Nicolò Fagioli deve scontare sette mesi di squalifica per il caso del calcioscommesse. In pratica potrà tornare in campo giusto in tempo per l’ultima giornata di campionato: nel frattempo lo attende un lungo percorso di riabilitazione dalla dipendenza dal gioco d’azzardo. Stando a quanto riporta Repubblica, non è escluso che il centrocampista possa essere convocato nuovamente dagli inquirenti di Torino
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Su Repubblica: Fagioli può tornare dai pm per le minacce ricevute. Nicolò Fagioli potrebbe essere convocato di nuovo dalla procura di Torino sul caso delle scommesse clandestine. I poliziotti della squadra mobile, coordinati dalla pm Manuela Pedrotta, stanno valutando in questi giorni se sia opportuno e utile interrogare ancora il calciatore della Juve, per approfondire il filone delle minacce che avrebbe subito dalle persone con cui si era indebitato.
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A un certo punto, il caso delle scommesse si scontra con la metodologia della criminalità, si legge sul Corriere della Sera. L’inchiesta intende chiarire se ci sono state intimidazioni a Fagioli che potrebbero configurare nuovi reati. Se gravi minacce ci furono, si dovrebbe procedere per tentata estorsione ai danni del centrocampista juventino, vittima, in questo caso.
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Scommesse, Figc ufficializza squalifica di Fagioli 20 ottobre 2023 La Figc ha ufficializzato la squalifica di 7 mesi nei confronti di Nicolò Fagioli per il caso scommesse. Il centrocampista della Juve può tornare per l'ultima di serie A, contro il Monza, il 26 maggio. La società bianconera ha confermato di voler rimanere al fianco del suo calciatore in questi mesi in cui, oltre a non poter giocare, dovrà avviare un percorso di riabilitazione dalla ludopatia.
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