Rafforzare la difesa dei consumatori, adottare misure concrete contro caporalato e lavoro irregolare, contrastare l’ultra-fast fashion e avviare interventi urgenti a sostegno del retail della moda. Sono questi i temi chiave emersi dal Tavolo della Moda, riunitosi ieri, 15 dicembre, al Ministero delle imprese e del made in Italy (Mimit), dopo due rinvii tecnici. L’incontro, presieduto dal ministro Adolfo Urso insieme al sottosegretario Fausta Bergamotto, ha visto la partecipazione delle…
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Il Mimit parla di «ampio consenso»: Tavolo della Moda: Confindustria Moda chiede decisioni immediate
Il sistema moda accusa la perdita di 20 miliardi di fatturato in due anni, «come se il nostro sistema Paese avesse improvvisamente perduto l’intero comparto aerospaziale», ha sottolineato il presidente di Confindustria Moda, Luca Sburlati.
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Il governo entra in campo per provare a soccorrere il sistema italiano della moda, in crisi di vendite tra caro-energia, dazi Usa e concorrenza sleale delle piattaforme di ultra fast fashion, in primis le cinesi Temu, Shein e Ali Express. Ieri, al tavolo moda riunito al ministero delle Imprese, il ministro Adolfo Urso ha presentato il pacchetto di misure in arrivo alla presenza dei rappresentanti delle associazioni di categoria…
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Un’"invasione di cavallette senza precedenti", che rappresenta una minaccia diretta alla sicurezza, alla salute e ai diritti dei consumatori. Con queste parole il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha descritto il fenomeno dell’ultra-fast fashion durante un incontro al ministero, sottolineando come le sue dimensioni siano diventate insostenibili anche come conseguenza indiretta dei dazi americani.
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Da sinistra, Fausta Bergamotto, Adolfo Urso, Federico Eichberg, Giulio Veltri al Tavolo della moda (courtesy Mimit) «Dobbiamo lavorare insieme per contrastare in modo più efficace caporalato e lavoro nero, che mettono a repentaglio la reputazione della moda e quindi del Made in Italy», sottolinea al Tavolo della moda il ministro delle imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, secondo cui «è necessario un confronto immediato nel merito per trovare già nei prossimi giorni una soluzione normativa più organica…
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Un'"invasione di cavallette senza precedenti", che rappresenta una minaccia diretta alla sicurezza, alla salute e ai diritti dei consumatori. Con queste parole il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha descritto il fenomeno dell'ultra-fast fashion durante un incontro al ministero, sottolineando come le sue dimensioni siano diventate insostenibili anche come conseguenza indiretta dei dazi americani.
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L'invasione di prodotti cinesi legata all'ultra-fast fashion è "un'invasione di cavallette senza precedenti, una minaccia diretta alla sicurezza, alla salute e ai diritti dei consumatori, che ha assunto dimensioni insostenibili anche come conseguenza indiretta dei dazi americani". Lo ha dichiarato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, nel corso dell'incontro al Mimit sul tavolo moda.
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"Stiamo lavorando per rafforzare gli strumenti a supporto delle filiere e degli investimenti in innovazione". È quanto avrebbe dichiarato, secondo quanto si apprende, il ministro delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, al tavolo moda al Mimit.Il tavolo della moda al Mimit "Oltre al nuovo piano transizione 5.0, che sarà operativo dal primo gennaio con procedure semplici e automatiche e un orizzonte pluriennale, interveniamo con più misure di sostegno: contratti di…
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Adolfo Urso, Ministro delle imprese e Made in Italy Torna finalmente a riunirsi il Tavolo della moda. Dopo due rinvii tecnici, nelle scorse settimane è in corso al Mimit di Roma il vertice tra il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, e gli esponenti del fashion system, da Cnmi-Camera nazionale della moda italiana a Confindustria moda. La sessione è ancora in corso e, tra i temi attesi, figurano la norma anti-caporalato e le misure di tutela contro…
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– "Servono misure efficaci e urgenti per scongiurare danni sociali ed economici e rilanciare il settore". Il grido d’allarme arriva da Fabio Berni della segreteria Cgil Toscana e si riferisce al settore moda che, con l’intera filiera che comprende metalleria e accessoristica, rappresenta una colonna portante del sistema economico della Toscana e del Paese. Sono oltre 110.000 i lavoratori coinvolti in Toscana – pari a circa il 40%…
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Il 2025 si chiude per la moda italiana sotto il segno di una congiuntura complessa, aggravata dall’impatto dei dazi e da un quadro macroeconomico incerto. Il settore – che conta 79 mila imprese e oltre 456 mila addetti, con una presenza di 40 mila imprese artigiane (50% delle imprese) – mostra segnali di fragilità diffusa, ma evidenzia anche importanti elementi di resilienza e trasformazione. L’analisi del settore è stata…
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In picchiata l’economia toscana: la fotografia scattata da Unioncamere rivela un aumento sensibile di procedure concorsuali gravi, una volta note come “fallimenti e concordati fallimentari”. Crescono, parimenti, le composizioni negoziate, e non solo sul nostro territorio: sono in crisi anche Lombardia, Lazio, Emilia Romagna e Veneto. Le cause da rintracciarsi nell’instabilità dei mercati, soprattutto del settore moda, e nella difficoltà di restituire i prestiti Covid.
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Come ogni dicembre, è tornato l’appuntamento con l’ultimo bilancio annuale di Camera Nazionale della Moda Italiana. Durante la conferenza stampa della Milano Fashion Week FW26 Uomo, il 10 dicembre, Carlo Capasa ha annunciato un dato che sembrava quasi impossibile fino a pochi mesi fa: dopo otto trimestri consecutivi in rosso, nel Q3 del 2025 si è registrato un timido, ma percepibile, segnale di risalita per l’intero comparto moda italiano.
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L’economia toscana non sta per niente bene. L’ultima istantanea l’ha scattata Unioncamere che ha diffuso i dati sulle crisi d’impresa relativo al primo semestre 2025. In Toscana risultano aperte 4 procedure di concordato semplificato (imprese con in media 13 addetti e valore della produzione di 10 milioni); 8 procedure di accordo per la ristrutturazione dei debiti (89 addetti medi, produzione media 10 milioni); 42 procedure di concordato preventivo…
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Dopo otto trimestri consecutivi in calo, nel terzo trimestre del 2025 il fatturato della moda italiana è tornato a crescere. Lo conferma il presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana Carlo Capasa in una conferenza stampa dedicata alla Milano Fashion Week maschile di gennaio 2026. Rispetto al luglio scorso, quest’anno si è registrato un aumento dell’1,4%. A settembre l’incremento è stato del 5,7%.
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