Continueranno per giorni i lavori delle forze dell'ordine alla Casa del Jazz di Roma, oggi luogo di arte e musica e ieri villa privata di Enrico Nicoletti, considerato il cassiere della Banda della Magliana. Gli investigatori cercano di arrivare a un tunnel, tombato da 30 anni e mai esplorato, che potrebbe contenere armi, documenti e segreti. Forse quelli relativi alla scomparsa di Paolo Adinolfi, giudice fallimentare e poi della Corte d'Appello di Roma, svanito nel nulla il 2 luglio 1994 e…
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Approfondimenti:
Scavi sotto la Casa del Jazz a Roma, Muntoni: "Ipotesi realistica che ci possano essere corpi" 14 novembre 2025 "È un'ipotesi realistica" che ci possano essere corpi all’interno della catacomba sotto la Casa del Jazz a Roma dove si sta scavando così "come qualunque altra ipotesi in una situazione di questo genere, visti gli 'ambienti' che hanno frequentato la villa e il periodo storico". Lo dice l’ex giudice Guglielmo…
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Sono ripresi gli scavi nei cunicoli sotterranei della Casa del Jazz in via di Porta Ardeatina, per trovare il corpo del giudice Paolo Adinolfi, scomparso a 52 anni il 2 luglio 1994 dopo che era uscito di casa in via della Farnesina. Sul posto sono presenti anche i figli del magistrato, Giovanna e Lorenzo. Dopo un'ispezione con i videoradar è stata messa in azione una ruspa. Gli scavi sono poi stati sospesi poco prima delle 13.30.
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Il magistrato romano Paolo Adinolfi, 52 anni, scomparve nel nulla il 2 luglio del 1994, un sabato mattina. Uscendo di casa, in zona Farnesina, aveva salutato la moglie annunciando che sarebbe tornato per ora di pranzo. Adinolfi aveva lavorato al tribunale civile della Capitale nella sezione Fallimentare, dove si era occupato di aziende di livello nazionale. Quando scomparve si era trasferito da venti giorni alla Corte d’Appello della Capitale.
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Sono ripresi gli scavi nel complesso della Casa del Jazz a Roma dove si sospetta possano trovarsi i resti del giudice Paolo Adinolfi, scomparso dal '94. Sul posto carabinieri, guardia di finanza e polizia. Dopo un'ispezione con i videoradar è stata messa in azione una ruspa. Le verifiche, iniziate ieri mattina, si stanno concentrando su una galleria sotterranea 'tombata' da 30 anni a ridosso della villa che un tempo era di Enrico Nicoletti, cassiere della banda della Magliana.
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Sembra una regola non scritta, ma consolidata da decenni: ogni volta che dal sottosuolo della città di Roma sembra poter emergere un corpo sepolto, riecheggia il nome di Emanuela Orlandi. Perché si scava alla Casa del Jazz? Potrebbe esserci il corpo della cittadina vaticana scomparsa 42 anni fa, sepolto nei cunicoli sotto la Casa del Jazz a Roma? Se li stanno chiedendo in molti, dopo le attività di scavo iniziate ieri mattina sotto lo spazio culturale nato sulle ceneri del…
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Un cunicolo lungo centinaia di metri. Gli investigatori sperano di trovarci risposte ai misteri del giudice Adinolfi, di Orlandi e Gregori C’è un tunnel sotterraneo nel cuore della Capitale che potrebbe contenere la soluzione ad alcuni dei più importanti misteri italiani. O banalmente rappresentava, per chi l’ha realizzato, una via di fuga per possibili retate. Lì sotto potrebbero esserci gioielli, soldi, munizioni o…
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Si torna a scavare sotto quella che un tempo fu la villa di Enrico Nicoletti, cassiere della banda della Magliana, poi diventato un centro culturale molto conosciuto in città. "Non cerchiamo qualcosa in particolare, poi astrattamente potremmo trovare dei corpi e uno dei corpi ipotizzati è quello del giudice Paolo Adinolfi", spiega il prefetto Giannini Riprendono gli scavi alla Casa del Jazz di Roma, dove si pensa che potrebbe trovarsi il corpo del giudice Adinolfi…
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Ci sono coincidenze di date, lavori cambiati all’ultimo minuto in una delle dépendance della grande villa — oggi Casa del Jazz, un tempo residenza sontuosa di Enrico Nicoletti, il cassiere della Banda della Magliana — che fanno drizzare le antenne. Perché quei cantieri bloccati, quelle modifiche improvvise, combaciano in modo impressionante con un evento drammatico: la scomparsa del giudice Pa…
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Dopo 29 anni di stop alle ricerche, si ricomincia da dove ci si era fermati: da una galleria profonda 15 metri e lunga 25 sotto il parco della Casa del Jazz, un tunnel che corre su un fianco della villa in viale di Porta Ardeatina fatta costruire negli anni Trenta dal banchiere Arturo Osio, poi venduta mezzo secolo più tardi dall’Opera Francesco Oddasso, sotto il controllo del Vicariato di…
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È il 2 luglio del 1994 quando il giudice Paolo Adinolfi, 52 anni, saluta la moglie ed esce di casa, nel quartiere Farnesina. "Torno per pranzo" dice. È un sabato, il giorno dopo sarebbe dovuto andare a Milano da un collega, il pm Carlo Nocerino, e rivelare legami tra settori civili deviati e società immobiliari fantasma legate al boss Enrico Nicoletti. Adinolfi lavora per anni alla sezione Fallimentare del Tribunale Civile, da 20 giorni è alla Corte d'Appello.
