È Giovanni Malagò il candidato della Lega Serie A per la presidenza della Figc e ad ora il principale indiziato a prendere il posto di Gabriele Gravina. L'ex numero uno del Coni a 'Il Giornale' ha parlato proprio di questa possibilità: "Io non mi sono candidato. Non ho fatto alcun passo formale in questo senso. Alcuni rappresentanti della Lega di Serie A mi hanno chiesto un'eventuale disponibilità.
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Giovanni Malagò , 67 anni, ex Presidente del Coni e reduce dallo straordinario successo delle Olimpiadi Milano Cortina, è oggi il nome più accreditato per la successione di Gravina alla Figc. All'indomani della mancata qualificazione dell'Italia ai mondiali di calcio, la Lega serie A lo ha candidato alla Presidenza della Figc quasi all'unanimità (diciannove su venti), tutti tranne la Lazio di Lotito.
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Al terzo piano di Palazzo Madama la politica batte un colpo e prova a incidere sul futuro del pallone ormai sgonfio. Malagò o Abete? Da queste parti si auspica ancora la cosiddetta terza via: il commissariamento. Scenario che Andrea Abodi, ministro dello Sport, ascoltato dalla settima commissione del Senato sulle «prospettive di riforma del calcio italiano», non evoca ma di sicuro non esclude: «L'autonomia dello sport va tutelata, ma vorrei avere la ragionevole certezza che non si tratti solo di un cambio di…
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C'è la candidatura di Giovanni Malagò, sostenuto dalla Lega Serie A. C'è quella di Giancarlo Abete, pronto a raccogliere voti dalle altre componenti del calcio italiano. Ma nella corsa alla presidenza della FIGC può spuntare un terzo incomodo: Demetrio Albertini. Lo scrive Il Giornale: "In poche ore lo scenario elettorale del calcio italiano si è definito. C'è il candidato forte espresso dalla A, Giovanni Malagò, un curriculum di dirigente sportivo invidiabile, e lo…
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MILANO – Non solo un ago della bilancia. Ma la chiave per vincere. Claudio Lotito, parlando in commissione sport al Senato, li ha definiti “i dipendenti”. Ma calciatori e allenatori determineranno chi il 22 giugno si prenderà il trono della Federcalcio. Associazione calciatori e assoallenatori hanno deciso di fare asse: alle consultazioni con i candidati, da oggi, si presenteranno insieme. Uniti …
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Prima dell'inizio dell'Assemblea di Lega, l'a.d del Sassuolo Giovanni Carnevali ha risposto alle varie domande dei cronisti riguardo il futuro di Tarik Muharemovic, tra i difensori più interessanti del campionato di Serie A, protagonista di una grande stagione con la maglia neroverde.
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Giovanni Malagò potrebbe diventare il nuovo presidente della FIGC! È senz'altro lui il candidato favorito a raccogliere l'eredità di Gravina a capo della federazione sportiva italiana e oggi il quotidiano Il Mattino ne approfitta per rivelare qualche dettaglio in più sulla sua storia e sul suo passato. L'amicizia fra Maradona e Giovanni Malagò Si scopre così che Giovanni Malagò era molto amico di Diego Armando Maradona, un'amicizia nata negli anni '80 al Circolo Aniene di…
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MILANO (ITALPRESS) – “Lui sa come si fa, avendo gestito il Coni. È un grandissimo uomo di sport, ha delle competenze tecniche invidiabili, siamo riusciti ad avere una Olimpiade con questa riuscita in Italia grazie a lui, non c’è persona più indicata”. Lo ha dichiarato la sciatrice azzurra Sofia Goggia in merito alla candidatura in Figc di Giovanni Malagò, ex presidente del Coni. pia/glb/mca1
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Roma, 14 apr. – Giovanni Malagò apre alla possibilità di guidare la FIGC, ma chiarisce tempi e condizioni. “La sfida della Figc mi affascina”, spiega l’ex presidente del CONI in un’intervista al podcast ‘Sette Vite’. “Non mi sono candidato: alcuni rappresentanti della Lega Serie A mi hanno chiesto un’eventuale disponibilità. Senza un passaggio formale non è corretto dare una risposta”.Determinante, per l’eventuale discesa in campo, il sostegno dei club della massima serie.
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L'ex numero uno del Coni dopo aver ricevuto l'appoggio della Serie A verso l'assemblea elettiva della Federcalcio: 'Farò le mie valutazioni'. Il ministro per lo Sport e i Giovani Abodi: 'Serve una svolta'
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Claudio Lotito , senatore e presidente della Lazio, durante l'audizione del ministro per lo sport e i giovani, Andrea Abodi, si è espresso sullo stato di attuazione della risoluzione approvata dalla Commissione a conclusione dell'esame dell'affare assegnato sulle prospettive di riforma del calcio italiano. Il presidente biancoceleste: " Noi siamo stati eletti per rappresentare gli interessi collettivi degli italiani.
