Possiamo adesso leggere il decreto legge 158/2024 con il quale il governo tenta di fare fronte alle ordinanze dei giudici di Roma che non hanno convalidato il trattenimento di 12 richiedenti asilo provenienti da paesi di origine definiti come «sicuri». Trasferiti poi nei centri di detenzione in Albania, dopo essere stati soccorsi da navi militari italiane nelle acque internazionali a sud di Lampedusa
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Giovedi scorso ho ospitato a Piazzapulita il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. Con lui ho affrontato il tema Albania, inteso come piano che il governo ritiene decisivo e salvifico per dirottare laggiù il maggior numero di migranti possibile. Ciò che più mi ha colpito della sua posizione è il ruolo residuale che egli assegnava alla magistratura nella vicenda.Mi spiego: ogni trattenimento di immigrato nel Cpr deve essere autorizzato da un giudice della procura di Roma
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"Procedura d'infrazione per l'Italia": la proposta delle opposizioni all'UE per l'hotspot in Albania
“Partito democratico, Movimento 5 stelle e Alleanza Verdi Sinistra hanno presentato un’interrogazione alla Commissione europea chiedendo se intende aprire una procedura d’infrazione contro l’Italia per l’accordo sui flussi migratori con l’Albania. Avete capito bene: alcuni partiti nazionali stanno di fatto sollecitando l’Unione a sanzionare la propria Nazione e i propri cittadini, con il solo obiettivo di colpire politicamente questo Governo.
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Il decreto-legge che aggiorna l’elenco dei Paesi di origine sicuri può essere letto attraverso la spiegazione che ne hanno dato in conferenza stampa il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, quello dell’Interno, Matteo Piantedosi, e il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, nella serata del 21 ottobre. E siccome in tale conferenza stampa sono state dette diverse imprecisioni, è il caso di fornire qualche chiarimento.
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Sul Colle, stilografiche pronte fino dal pomeriggio, in attesa del decreto. Che tarda, sparisce nei meandri dei palazzi, si trasforma. Finché alle sette il giallo si sgonfia e le «disposizioni urgenti in materia di procedure per il riconoscimento della protezione internazionale», questo il titolo, superano il vaglio della sigla presidenziale. Una norma politicamente cruciale negli equilibri di governo, che nelle ultime 24 ore passa da un articolo a tre, si irrobustisce con la possibilità di ricorrere in Appello e…
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Per accennare al problema della grottesca situazione alla quale stiamo assistendo oggi in Italia con la recente sentenza del Tribunale di Roma riguardo ai migranti in Albania, dobbiamo necessariamente partire da Montesquieu, a meno che non si voglia partire addirittura da Platone che, nel dialogo «La Repubblica», aveva già accennato alla separazione dei poteri. Il principio della separazione dei poteri (legislativo, esecutivo e giudiziario) è la base di (quasi) tutti i moderni stati democratici ed è sancita apertis…
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La firma è arrivata nel tardo pomeriggio, attorno alle 19. Con il visto del presidente Sergio Mattarella, si avvia all’esame delle Camere il decreto legge confezionato in fretta e furia dall’esecutivo dopo il fallimento del primo trasferimento di naufraghi in Albania, tutti riportati in Italia per ordine del tribunale di Roma che non ne ha convalidato il trattenimento. Dopo giorni di teso lavori…
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ROMA. L’obiettivo di palazzo Chigi era depotenziare le Sezioni immigrazione dei tribunali italiani. Perché da lì fioccano le sentenze che danno torto al ministero dell’Interno. E lì, secondo la vulgata di destra, si annidano le infide toghe rosse che stanno sabotando la politica del governo Meloni a contrasto dell’immigrazione clandestina. Ecco perché il decreto non solo definisce meglio il perimetro dei Paesi cosiddetti Sicuri, togliendone 3 dai 22 iniziali, e si…
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Le politiche migratorie, o più propriamente le politiche di difesa dall’immigrazione, applicate con maggiore o minore durezza da tutti i paesi europei non sono che una crudele messa in scena. Crudele perché provocano innumerevoli morti e sofferenze, messa in scena perché impraticabili, inadeguate, economicamente insostenibili, o del tutto inefficaci. In questo gioco di finzioni e di velenosa propaganda un posto d’onore spetta senza dubbio all’invenzione del “paese sicuro”.
