Mentre in Serbia cresce la tensione sociale e politica, con manifestazioni di piazza sempre più accese e violente, l’arcivescovo di Belgrado, cardinale Ladislav Nemet, interviene con un forte appello alla responsabilità e alla non violenza. In una dichiarazione diffusa dall’Ufficio stampa della diocesi, il porporato esprime “profonda preoccupazione” per i recenti disordini, esplosi dopo mesi di proteste contro il governo del presidente Alexander Vucic.
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Approfondimenti:
Di Giuseppe Gagliano – In Serbia, le proteste iniziate nove mesi fa come silenziose veglie per le vittime del crollo della pensilina di Novi Sad, un disastro causato da corruzione e cattiva gestione, sono ormai esplose in violenza. Da Belgrado a Novi Sad, da Nis ad altre città, il Paese è scosso da scontri tra polizia, manifestanti e gruppi filogovernativi. Le finestre delle sedi del Partito Progressista Serbo vengono infrante, i lacrimogeni riempiono le strade, mentre la rabbia…
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Migliaia di manifestanti antigovernativi hanno marciato di nuovo in Serbia lunedì, mentre la polizia antisommossa armata di manganelli li ha inseguiti nel centro di Belgrado, spingendo il presidente serbo Aleksandar Vucic a ribadire la sua promessa di una grande repressione contro i manifestanti. La protesta nella capitale del Paese è stata pacifica fino a quando un gruppo di giovani, ritenuti hooligans, si è separato dalla folla e ha lanciato sassi contro gli uffici…
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La Serbia torna al centro della cronaca internazionale. Belgrado e le principali città del paese sono stati teatro di scontri durissimi tra polizia, sostenitori del governo e migliaia di agenti antigovernativi. Lacrimogeni, cariche, arresti: la piazza non si placa, e la repressione non fa che alimentare il fuoco della protesta. Tra gli arrestati, nei giorni scorsi, è comparso anche il nome di un italiano: Alessio Laterza, 45 anni, residente temporaneamente in Serbia e dipendente Microsoft
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In Serbia è la calma prima della tempesta. Dopo l’escalation violenta delle proteste che da nove mesi scuotono il paese, il presidente serbo Aleksandar Vučić sigla una tregua. Pochi giorni, dice, per preparare «il quadro giuridico e formale» per la risposta che sarà «molto diversa da ciò che avete visto finora». Una risposta «dura» in cui «vedrete tutta la determinazione dello stato serbo». Facciamo un passo indietro.
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Da inizio 2025, già 125 giornalisti sono stati soggetti a intimidazioni o sono stati malmenati dalla polizia in Serbia, secondo l’associazione dei giornalisti indipendenti di Serbia. Un numero altissimo e in continua crescita: da quando la protesta degli studenti per il crollo della pensilina a Novi Sad è iniziata nel novembre scorso, la pressione del governo sulla stampa è aumentata. A peggiorare le cose, l’elezione di Donald Trump, che ha privato diversi media indipendenti dei…
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Bruxelles – Si stringono le maglie della repressione in Serbia. Il presidente filorusso Aleksandar Vučić intende usare il pugno di ferro contro i manifestanti che da cinque giorni stano protestando per le strade delle principali città del Paese balcanico. L’escalation della violenza potrebbe segnare un punto di svolta nella contestazione antigovernativa, ma per ora l’Ue non ha niente da dire al riguardo.