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Anni fa il cassiere della Banda della Magliana fece murare tutto. «Armi, documenti, cadaveri, soldi. Chi lo sa. Ma poi lì sotto potrebbero anche esserci reperti archeologici» Non ci sono “svolte” dietro gli scavi alla Casa del Jazz alla ricerca del corpo del giudice Paolo Adinolfi. Non c’è nemmeno un’indagine. Ma la ricerca del “tunnel sotterraneo” di Villa Osio dove Enrico Nicoletti avrebbe nascosto la toga del tribunale…
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Le prime segnalazioni risalgono al 1996. Fu l’ex giudice Guglielmo Muntoni a suggerire alla Procura della Repubblica di Perugia, titolare delle indagini, che in quel tunnel, trovato sotto l’attuale Casa del jazz a Roma dove da ieri si è tornato a scavare sotto la direzione della Prefettura della Capitale, potesse trovarsi il corpo del giudice Paolo Adinolfi, scomparso misteriosamente nel 1994. Le indagini sulla sua scomparsa, archiviate all’inizio del 1996, erano…
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Sono le 11 del mattino quando Lorenzo Adinolfi, figlio del giudice scomparso nel nulla ormai 31 anni fa, esce dal cancello della Casa del Jazz. “Ora dobbiamo solo aspettare”, si limita a dire. Fuori un cartello avverte che “giovedì 13 la villa rimarrà chiusa per lavori di manutenzione”, ma dentro ci sono i cani molecolari di carabinieri e guardia di finanza che fiutano la terra rivoltata dalle pa…
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Era un giudice serio e silenzioso, Paolo Adinolfi, totalmente dedito al lavoro e alla famiglia. Aveva 52 anni quando scomparve. Risiedeva con la moglie Nicoletta e i due figli in un normalissimo condominio in via della Farnesina, zona Nord di Roma. Una bella, tranquilla famiglia italiana. Lui aveva fatto gli studi classici al liceo privato San Gabriele, lei alle Orsoline. Si erano conosciuti nell…
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Adinolfi, dai crac finanziari alla mafia, poi la scomparsa nel nulla. Un mistero che dura da 31 anni
Paolo Adinolfi era un magistrato con una lunga esperienza alla sezione fallimentare del tribunale di Roma. Un uomo di rigore antico, educazione severa, senso dello Stato, schietto, in un’epoca in cui lo Stato iniziava a frantumarsi tra poteri opachi, affari sporchi, complicità silenziose. Lontano dai salotti, estraneo alle correnti della magistratura. Si muoveva tra fascicoli che nessuno voleva t…
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Era un giudice della Corte d’Appello, ma soltanto da pochi giorni. Perché Paolo Adinolfi fino a poco tempo prima era stato in servizio nella sezione Fallimentare del tribunale di Roma. Adesso a distanza di 31 anni dalla sua misteriosa scomparsa potrebbe essere arrivata la svolta: dall’alba di giovedì cani molecolari e investigatori stanno scavando sotto la Casa del Jazz, punto di riferimento della cultura…
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Nella notte tra venerdì e sabato Montemesola è stata scossa da un assalto fulmineo a un bancomat del centro cittadino. Un commando composto da almeno tre persone, giunte a bordo di un’auto scura, ha fatto saltare in aria lo sportello automatico di un istituto di credito, agendo con rapidità e metodo. Due le esplosioni avvertite: la prima intorno alle 3, la seconda, più violenta, ha danneggiato anche un’auto parcheggiata nelle vicinanze.
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