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Sergio Mattarella e Giorgia Meloni alla riunione del Consiglio supremo di Difesa - ANSA Via libera dal Quirinale al decreto migranti, approvato lunedì dal governo, che fa l’elenco dei cosiddetti “Paesi sicuri”, con l’obiettivo di porre rimedio allo scontro con il Tribunale di Roma che non ha convalidato il trattenimento in Albania di 12 migranti, provenienti da Bangladesh ed Egitto.I due Paesi sono ora fra i 19 inseriti espressamente fra i “sicuri” in riferimento…
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Roma, 23 ott. – L’ordinanza che nega il trattenimento dei migranti in Albania “è assolutamente irragionevole” e “dettata da un approccio di visione diversa da quella del governo. Uno dei giudici che ha emesso le sentenze aveva pubblicamente dichiarato la propria contrarietà al protocollo Italia-Albania”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervistata dal direttore del ‘Tempo’ Tommaso Cerno nel corso della festa per gli 80 anni del quotidiano.
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Il via libera del Colle dopo un colloquio con la premier. Dopo M5s anche Italia Viva fa esposto alla Corte dei Conti sul pasticcio Albania Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato il decreto legge “paesi sicuri” varato lunedì sera dal governo nel tentativo di superare gli ostacoli giuridici ai rimpatri dei migranti, anche tramite la loro “delocalizzazione” nei centri ad hoc…
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Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha emanato il decreto legge contenente la lista dei cosiddetti Paesi di origine sicuri in riferimento alle procedure di protezione internazionale. Il Capo dello Stato ha altresì autorizzato la presentazione in Parlamento del relativo disegno di legge di conversione. Cosa cambia con il decreto Con il decreto cambia l'elenco dei Paesi Sicuri con un provvedimento adottato dopo la bocciatura dei primi trattenimenti di migranti in Albania.
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Sanzioni per il giudice che ha definito "pericolosa" il premier Giorgia Meloni e bacchettate a chi ha scritto le sentenze svuota Cpr in Albania con l'alibi della presunta incompatibilità del Protocollo tra Italia e Albania rispetto alla normativa europea e internazionale. Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, risponde in aula al question time e infiamma lo scontro tra politica e magistratura: "È vero che c’è questa sentenza della Corte di giustizia…
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Roma, 23 ott. – “Il giudice, in questo caso del Tribunale di Roma, deve motivare in modo esauriente, completo e relativo al caso concreto la ragione per cui quella determinata persona provenga da un Paese che non è considerato sicuro in relazione alle sue particolari situazioni soggettive e oggettive. Andatevi a leggere i dodici decreti del tribinale di Roma e vederete che sono stati stampati su medesimo file e non vi è nessuna moticazione nè cmpleta, ne esaustiva ne inerente al cosa concreto per…
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Nordio: "Un giudice deve motivare in modo esauriente la sentenza, politico il concetto di sicurezza"
Il titolare di via Arenula risponde a interrogazioni sulle dichiarazioni rese in merito alla compatibilità del Protocollo tra Italia e Albania rispetto alla normativa europea e internazionale, presentata dal deputato di Iv Faraone. Protocollo che il ministro Nordio definisce “un unicum nel panorama internazionale, basato sull'equa condivisione delle responsabilità con i Paesi terzi e in linea con gli obblighi previsti dal diritto internazionale…
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Proviamo a spiegare i dubbi sollevati dall'intervento del governo italiano per salvare il "modello Albania" dopo la bocciatura dei giudici di Roma. La questione rischia di essere più politica che giuridica PUBBLICITÀ L'Italia è corsa ai ripari approvando lunedì un decreto che corregge l'invio di richiedenti asilo in Albania, dopo la sentenza del Tribunale di Roma che ha ordinato il ritorno dei primi migranti mandati in Centri di rimpatrio (Cpr) fuori dai…
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“I giudici dovranno continuare a disapplicare la norma, adesso decreto legge, che continua ad essere contraria alla normativa europea. Il nuovo decreto legge alza solo l’asticella dello scontro mediatico tra governo e magistratura”, parla l'avvocato Salvatore Fachile, uno dei legali dei migranti prima trasferiti in Albania e poi ricondotti a Bari
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Polizia sgombera i migranti a Parigi Mentre in Italia i tribunali cercano di mettere le ganasce ai provvedimenti del governo che mirano a contrastare l'immigrazione illegale, per favorire di contro quella legale, nell'Unione europea si va nella direzione opposta. È il commissario europeo designato agli Affari interni, Magnus Brunner a tracciare il futuro delle politiche dell'Unione nel caso in cui venisse riconfermato.
