Ancora nessun segnale certo da parte della BCE sui tagli dei tassi che restano ancora fermi dopo l’ultima riunione di politica monetaria; l’inflazione nell’Eurozona a marzo ha toccato il 2,4% e si avvicina sempre di più al target del 2%, che rimane l’obiettivo di Christine Lagarde sin dal primo momento dei rialzi del costo del denaro a luglio 2022. Restano alcuni dubbi legati soprattutto alla crescita dei salari, pertanto la BCE vuole conservare margine di manovra…
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Come da attese, il direttivo della Banca centrale europea ha deciso di mantenere invariati i tre tassi di interesse di riferimento. Un primo taglio potrebbe arrivare a giugno, come da attese dei mercati. “Alcuni membri” del Consiglio direttivo “si sentivano sufficientemente sicuri” di cambiare il verso della politica monetaria già “sulla base dei pochi dati di aprile”, ha detto la presidente Christine…
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Qualcosa si muove, a Francoforte. Resta giugno la data fissata per il taglio dei tassi da parte della Bce ma arrivano segnali chiari che rendono la scelta ormai di fatto metabolizzata dal Consiglio. Al punto che per la prima volta la presidente Christine Lagarde riferisce di una quota di membri orientati ad attuare una riduzione del costo del denaro già nella seduta di oggi. Quasi un'ammissione, quella della presidente dell'Eurotower, da sempre stretta tra flachi e colombe, le due fazioni che si fronteggiano…
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Nella riunione di giovedì 11 aprile, la Banca Centrale Europea (BCE) ha lasciato invariato il suo tasso di interesse di riferimento per la quinta volta consecutiva. La decisione sui tassi di interesse era ampiamente attesa. Secondo un recente sondaggio Reuters, il 90% degli economisti prevedeva che il primo taglio dei tassi di interesse non sarebbe avvenuto prima di giugno. Le operazioni di rifinanziamento principali e i tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui…
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Così come da attese, la Bce di Christine Lagarde ha annunciato oggi di aver lasciato invariati i tassi sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale saranno lasciati invariati rispettivamente al 4,50%, al 4,75% e al 4,00%, dopo l’ultima stretta monetaria che risale al meeting di settembre del 2023. Se vuoi aggiornamenti su Banche Centrali inserisci la tua email nel box qui sotto: Iscriviti Compilando il presente…
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