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Dallo scorso novembre, le proteste in Serbia non si sono mai sopite. Il movimento guidato dal corpo universitario e nato in seguito alla tragedia di Novi Sad — sedici vittime causate dal crollo di una pensilina della stazione recentemente ristrutturata — per mesi ha manifestato pacificamente contro la corruzione e la cattiva gestione delle…
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Alessio Laterza, pugliese da tre anni a Belgrado, è stato arrestato nella notte del 14 agosto, ed è finito proprio nelle mani degli agenti di una delle unità denunciate per abusi e intimidazioni. Accusato di aver lanciato sassi contro la polizia e poi dichiarato estraneo agli scontri, ha passato un Ferragosto da dimenticare in cella. “Mi hanno distrutto il cellulare, sono stato tra i pochi a non essere picchiato, per ore senz’acqua e senza poter chiamare un…
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Mezzi blindati, lacrimogeni, cassonetti bruciati. Dallo scorso mercoledì Belgrado e altre città della Serbia sono teatro di autentica guerriglia urbana. Le proteste dei cittadini che manifestano contro il regime del presidente Aleksandar Vucic stanno incontrando la repressione sempre più violenta delle forze di polizia, aiutata indirettamente dai sostenitori del Partito progressista serbo, i cosiddetti “lealisti” di Vucic.
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Migliaia di persone sono scese in piazza stasera in Serbia sfidando le minacce del presidente Aleksandar Vucic, che qualche ora prima aveva annunciato che ci saranno misure severe, senza però precisare quali, contro i manifestanti antigovernativi dopo giorni di scontri nelle strade del Paese. I dimostranti hanno protestato sia nella capitale Belgrado, sia in diverse altre città serbe e, al grido di 'Arrestate Vucic', hanno chiesto il rilascio di tutte le persone…
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ROMA – È stato un vero e proprio incubo di fine estate. Alessio Laterza, pugliese residente in Serbia da circa tre anni per lavoro, ha concluso il suo Ferragosto in manette a Belgrado, dove si susseguono gli scontri tra i manifestanti – che protestano contro il governo di Aleksandar Vucic – e la polizia. “Sono stato arrestato mentre rientravo dal cinema – racconta al telefono, ancora scosso – mi …
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Abbiamo parlato con il ricercatore Viktor Stamenković degli scontri degli ultimi giorni. Qual è il futuro delle proteste anti-establishment che sono in corso da oltre nove mesi e qual è la strategia del presidente Aleksandar Vučić? Per Stamenković siamo di fronte a una fase nuova: “La repressione si è fatta più intensa perché le autorità sentono di aver perso il controllo sul Paese”
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A nove mesi dalla morte di 16 persone nel crollo di una tettoia esterna alla stazione ferroviaria di Novi Sad (14 morti), la rabbia non accenna a placarsi. I reparti di polizia in assetto antisommossa, come nei giorni scorsi, sono intervenuti in forze Non si fermano le proteste in Serbia. A nove mesi dalla morte di 16 persone nel crollo di una tettoia esterna alla stazione ferroviaria di Novi Sad (14 morti), la rabbia non accenna a placarsi.
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PUBBLICITÀ Le strade di Belgrado, Novi Sad e Valjevo (a circa 100 km dalla capitale) sono diventate teatro di scontri violenti tra gruppi di giovani con il volto coperto e le forze di sicurezza serbe. I manifestanti hanno preso di mira edifici governativi, sedi dei principali partiti — in particolare quelli del Sns, il partito del presidente Vucic —, oltre a danneggiare proprietà private e automobili
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Il 16 agosto 2025 le proteste anti-governative in Serbia sono degenerate con attacchi agli uffici del partito di Vucic a Valjevo e scontri con la polizia a Belgrado. Manifestanti hanno lanciato pietre, razzi e petardi, mentre la polizia ha risposto con lacrimogeni e idranti. Un 25enne è rimasto gravemente ferito; molte le denunce per le violenze degli scontri. Le mobilitazioni durano da mesi, dopo il crollo della tettoia della stazione di Novi Sad che ha causato 13 vittime.
