È morto stamattina l’operaio che il 28 aprile aveva tentato coraggiosamente di salvare un collega svenuto in una cisterna, in una ditta della Bergamasca. Mustapha Ladid è rimasto vittima delle stesse esalazioni tossiche che hanno colpito l’altro lavoratore (invece sopravvissuto) ed è deceduto dopo settimane trascorse in terapia intensiva. Dura la reazione dei sindacati, per questa ennesima morte sul lavoro.
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Approfondimenti:
L’operaio di 32 anni era rimasto intossicato dentro una cisterna alla Carrara Group di Brusaporto. Aveva soccorso il titolare dell’azienda e un altro dipendente prima di perdere i sensi Era salito in macchina dopo aver finito il turno quando, dal capannone, ha sentito le urla. A quel punto Mustapha Ladid è tornato indietro di corsa. Dentro un’autocisterna due persone stavano male: il titolare dell’azienda e un altro operaio che aveva tentato di aiutarlo.
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Il 32enne è morto dopo giorni di ricovero in terapia intensiva per le inalazioni respirate durante l’incidente alla Carrara Group di Brusaporto Nembro. Il sorriso sempre stampato sul volto, la disponibilità verso gli altri e quella naturale inclinazione ad aiutare chiunque avesse bisogno. È il ricordo che resta di Mustapha Ladid, l’operaio di Nembro morto dopo giorni di ricovero all’ospedale Papa Giovanni XXIII in seguito al grave incidente sul…
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Quattordici giorni dopo. Due settimane in cui le sue condizioni non sono mai migliorate. In terapia intensiva all’ospedale Papa Giovanni XXIII, in coma dal 28 aprile, un giovane uomo di 32 anni che non aveva esitato a soccorrere un collega intento a pulire un’autocisterna all’interno della Carrara Group, a Brusaporto, è morto ieri. Si chiamava Mustapha Ladid, era nato a Bradia, una città nel cuore del Marocco il primo…
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«Era già salito in auto a fine turno, quando ha sentito gridare dall’interno del capannone: non ci ha pensato due volte e si è precipitato dentro, scendendo nell’autocisterna dalla quale è riuscito a spingere fuori il titolare dell’azienda e un altro dipendente che era a sua volta entrato a soccorrere il primo. Poi è svenuto, restando bloccato sul fondo della botte». È il legale di famiglia, l’avvocato Nabil Ryah, a raccontare i drammatici momenti…
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Quando ha visto il collega svenuto dentro l’autocisterna che stavano pulendo, si è calato senza pensarci due volte per tentare di salvarlo. Ma è stato sopraffatto anche lui dalle esalazioni di acido solfidrico, perdendo i sensi nel giro di pochi istanti. È morto questa mattina all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo Mustapha Ladid, marocchino di 32 anni, residente a Nembro, ricoverato da due …
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È morto l'operaio di 32 anni intossicato il 28 aprile mentre cercava di soccorrere un collega che stava pulendo un'autocisterna parcheggiata all'interno dell'azienda Carrara Group, a Brusaporto. L'uomo, di origini marocchine, era stato trasportato in condizioni molto serie al Papa Giovanni XXIII, dove era ricoverato in Terapia intensiva. Sembrava in miglioramento, invece il quadro è peggiorato negli ultimi giorni e oggi (12 maggio) è avvenuto il…
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Non ce l’ha fatta il lavoratore di 32 anni rimasto gravemente intossicato nell’incidente sul lavoro avvenuto lo scorso 28 aprile alla Carrara Group di Brusaporto, azienda specializzata nello smaltimento rifiuti di via Artigiani. L’operaio è morto dopo giorni di ricovero in terapia intensiva all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, dove era stato trasportato in condizioni disperate. La dinamica dell’incidente Uno dei due, il 32enne poi deceduto, era stato recuperato dai vigili…
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Martedì 28 aprile l’uomo era stato sopraffatto dalle esalazioni mentre cercava di soccorrere un collega in una cisterna. Il sindacato: “Ancora una vittima in uno spazio confinato, frequenza inaccettabile” Brusaporto. È morto l’operaio trentenne rimasto gravemente intossicato martedì 28 aprile alla Carrara Group di Brusaporto. Si tratta di Mustapha Ladid, di Nembro, che, lo scorso 1 aprile aveva compiuto 32 anni.
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