Roma, 26 feb. – Dolore, consapevolezza e una fame che non si è spenta. Nella conferenza stampa alla vigilia della tappa di Coppa del Mondo, Federica Brignone ha raccontato con grande lucidità il momento che sta vivendo, tra il peso dell’infortunio e il desiderio di continuare a essere competitiva. Reduce dalle medaglie conquistate ai Giochi di Milano-Cortina 2026, la campionessa azzurra è tornata in pista a Soldeu, una delle sue località preferite.
Leggi
Approfondimenti:
L’ITALIA DELLO SCI ALPINO HA EGUAGLIATO IL RECORD DI MEDAGLIE DEL 1992 Il bilancio è molto positivo, tutte e cinque le medaglie sono state fantastiche. I due ori di Brignone, l’argento di Franzoni, i bronzi di Goggia e Paris. Mi tocca però sottolineare come 4 di queste 5 medaglie le abbiamo vinte sempre i soliti noti, immensi fuoriclasse sulla breccia ormai da 15 anni. La novità è Franzoni, certo, ma a sua volta è…
Leggi
All’indomani della chiusura delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026 in cui ha conquistato due straordinari ori in supergigante e slalom gigante, Federica Brignone è stata avvistata a Lodi lunedì sera in un locale di piazza della Vittoria. E non era la prima volta che la sciatrice azzurra è stata “segnalata” in città, a partire dallo scorso novembre. La campionessa valdostana sembra passare a Lodi senza lasciare tracce, ma il segno che ha lasciato negli appassionati di…
Leggi
Conquistare due medaglie d’oro nella stessa edizione delle Olimpiadi Invernali è un’impresa per pochissimi eletti nella storia dello sport italiano. Federica Brignone si è aggiunta al club grazie alle apoteosi firmate a Milano Cortina 2026 tra superG e gigante: due sigilli magistrali siglati dalla fuoriclasse valdostana nel giro di quattro giorni sulla pista Olympia delle Tofane, a dieci mesi di distanza dal terribile infortunio che avrebbe anche…
Leggi
Che cosa succede quando la diversità aumenta? Vale la pena chiederselo oggi, mentre le politiche di diversità e inclusione aziendali vengono smantellate come se si fosse trattato di vent’anni di etichette e non di tentativi – imperfetti, parziali, spesso timidi, ma reali – di correggere un sistema che fallisce sistematicamente nel selezionare le donne e che quindi, per definizione, ha qualcosa che non va.
Leggi
Si è concluso domenica un gran bel viaggio. Mio personale, degli atleti e di tutto il Paese. Da quando con Alberto Tomba ho acceso il braciere di Milano nella cerimonia d’apertura fino alla festa di chiusura a Verona, che mi ha visto ancora in qualche modo coinvolta grazie a quel divertente film iniziale, mi sono ritrovata a spostarmi da una sede di gara all’altra, vivendo continue e fortissime emozioni.
Leggi
Con la splendida cerimonia all’Arena di Verona, l’Italia chiude le due settimane olimpiche con tante memorie ed un medagliere che trabocca di medaglie. Aver mancato il terzo posto dietro alle inarrivabili Norvegia e Stati Uniti è stato uno smacco ma solo gli inguaribili ottimisti avrebbero preventivato 30 medaglie di cui 10 del metallo più pregiato alla vigilia. Le Olimpiadi di casa, le prime distribuite in un’area enorme, tanto criticate per i costi ed i ritardi…
Leggi
Con le loro 29 medaglie - hanno dimostrato una competenza che va oltre la forza fisica. La loro forza nasce non solo dall’allenamento, ma da una cultura dell’impegno raramente celebrato di Giovanna Muscetti C’è una forza nello sport che non ha bisogno di dichiararsi. Non chiede spazio, non invoca eccezioni, non cerca protezione. Si manifesta solo quando conta davvero: nel momento della scelta, nella gestione dell’errore, nella capacità di restare lucidi mentre tutto intorno accelera.
Leggi
Brillano ancora una volta le donne italiane dello sport. Escludendo le staffette e le prove a squadre, cinque dei sei ori individuali in queste Olimpiadi di Milano-Cortina sono stati conquistati nelle gare femminili. Due prodezze a testa per le regine Federica Brignone e Francesca Lollobrigida, il clamoroso sigillo della meravigliosa Lisa Vittozzi. Capolavori a tinte rosa che testimoniano per l’ennesima volta come lo sport femminile italiano sia ai vertici…
Leggi
Federica Brignone con il doppio oro fa l’impresa delle Olimpiadi, Lisa Vittozzi le va subito dietro. Con trenta medaglie la spedizione azzurra è da sballo, ma la Norvegia ne prende 41. Il fondista vichingo Johannes Høsflot Klaebo è da record: vince tutte e sei le gare a cui partecipa. Ma i due bronzi conquistati dalle staffette degli azzurri, sempre col bellunese Elia Barp protagonista, fanno ben sperare per il futuro.