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Serbia, ancora proteste contro Vucic: scontri con la polizia a Belgrado 17 agosto 2025 Ancor proteste antigovernative in Serbia. Manifestanti si sono scontrati sabato con la polizia in diverse città nell'ovest del paese e nella capitale Belgrado. Aumentano le tensioni nella nazione balcanica dopo giorni di violente manifestazioni. Con sciarpe sul volto e slogan contro il presidente Aleksandar Vucic, un gruppo di giovani ha lanciato razzi contro la sede del Partito Progressista Serbo a…
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Manifestanti si sono scontrati con la polizia nella Serbia occidentale e nella capitale Belgrado. Aumentano le tensioni nella nazione balcanica dopo giorni di violente manifestazioni. Con sciarpe sul volto e slogan contro il presidente Aleksandar Vucic, un gruppo di giovani ha lanciato razzi contro la sede del Partito Progressista Serbo a Valjevo, a circa 100 chilometri dalla capitale Belgrado. Hanno dato fuoco agli uffici del partito prima di scontrarsi con la polizia antisommossa in centro.
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Tra le strade di Belgrado, fino a qualche mese fa, si respirava un'aria di protesta pacifica: bambini sui passeggini trainati dai genitori, anziani con il fischietto al collo e il berretto in testa, giovani che urlavano al megafano «Pumpaj» - spingere, in serbo. Dopo il grave incidente dell'1 novembre 2024, quando alla stazione di Novi Sad la caduta di una pensilina ha causato la morte di 16 persone, la Serbia è bloccata dalle…
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Nuove proteste antigovernative in Serbia sono esplose la sera di venerdì 15 agosto con nuove accuse di brutalità della polizia e uso eccessivo della forza. È stata la quarta notte consecutiva di disordini in diverse città del paese balcanico, a cominciare dalla capitale Belgrado, dove gli agenti hanno fatto ricorso ai lacrimogeni contro i manifestanti e hanno cercato di separare gruppi contrapposti di dimostranti.
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Il cittadino italiano Alessio Laterza, arrestato durante una fase degli scontri fra polizia e manifestanti in Serbia, è stato rilasciato e non avrebbe ricevuto nessuna imputazione.Lo scrive la Farnesina in una nota. L'ambasciata d'Italia a Belgrado si sta occupando del suo caso e sabato verificherà le condizioni legali del connazionale con le autorità serbe. Laterza, di 45 anni, con residenza temporanea in Serbia, era stato fermato insieme ad altri manifestanti giovedì sera.
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Un cittadino italiano, arrestato durante una fase degli scontri fra polizia e manifestanti in Serbia, è stato rilasciato e non avrebbe ricevuto nessuna imputazione. L'ambasciata d'Italia a Belgrado si sta occupando del suo caso e nelle prossime ore verificherà le condizioni legali del connazionale con le autorità serbe. Le manifestazioni anti-governative vanno avanti da 9 mesi, da quando 16 persone morirono nel crollo della tettoia della stazione ferroviaria di Novi Sad sollevando il malcontento contro Vucic.
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C’è anche un italiano tra gli arrestati negli scontri tra polizia e manifestanti antigovernativi in Serbia. Tra le decine di partecipanti alle proteste, arrestati nei violenti scontri della serata di ieri, ci sono infatti anche tre cittadini stranieri, tra i quali Alessio Laterza, 45 anni, con residenza temporanea in Serbia e dipendente di MIcrosoft. Ad annunciarlo è il ministro dell’Interno Ivic…
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Nove mesi dopo la morte di 16 persone nel crollo di una tettoia esterna allo scalo ferroviario di Novi Sad, le manifestazioni continuano. Il governo: "Brutale aggressione alle forze dell'ordine". Anche un italiano tra i fermati A nove mesi dalla morte di 16 persone nel crollo di una tettoia esterna alla stazione ferroviaria di Novi Sad, la rabbia in Serbia non accenna a placarsi. Dal 1° novembre 2024 continua la vasta ondata di proteste organizzata in tutto il Paese dal…
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Serbia, migliaia di manifestanti in piazza: le immagini degli scontri 15 agosto 2025 Migliaia di manifestanti antigovernativi sono tornati nelle strade di Belgrado giovedì dopo due giorni di scontri con i lealisti del presidente autocratico Aleksandar Vucic e la polizia antisommossa che hanno provocato decine di feriti o detenuti. La polizia in serata ha sparato gas lacrimogeni in almeno due punti per disperdere i manifestanti e tenere separati i gruppi di sostenitori degli schieramenti…
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La Serbia è stata attraversata mercoledì da una nuova ondata di proteste antigovernative, con manifestazioni in numerose città e paesi, in risposta agli incidenti e alle operazioni di polizia avvenute la sera precedente. Secondo i media locali, le tensioni sono presto degenerate in scontri tra manifestanti, forze dell’ordine e sostenitori del Partito Progressista Serbo (SNS) al potere. A Nuova Belgrado, Novi Beograd, una folla ha marciato verso la sede del Consiglio comunale…
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Sampdoria, Ferri costretto a uscire anzitempo nella sfida contro lo Spezia: le condizioni del centrocampista blucerchiato Un momento di apprensione per la Sampdoria durante il match di Coppa Italia contro lo Spezia. Il centrocampista Jordan Ferri è stato costretto a lasciare il campo al 64′ per un infortunio, sostituito dal giovane Francesco Conti. La sua uscita, con il giocatore visibilmente dolorante, ha fatto temere il peggio.
