Nei giorni della Convention repubblicana di Milwaukee del luglio 2024 diversi delegati hanno indossato un cappellino rosso con una scritta abbastanza chiara: 'Make gasoline $2 again', riportate la benzina a due dollari. Un gioco di parole con lo slogan del movimento di Donald Trump, Make America Great Again, ma anche una richiesta economica per il presidente: abbassare il costo del carburante, salito nel corso della pandemia e tornato a scendere solo alla fine del 2024, poco…
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Il sentiment si complica. Piazza Affari chiude a -1,7%, e anche il resto d’Europa e Wall street sono molto deboli. Sul fronte della guerra in Iran, il segretario generale della Nato, Mark Rutte, ha affermato che l"attivazione dell"Articolo 5 non è sul tavolo dopo che ieri le difese aeree dell"Alleanza hanno abbattuto un missile balistico sopra lo spazio aereo turco. Rutte ha affermato che l"incidente è stato «grave», ma «nessuno parla dell"Articolo 5».
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MILANO Ancora in caduta le Borse europee con il conflitto in Medio Oriente che non trova una via d'uscita. Tra gli investitori cresce il timore di una fiammata dell'inflazione mentre petrolio e gas proseguono la loro corsa. Francoforte lascia sul terreno l'1,61% con il Dax a 23.815 punti. Parigi perde l'1,49% con il Cac 40 a 8.045 punti. Anche Londra segue la scia e cede l'1,45% con il Ftse 100 a 10.413 punti.
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Circa mille navi sono ferme nel Golfo Persico e nelle acque circostanti lo Stretto di Hormuz, mentre cresce la tensione in Medio Oriente e aumentano i rischi per il traffico marittimo. Il blocco parziale del canale sta provocando per questo forti aumenti dei prezzi globali, in particolare per il petrolio. Il Wti con consegna ad aprile quota 77,58 dollari al barile in crescita del 3,91% e il prezzo del Brent con consegna a…
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"Il governo è pronto a intervenire anche sul fronte economico per mitigare l'impatto di questa crisi che è purtroppo già visibile". Lo ha affermato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nel corso di comunicazioni alla Camera in merito agli sviluppi della crisi in Iran e in Medioriente. "Preoccupa il blocco dello stretto di Hormuz, punto di passaggio vitale per gli approvvigionamenti energetici globali, i prezzi del petrolio e del gas hanno già fatto…
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La crisi in Iran, fra le tante conseguenze, ne ha una che dal punto di vista commerciale è probabilmente la più complicata: mentre scriviamo, ci sono circa 150 petroliere bloccate nello Stretto di Hormuz: il passaggio di 30 km che mette in comunicazione il Golfo di Oman con il Golfo Persico e rappresenta uno snodo cruciale soprattutto per il petrolio e il gas, ma anche per i fertilizzanti, i prodotti raffinati e l'alluminio.
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Il Medio Oriente torna a essere uno dei principali epicentri della tensione geopolitica globale. L’escalation tra Israele e Iran si sta intensificando rapidamente e rischia ora di coinvolgere anche uno dei nodi strategici più delicati del commercio mondiale: lo Stretto di Hormuz. Secondo fonti militari…
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