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Ci risiamo: il Tribunale di Roma ha bloccato il “trasferimento” dei migranti in Albania e subito si è riacceso l’ennesimo braccio di ferro tra politica e magistratura. Un duello ormai storico, un conflitto che si trascina da trent’anni e che galleggia su un confine sottilissimo: da un lato il rispetto delle regole, dall’altro il rischio di invadere il campo della politica. Ma qui non è solo questione di chi ha ragione e chi ha torto.
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L'intervento. La questione Italia-Albania spiegata bene: il governo ha sanato i paradossi giudiziari
Da mesi ormai l’Europa guarda con interesse e favore alle politiche migratorie intraprese dal governo italiano, che stanno portando dei risultati concreti sotto il profilo del calo degli sbarchi. Nel 2024 hanno registrato un importante -64% e un aumento dei rimpatri del 20%. Nazioni a trazione non propriamente sovranista, poi, come la Germania del socialdemocratico Scholz, hanno espresso considerazione proprio per il progetto Italia-Albania, con…
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Con un testo piuttosto breve da analizzare, a Sergio Mattarella basteranno poche ore per firmare il decreto migranti. Lo farà quasi certamente oggi. La norma predisposta dal governo con l’obiettivo di salvare il “modello Albania” non contiene profili di criticità costituzionale. Questo ha verificato finora il presidente, superando dubbi e qualche incertezza e preparandosi dunque a promulgare la legge.
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Ministro Piantedosi, mentre è ancora alto il livello dello scontro tra governo e magistrati sui rimpatri, sotto accusa finisce la polizia. «È incredibile che una organizzazione internazionale che dovrebbe tutelare i diritti umani, promuovere l’identità culturale europea e la ricerca di soluzioni ai problemi sociali in Europa possa fare simili affermazioni, del tutto destituite di fondamento». L’Ecri, commissione del Consiglio d’Europa, chiede di cambiare le regole di…
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– Cesare Mirabelli, ex presidente della Consulta, i giudici di Roma hanno deciso di far riportare in Italia i 12 migranti mandati in Albania. Secondo il ministro Nordio non hanno capito la sentenza della Corte di giustizia Ue. Chi ha ragione? “C’è una parte di ragione e una di torto in entrambi. Un elenco di stati sicuri o non sicuri non esclude una valutazione del giudice, ma non a largo spettro. Si deve considerare se in uno Stato sicuro ci possa essere un pericolo per quella persona.
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Un decreto – fino a ieri oggetto di limature e aggiustamenti – e molte domande. Alcune delle quali verranno sbrogliate tra poco più di un mese dai giudici della Cassazione, chiamati a decidere se d’ora in avanti i magistrati dovranno limitarsi ad applicare il provvedimento del governo sui Paesi considerati sicuri oppure se di volta in volta potranno procedere a una propria valutazione. Con – è facile prevederlo –…
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Come previsto, l’operazione Albania sta subendo la stessa sorte dei centri di valutazione di Rishi Sunak (ex premier britannico) in Ruanda. Abbiamo costruito, a nostre spese, due centri di accoglienza, strutture sanitarie ed abitazioni per il personale italiano e gli agenti di polizia albanesi e realizzato opere di urbanizzazione in una zona sin qui disabitata. Abbiamo portato in Albania 16 migra…
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Se non è guerra, ci somiglia molto. Dopo le accuse reciproche e pubbliche dell’ultima settimana — in un clima di altissima tensione che covava da tempo ma che è arrivato al culmine a seguito della decisione del tribunale di Roma di bloccare il trattenimento di 12 migranti nel centro per i rimpatri in Albania — tra magistratura e politica è veramente scontro aperto. Istituzionale, visto che tutti i togati del Csm (con l’eccezione della componente che fa riferimento all’area…
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