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Non basta il cambio di un presidente per riformare il calcio, serve un cambio di sistema. Dobbiamo rasserenare il clima, ad oggi sempre più esasperato. Le proposte ci sono da tempo, ma se neanche con il 98% dei consensi si è riusciti ad approvarle, forse chi ha la responsabilità di dirigere il mondo del calcio dovrebbe farsi qualche domanda. Disposto ad ascoltare tutte le richieste, anche sul tema del vincolo sportivo, ma mi sorprende sentire le dichiarazioni…
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Ebbene, Malagò a quanto pare, chiusa l'esperienza di Milano-Cortina 2026, sarebbe pronto a rimettersi in gioco e lo rivela durante il podcast Sette Vite di Hoara Borselli. Si tratta di una sfida che mi affascina, però al tempo stesso sono realista e mi rendo conto che ci sono delle situazioni che possono creare delle complicazioni al mio modello di vita e quindi devo fare delle riflessioni. L'ex presidente del CONI precisa di non essersi mai fatto avanti per primo…
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Giovanni Malagò ha parlato al podcast “Sette Vite” di Hoara Borselli, soffermandosi sulle voci che lo vedrebbero possibile candidato alla guida della FIGC: "Io non mi sono candidato, nel modo più assoluto. È stata una possibilità che mi è stata prospettata da qualcuno che rappresenta la Serie A. Se dovessero esserci dei passi formali, allora inizierò a fare delle valutazioni più concrete, confrontandomi con le altre componenti e tirando le somme".
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"È una sfida che mi affascina ma sono realista e ci sono delle situazioni che oggettivamente possono creare molte complicazioni al mio modello di vita, devo fare tante riflessioni". Giovanni Malagò, ospite del podcast Sette Vite di Hoara Borselli, non nasconde di essere tentato dal ruolo di ‘salvatore’ del calcio italiano dopo l'investitura ricevuta dalla Lega di Serie A. "Io non mi sono candidato, qualcuno che rappresentava la Lega di…
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ROMA – “Non è servito il 98,7% dei consensi ad applicare il programma. Ci porta a riflettere sul modo in cui si è costruito il consenso”. Così, nel pieno della campagna elettorale per la nuova presidenza della Federcalcio, si inserisce il ministro dello Sport Andrea Abodi. Nella sua audizione in Senato, settima commissione, il ministro è tornato a parlare del fallimento del dimissionario Gravina, pur senza farne il nome, e ha…
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"Si tratta di una sfida che mi affascina, però al tempo stesso sono realista e mi rendo conto che ci sono delle situazioni che possono creare delle complicazioni al mio modello di vita e quindi devo fare delle riflessioni". L'apertura di Giovanni Malagò alla candidatura per la presidenza della Figc arriva nell'intervista al podcast Sette Vite di Hoara Borselli. , L'ex numero uno del Coni però chiarisce che l'iniziativa non è partita da lui: "Io non mi…
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In un’intervista esclusiva rilasciata al podcast “Sette Vite” di Hoara Borselli, Giovanni Malagò ha commentato per la prima volta la decisione della Lega Serie A di indicarlo come successore di Gabriele Gravina. Nonostante l'ampio consenso, Malagò mantiene un profilo prudente: "Non mi sono candidato ufficialmente. Valuterò solo dopo un passaggio formale di una componente; senza quello, non si entra in corsa".
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Dopo il ko a Zenica, le dimissioni di Gattuso e la nomina ad interim di Baldini, il calcio italiano si avvicina alla data spartiacque del 22 giugno. Non è solo una questione di nomi, ma uno scontro su due fronti paralleli: chi siederà sulla poltrona di Presidente FIGC e chi prenderà il comando di una Nazionale ferita e ancora senza una guida definitiva. Il “fronte politico” e il duello per la Presidenza: Malagò, Abete e la responsabilità del sistema Il primo grande duello si…
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Roma, 14 apr. – “Mi immagino il futuro del calcio nella misura in cui è un lavoro anche più di squadra, ognuno con le proprie responsabilità, che è legato certamente anche alle persone. C’è chi deve interpretare il ruolo di guida o di guide, ma è legato soprattutto alla capacità di avere una visione certa e fare in modo che le cose che devono succedere, succedano. Ne stiamo parlando da tanti anni, troppi anni.
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Abodi: “Servono programmi condivisi, non basta il consenso per raggiungere gli obiettivi” Il ministro per lo Sport e i Giovani interviene al Luiss Sport Forum: focus sulla collaborazione tra le componenti del sistema sportivo e sulle scelte necessarie dopo la sconfitta contro la Bosnia. La definizione di programmi comuni e la capacità di lavorare in sinergia restano elementi centrali per il futuro dello sport italiano.
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Siamo quasi ai titoli di coda. Il 32° turno di questa mesta Serie A si è chiuso con il posticipo del Franchi, Fiorentina-Lazio 1-0. Viola quasi salvi, grazie alla cura di Paolo Vanoli, che, per la dura lex del calcio showbiz al 90% non verrà riconfermato e Lazio che difende il 9° posto grazie alle alchimie di Maurizio Sarri che lì sull’Arno sarebbero pronti a fargli ponti d’oro, qualora si liberasse dalla prigionia di Lotito.
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Elezioni Figc, il ministro Abodi: "Contano i programmi, non i nomi" "Le elezioni Figc? Io sono in ascolto anche di quello che diranno le altre componenti, ma ripeto non soltanto in termini di designazione delle persone ma di definizione dei programmi e della loro compatibilità": così il ministro per lo sport e per i giovani, Andrea Abodi, a margine della prima edizione del Luiss Sport Forum a Roma
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Il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, interviene sul processo elettorale della Figc, la cui presidenza sembra una sfida a due tra Giovanni Malagò e Giancarlo Abete. Il messaggio lanciato dal Luiss Sport Forum è chiaro: più che i nomi, serve lavorare sui fatti. Abodi è partito dal paradosso dell'era Gravina, dove un appoggio quasi totale non si è tradotto in una reale evoluzione del sistema: "Il 98,7% dei voti ricevuti da…
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