«The joy of seeing him, and eating with him». La gioia di averlo potuto incontrare e di aver mangiato con lui. Queste parole arrivano da Tom Parker Bowles, una delle firme più note della comunicazione gastronomica inglese, volto televisivo e columnist del Mail on Sunday, che con Carlin Petrini ha avuto un rapporto di stima reciprica. Bowles è anche il figlio della regina Camilla e ha come padrino di battesimo re Carlo III, un sovrano da sempre impegnato sui temi dell’agricoltura…
Leggi
Altre informazioni:
L’idea di Carlo Petrini, spiega Corte, era di formare dei gastronomi «e racchiudeva in sé l’essenza della sua filosofia proiettata nel futuro, ovvero diffondere il suo pensiero oltre sé stesso e oltre i confini nazionali che tanto gli andavano stretti». Tra i pilastri del suo credo, ripercorsi da Corte, la ripresa delle tradizioni alimentari, il rispetto della terra e di chi la lavora, la difesa della biodiversità, l'etica del commercio e del consumo.
Leggi
“Abbiamo perso un pioniere e una coscienza”. Alain Ducasse, contattato dal Gusto, ricorda così Carlo Petrini, scomparso a 76 anni nella sua abitazione di Bra, nel cuore di un territorio che ha amato. Ma Petrini ha fatto tanto di più: “Ha dedicato la sua vita a sensibilizzare l'opinione pubblica sulle sfide che l'agricoltura e l'alimentazione si trovano ad affrontare – aggiunge Ducasse – Ma ha fatto molto più che parlare: ha agito”.
Leggi
L’ADDIO – Sarà domenica 24 maggio la commemorazione funebre di Carlo Petrini, di 76 anni, fondatore di Slow food, presidente dell’Università di Scienze gastronomiche di Pollenzo e personaggio che ha dato un contributo essenziale alla crescita di questo territorio. Ad annunciarne la scomparsa, nel manifesto funebre, la sorella Chiara. Sabato e…
Leggi
"Ora mi sento sola. Non lavoravamo sempre insieme in ufficio, ma lui c'era: per un consiglio, per un confronto, era geniale". Nella voce della presidente di Slow Food Italia, Barbara Nappini, al vertice dell'organizzazione dal 2021, c'è tutto il peso per la perdita di Carlo Petrini, il fondatore di Slow Food e di Terra Madre, la rete mondiale delle comunità del cibo. "Sono grata di averlo incontrato, di tutto ciò che ho potuto imparare.
Leggi
Riceviamo e pubblichiamo: “Il Centro culturale don Aldo Benevelli, l’Associazione Partigiana Ignazio Vian di Cuneo e la Casa di accoglienza temporanea “Il Sogno di don Aldo Benevelli” ricordano l’amico Carlo Petrini, la sua condivisione dei Valori della Lotta Partigiana e dell’antifascismo, le sue lotte per qualità e giusto prezzo del cibo, l’amore per la natura e la sua capacità di coinvolgere con convinzione e passione le persone costruendo forti relazioni umane.
Leggi
"Era un costruttore di luoghi liberati". Fausto Bertinotti ripete due volte questa frase, scandendo con attenzione le parole. È la definizione che secondo l'ex presidente della Camera, storico leader di Rifondazione comunista, più si addice a Carlin Petrini. Il fondatore di Slow food e della rete dei lavoratori della filiera alimentare Terra madre è mo…
Leggi
Da Slow Food a Terra Madre Parole che colpiscono per lucidità e radicalità: in un’Italia che inseguiva modernità e consumi di massa, Petrini parlava già di agricoltura, salute, qualità del cibo e dignità gastronomica come questioni culturali e politiche. La grande intuizione è stata, a nostro avviso, non rinchiudersi nelle Langhe o al massimo in Italia ma guardare al mondo. Il passaggio da Arcigola a Slow Food nel 1989 ha segnato una nuova era per gli appassionati.
Leggi
Dialoghi con Papa Francesco sull'ecologia integrale", in cui sono affrontati alcuni degli aspetti più problematici dell'attualità nella forma di dialogo con il Santo Padre. L'impegno di Petrini e Slow Food si concretizza così nella sfera del sociale e dell'ambientalismo, mantenendo ben correlati tra loro questi due aspetti. A questo proposito sono pietre miliari alcuni importanti progetti realizzati da Slow Food come: gli Orti in Africa, l'Orto in Condotta, l'Arca del Gusto e i Presìdi Slow Food.
Leggi