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A 1 anno dall’affondamento del Bayesian, lo yacht Perini Navi a bordo del quale morirono 7 persone tra cui il magnate inglese Mike Lynch, il criminologo Federico Carbone sostiene che non si sia trattato solo di errore umano, ma di un disegno in cui interessi esterni hanno avuto un ruolo determinante. Inoltre, ambienti vicini al mondo militare avrebbero confermato al criminologo…
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INSERITO DA: Adecco Italia Spa – IL GIORNO: 12/08/2025 SETTORE: Altro SEDE DI LAVORO: Perugia Adecco Italia Spa organizza in collaborazione con Tecnokar Trailers un CORSO GRATUITO DI SALDATURA A FILO della durata di 160 ore con sede in Spoleto. Le risorse saranno inserite in aula per una prima parte di conoscenze di base del disegno tecnico e delle norme teoriche della saldatura. Seguiranno giornate di pratica in officina per la parte di esercitazione e di acquisizione della manualità.
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Spezia Sampdoria, vi proponiamo di seguito la gallery che raccoglie i momenti più salienti del match di Coppa Italia L’avventura della Sampdoria in Coppa Italia si è conclusa in modo amaro, con un’eliminazione ai calci di rigore per mano dello Spezia. Il match, valido per i trentaduesimi di finale e giocato allo stadio “Picco”, è stato un’altalena di emozioni che ha visto le due squadre terminare i tempi regolamentari e supplementari sull’1-1.
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Jordan Ferri, il centrocampista della Sampdoria ha commentato su Instagram la sconfitta contro lo Spezia Un derby ligure avvincente e ricco di emozioni quello tra Spezia e Sampdoria si è concluso con l’eliminazione dei blucerchiati dalla Coppa Italia. La partita, valida per i trentaduesimi di finale, si è giocata sul filo dell’equilibrio per tutti i 90 minuti e i successivi tempi supplementari, terminando sull’1-1 e rendendo necessari i calci di…
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Spezia Sampdoria, a breve andrà in scena la meravigliosa gara di Coppa Italia! Il dato registrato sui tifosi doriani: le ultime La nuova stagione calcistica prende il via con un derby ligure di grande fascino. Alle 18:30, lo stadio “Alberto Picco” della Spezia ospiterà la prima partita ufficiale della stagione in programma con la Sampdoria, un evento molto atteso dai rispettivi tifosi. Il pubblico di casa: circa 9.000…
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Regimi contabili 2022: facciamo chiarezza sulle regole e sui limiti della partita IVA I titolari di Partita IVA possono optare tra diversi regimi contabili: scopriamo quali sono le regole ed i limiti. È possibile optare tra diversi regimi contabili, tra cui regime forfettario, agevolato, semplificato, ordinario e dei super minimi. Cerchiamo di capire meglio il funzionamento del regime contabile maggiormente adatto alla propria attività economica.
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