Leggi
Chi sono l’uomo e la donna copertina di Milano Cortina 2026? Nel primo caso, la risposta è scontata. Il grande protagonista maschile, anzi tout-court, della manifestazione non può che essere Johannes Høsflot Klæbo, diventato il primo atleta di sempre a vincere 6 medaglie d’oro nella stessa edizione e il secondo atleta nella storia dei Giochi Olimpici (estivi compresi) a raggiungere la doppia cifra in termini di successi.
Leggi
Pagina 4 | Lollobrigida dal ritiro al 10, Brignone tigre, c’è anche un 2: le pagelle delle Olimpiadi
Dal doppio oro di Federica Brignone al carisma di Eileen Gu , passando per le incredibili prestazioni di Arianna Fontana fino al coraggio di Daniel Casper che insegna a non mollare mai. Ecco i voti di tutti gli atleti alle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina. Milano-Cortina: Brignone storica, Casper commovente Jorrit Bergsma voto 9 Sorriso sornione e taglio di capelli “mullet”, imitato da centinaia di tifosi orange in tribuna con parrucche in…
Leggi
Dal doppio oro di Federica Brignone al carisma di Eileen Gu , passando per le incredibili prestazioni di Arianna Fontana fino al coraggio di Daniel Casper che insegna a non mollare mai. Ecco i voti di tutti gli atleti alle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina. Milano-Cortina: Brignone storica, Casper commovente Jorrit Bergsma voto 9 Sorriso sornione e taglio di capelli “mullet”, imitato da centinaia di tifosi orange in tribuna con parrucche in suo onore.
Leggi
La regina dei Giochi, senza se e senza ma. A dieci mesi dal drammatico infortunio che, a 35 anni, avrebbe chiuso la carriera di chiunque, Federica Brignone ha raccolto la sfida impossibile: recuperare a tempo di record per essere al via dell’Olimpiade di casa. Non paga di esservi riuscita, è andata ben oltre, arrivando tra lo stupore generale laddove nessuna sciatrice azzurra era mai arrivata: oro in superG, davanti al presidente Mattarella…
Leggi
LAUDATA SII Sì, tutto quello che è venuto dopo (o che era già avvenuto appena prima), è stato straordinario, forse irripetibile ma non poniamo limiti alla Sportiva Provvidenza. Ma la Brignone! Come fai a dare un voto a una donna così! Una atleta che quasi un anno prima, 315 giorni, pensava (e scacciò il pensiero che era incubo) e faceva pensare che i Giochi fossero disfatti. Lei no. Ed eccola, la solita Federica al cancelletto, eccola cauta in discesa a “sentire” la neve e la gamba.
Leggi
E’ un’Italia di donne vincenti. Le principali artefici del successo azzurro di queste Olimpiadi di Milano Cortina 2026 sono proprio le donne. Dai miracoli di Federica Brignone, alle imprese di Arianna Fontana, allo sguardo intenso di Stefania Costantini. Eccole le protagoniste assolute dei Giochi invernali più medagliati di sempre per il nostro Paese. I numeri L’Italia si trova al secondo posto del medagliere alle spalle della faraonica Norvegia e ha già surclassato il record dell’edizione…
Leggi
Le due facce della stessa medaglia sono la metafora preferita per raccontare cosa si nasconde dietro i successi. Non altrettanto però si fa con il medagliere. E allora, a Giochi conclusi, guardiamone fronte e retro provando a ricavarne una fotografia del nostro paese, dalla prospettiva di genere. Davanti c’è l’Italia che brilla con le donne che vincono tutto. Il presidente del Coni Luciano Buonfiglio ha dichiarato che «lo sport dimostra di essere più avanti della…
Leggi
Una serie di atleti si sono rivelati come i grandi personaggi vincenti di una Olimpiade record. La Francia si è messa in luce come una realtà super nel biathlon, mentre lo svizzero Franjo Von Allmen ha brillato nello sci alpinodo Ci sono cannibali che hanno vinto tutto, lasciando agli avversari briciole di medagliere e a volte nemmeno quelle. E ci sono campionesse risorte da infortuni e maledizioni, signore delle lame che picconano record sul ghiaccio, icone planetarie diventate casi geopolitici.
Leggi
