/02/2024 07:43:00 Quasi comune in un film, ma purtroppo è tutto vero. Don Felice Palamara, parroco di San Nicola di Pannaconi, in provincia di Vibo Valentia, mentre stava celebrando messa ha trovato della candeggina nelle ampolle dell'acqua e del vino. A quel punto, preoccupato, ha interrotto la celebrazione e ha allertato i Carabinieri. Il racconto del parroco - "Don Felice - ha raccontato al Corriere della Sera - è sicuro al cento per cento che non si tratti di una bravata né…
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PUBBLICITÀ La candeggina messa nelle ampolle dell’acqua e del vino. Questa è terza grave intimidazione che subisce Don Felice Palamara, parroco di Pannaconi, frazione di Cessaniti, nel vibonese. Già per due volte, nell’ultimo mese, la sua auto è stata danneggiata. Sono diverse le lettere di insulti che sta ricevendo, ormai dalla scorsa estate. Missive in cui viene preso di mira anche il vescovo della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea, monsignor Attilio Nostro
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Tentativo di intimidazione ai danni di don Felice Palamara, giovane parroco di Pannaconi, frazione di Cessaniti in provincia di Vibo Valentia: mentre celebrava la messa del sabato pomeriggio si è accorto che c'era della candeggina al posto del vino. Indagini in corso.
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Nuova intimidazione a don Felice Palamara, giovane parroco di Pannaconi, frazione di Cessaniti in provincia di Vibo Valentia. Durante la messa di sabato, portando alla bocca il vino consacrato, ha avvertito uno strano odore. Così si è accorto che vino e acqua erano stati sostituiti con la candeggina. Se avesse bevuto dal calice avrebbe quindi rischiato la vita, essendo anche asmatico e cardiopatico.
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Associazione a delinquere finalizzata al contrabbando di sigarette. A finire nei guai anche un cassinate di 56 anni, A.B. indagato insieme ad altre 41 persone dalla DDA di Napoli. Le indagini coordinate dai magistrati, Alessandra Converso e Valeria Gonzales y Reyero, hanno permesso di accertare la vendita, tra novembre 2018 e giugno 2019, di almeno 25 carichi per un peso complessivo di 7612 chili di sigarette di contrabbando.
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La Guardia di Finanza ha sequestrato centinaia di tonnellate di Nocciolino, un bio-combustibile usato nelle stufe a Pellet. Non si fermano le speculazioni e le frodi a danno dei consumatori che, per rispettare l’ambiente, sono passati al sistema di riscaldamento con una stufa a Pellet. Molti italiani di recente hanno eliminato le caldaie a gas, ritenute ormai troppo inquinanti, e anche perché il metano è arrivato a prezzi esorbitanti, inarrivabili per tante famiglie.
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