Il regime forfettario 2026 è riservato alle persone fisiche che svolgono attività d’impresa, arte o professione con ricavi fino a 85.000 euro e spese per lavoro dipendente non superiori a 20.000 euro. È escluso chi applica regimi IVA speciali, detiene partecipazioni di controllo o lavora prevalentemente per l’ex datore di lavoro. I redditi da lavoro dipendente non devono superare 35.000 euro. La tassazione prevede un’imposta sostitutiva del 15%, ridotta al 5% per le start-up.
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La Legge n. 160 del 27 dicembre 2019 ha reintrodotto la lett. d-ter) nel comma 57 della Legge n. 190/2014, ripristinando l’esclusione dal regime forfetario per coloro che nel periodo d’imposta precedente hanno percepito redditi di lavoro dipendente e redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente (di cui agli artt. , a 35.000 euro.
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I primi giorni di gennaio rappresentano il passaggio cruciale in cui si verifica, in concreto, la tenuta del regime forfettario, prima ancora della sua effettiva applicazione. Chi ha applicato il regime forfettario nel 2025, infatti, può mantenerlo anche nel 2026 soltanto se, alla luce dei dati dell’esercizio appena concluso, rispetta i requisiti richiesti e non integra i presupposti di esclusione previsti dalla normativa.
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Flash News 10:01 L’attuale legge di bilancio ha modificato le regole sui controlli che la Pubblica Amministrazione deve effettuare... 09:01 La legge di bilancio 2026 ha modificato l’articolo 188-bis del Codice dell’Ambiente, escludendo dall’iscrizione al Rentri... 08:01 Entro il 31 gennaio è possibile richiedere l’esonero dall’addebito del canone tv nella bolletta…
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Il reddito di lavoro dipendente, se percepito in misura inferiore a 35.000 euro, non preclude l’accesso al regime forfettario, ma attenzione anche alle altre cause ostative. Per poter accedere e permanere nel regime forfettario sono numerose le verifiche che devono essere eseguite. Occorre, infatti, constatare di essere in possesso dei requisiti di accesso di cui al comma 54 della legge 190/2014, ma anche di non trovarsi in una delle cause ostative di cui al comma 57…
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La legge di Bilancio del 2026, in vigore dal 1° gennaio, ha introdotto solo una piccola modifica al regime forfettario che si conferma molto vantaggioso anche per i liberi professionisti. Ecco le regole valide per questo anno. indice dei contenuti L'imposta ridotta al 15% I due principali "paletti" per entrare nel regime agevolato Per chi inizia l'imposta è al 5% per cinque anni Le spese calcolate a forfait Uscita dal regime Cause di esclusione Semplificazioni Fatturazione elettronica Certificazione unica non…
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La conferma della soglia dei 35.000 euro per dipendenti e pensionati estende il perimetro dei potenziali soggetti beneficiari e consente il passaggio immediato a chi si trova per opzione nel corso del primo triennio del regime ordinario. Ecco tutte le novità Sì, è possibile passare al regime forfettario nel 2026, anche se non è ancora trascorso il triennio di permanenza obbligatoria nel regime ordinario vigente per chi lo avesse scelto per opzione.
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Il limite dei redditi di lavoro subordinato e a questi assimilato per l’applicazione del regime forfetario viene fissata a 35.000 euro anche per il 2026. È quanto si legge all’art. 1, comma 27, L. n. 199/2025 (della legge di bilancio 2026). Si tratta di una soglia che come per l’anno scorso viene innalzata di euro 5.000 euro in più rispetto alla soglia originaria di 30.000. Ne consegue che in assenza di ulteriori modifiche legislative, ai fini dell’applicabilità del regime forfetario per il periodo di imposta 2027 e…
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