo trova il suo simbolo nella recente decisione di Volkswagen, che si prepara a chiudere uno dei suoi impianti più iconici: la “fabbrica di vetro” di Dresda. Un cambiamento che scuote non solo la storica casa automobilistica tedesca, ma l’intero comparto produttivo del continente, mettendo in discussione strategie industriali, equilibri occupazionali e investimenti futuri.
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La fabbrica di vetro di Dresda ha chiuso. Doveva essere, nei sogni millenari, il gioiello della Volkswagen equa e solidale, con l'idea di rinverdire la leggenda della Phaeton, fortunata berlina di lusso, ma questa volta con il motore elettrico. Qualcosa purtroppo non ha funzionato. L'auto del popolo e per il popolo si è dimenticata il popolo. Succede, soprattutto quando il furore ideologico non fa i conti con la realtà.
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