(Adnkronos) – "L'unica volta che ho visto Simonetta Cesaroni era morta". Lo afferma in un'intervista alla 'Stampa' Mario Vanacore finito nel mirino dei media dopo che una relazione dei carabinieri lo ha indicato come possibile autore del delitto di via Poma. L'uomo, oggi 64enne, titolare di una ditta a Torino, lamenta che "ce l'hanno con la mia famiglia", ipotizzando attacchi magari di "qualcuno che abbiamo anche querelato".
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"Ho sentito Mario Vanacore ed è molto sconcertato. Sconcertato anche di essere dopo 33 anni ancora al centro dell'attenzione". Così all'Adnkronos l'avvocato Claudio Strata, legale di Mario Vanacore, dopo le notizie pubblicate relative a un'informativa dell'ottobre scorso sulla morte di Simonetta Cesaroni, uccisa con 29 coltellate nell'agosto del 1990 in via Poma. "In primavera avevamo fatto una denuncia-querela a Milano per chiedere di mettere fine alle illazioni sul suo conto.
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Il delitto di via Poma torna di attualità. A oltre 20 anni dall'omicidio di Simonetta Cesaroni nel palazzo residenziale di Roma, la famiglia Vancore potrebbe tornare sotto i riflettori. Il quotidiano La Repubblica riporta che l'ultima ipotesi, quasi una suggestione, sul caso è rappresentata dalla possibilità che potrebbe essere stato Mario, il figlio di Pietrino Vanacore, portiere del palazzo, che secondo i carabinieri di piazzale Clodio avrebbe nascosto le prove di…
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“Il killer di via Poma è il figlio di Pietrino Vanacore”. L’ultima pista su uno dei più noti cold case italiani porta di nuovo alla famiglia del portiere del palazzo in cui si trovavano gli uffici dell’Associazione degli Alberghi per la Gioventù, all’interno dei quali il 7 agosto 1990 fu uccisa Simonetta Cesaroni. Non è la prima volta che la famiglia Vanacore finisce nel…
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Roma, 5 gen. – Si riapre il giallo di via Poma, a Roma, dove nel 1990 la ventenne Simonetta Cesaroni venne assassinata con 29 coltellate. Secondo un’informativa dei Carabinieri, resa nota da Repubblica, al centro della vicenda potrebbe essere Mario Vanacore, figlio del portiere dello stabile in cui Simonetta lavorava, sospettato dai militari di essere l’omicida. Il padre, Pietrino Vanacore, poi morto suicida, avrebbe coperto il figlio per più di 20 anni.
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– L’informativa consegnata dai carabinieri ai magistrati della procura di Roma punterebbe tutto sul figlio del portiere dello stabile di via Poma, Mario Vanacore, nell'ambito della nuova indagine sull'omicidio di Simonetta Cesaroni, la ragazza trovata morta in un ufficio nell'agosto del 1990. Lo riporta l'edizione online di Repubblica. “I militari – scrive il quotidiano – avrebbero ricostruito ogni singolo passo…
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Chi ha ucciso Simonetta Cesaroni? Una domanda rimasta senza risposta dal 7 agosto 1990, giorno in cui la ventenne impiegata nella sezione romana dell’Associazione degli Ostelli della gioventù venne trovata priva di vita in uno stabile di via Poma, a Roma. Inizialmente ad essere sospettato era l’ex fidanzato Raniero Busco. È stato condannato a 24 anni in primo grado e poi assolto in appello e in Cassazione
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