"Non poteva mancare un vile gesto della loro presenza nel trentennale del martirio del Beato Giuseppe Puglisi. Sto parlano di loro, "i soliti noti", che non perdono l'occasione, anche in momenti importanti come questi, di denigrare e infangare quel luogo di memoria e martirio che è piazzetta Beato Padre Pino Puglisi. Proprio ieri, qualche ora prima che venisse a farci visita il presidente nazionale della commissione antimafia Chiara Colosimo, accompagnata dal senatore Raoul Russo per rendere…
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/09/2023 12:00:00 «Educare i giovani alla libertà e al riscatto dalla criminalità è ciò a cui ha dedicato la vita il beato don Pino Puglisi, comunicando loro i valori di una esistenza dignitosa, da sottrarre alla schiavitù della mafia. Egli ha pagato con la vita il suo impegno affinché nessuno si sentisse solo di fronte alla sfida del degrado e della violenza». Così il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ricorda la figura del parroco di Brancaccio, nel…
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Paolo Borrometi, giornalista d’inchiesta siciliano, che da anni si batte contro la criminalità organizzata e che per questi motivi vive tutt’ora sotto scorta, in occasione della trentennale scomparsa di Padre Pino Puglisi ha voluto raccontarne la storia: non lo ha fatto attraverso la penna del giornalista, ma con quella di un precettore in grado di parlare con sincerità estrema alle ragazze e ai ragazzi, quelli a cui Puglisi aveva dedicato la sua intera vita.
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Il 15 settembre 2023 ricorrono i 30 anni dalla morte per mano mafiosa di don Pino Puglisi e 10 dalla sua beatificazione, il 25 maggio 2013. Il tempo non ne ha scalfito la memoria. Eppure qualcosa è cambiato, come afferma don Maurizio Francofonte che da 16 anni ha sostituito come parroco don Pino Puglisi nella chiesa di San Gaetano, nella borgata Brancaccio. «C’è stato un crescendo fino alla visita di papa Francesco, nel 2018, con una serie di eventi che hanno fatto sperare tantissimo la comunità sociale e religiosa di…
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Agenzia Roma, 15 set. “Don Pino Puglisi è un esempio. Illuminato dalla forza della fede, ha portato avanti la sua missione senza risparmiarsi mai, fino all’estremo sacrificio. Nella sua amata Palermo, sacerdote nello stesso rione Brancaccio dove era nato, ha sfidato la mafia senza paura e ha donato la sua vita per salvare i più giovani e i più piccoli dalla criminalità organizzata. I giovani erano il suo tesoro, se n’è preso cura e li ha preservati dagli inganni e dalle insidie della mafia.
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Circa 600 persone ieri sera hanno preso parte alla consueta fiaccolata in ricordo di Don Pino Puglisi, un lungo corteo di residenti che hanno attraversato tutto il quartiere toccando i luoghi simbolo di Brancaccio: dalla casa di Don Pino, oggi museo della memoria, passando per la chiesa di San Gaetano fino al terreno di via Fichi d’India dove dovrebbe sorgere il centro polivalente sportivo e parrocchiale voluto fortemente da Don Pino.
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