L'appello sulla pulizia etnica che lacera gli ebrei italiani C’è un appello che divide gli ebrei italiani. Papa Francesco sta meglio ma secondo alcuni è già morto e non vogliono dircelo. Sogni di scalare l’Everest in una settimana? Ora è possibile
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Liliana Segre è di nuovo sotto l’attacco degli hater. Sui social la senatrice a vita è stata nuovamente oggetto di insulti per non aver firmato il manifesto-appello “No alla pulizia etnica, l’Italia non sia complice“ firmato da 200 ebrei italiani. Lo ha confermato all’Ansa il figlio della senatrice a vita, Luciano Belli Pace, che ha già dato mandato all’avvocato Vincenzo Saponara di verificare se ci siano gli estremi per nuove querele.
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La senatrice Liliana Segre è di nuovo sotto l'attacco degli hater, sui social, per non aver firmato il manifesto - appello 'No alla pulizia etnica, l'Italia non sia complice' firmato da 200... Leggi tutta la notizia
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Ancora una volta gli odiatori dei social si sono scatenati, ancora una volta contro Liliana Segre. La senatrice a vita - 94 anni, sopravvissuta alla Shoah - è finita nel mirino degli hater per non aver firmato il manifesto-appello 'No alla pulizia etnica, l'Italia non sia complice' firmato da 200 ebrei italiani. Il figlio di Segre ha dato mandato all'avvocato di verificare se ci siano gli estremi per nuove querele.
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Se prima era bassa, la popolarità di Gad Lerner fra gli ebrei italiani adesso è bassissima. L’appello pubblicato due giorni fa su Manifesto e La Repubblica è stato un flop. Il rabbino capo di Roma Riccardo Di Segni, la presidente dell’Ucei Noemi Di Segni, moltissimi esponenti dell’ebraismo italiano, la testimone della Shoah Edit Bruck: la stroncatura è generale e trasversale. E non a caso, visti i toni e i tempi di Lerner ecc.
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Pubblicato martedì scorso su Repubblica e Manifesto, l'appello firmato da 216 ebrei italiani sta facendo discutere dentro e fuori dalla comunità ebraica. A dividere è anche, se non soprattutto, la questione terminologica. Il testo chiede di dire "No alla pulizia etnica" in corso a Gaza. Donatella Di Cesare è filosofa, scrittrice, professoressa di Filosofi…
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Liliana Segre è di nuovo sotto attacco nell’ambito delle polemiche suscitate dall’appello firmato da centinaia di ebrei che denunciano la pulizia etnica a Gaza. “Ho letto l'appello comparso oggi su Repubblica e sul Manifesto – scrive su facebook Giuseppe Salomone –. Possiamo dire qualunque cosa: che sia tardi, che lo facciano solo perché adesso c'è Trump eccetera eccetera. Resta il fatto che pe…
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Di: Giordano Cavallari (a cura) Intervista ad Anna Foa, tra i firmatari dell’appello di «Ebree ed ebrei italiani (che) dicono NO alla pulizia etnica». Qui risponde alle nostre domande dopo gli attacchi da esponenti dell’ebraismo italiano riportati dal Corriere della Sera in data 27 febbraio. Anna Foa è autrice del volume Il suicidio di Israele (cf. SettimanaNews, qui). Gentilissima Anna, come è giunta a firmare questo appello? Non ne sono tra i diretti promotori.
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È molto, troppo facile volersi distinguere, prendere le distanze, scegliere di interpretare sulla scena italiana il ruolo degli “ebrei buoni”, degli “ebrei di sinistra” che amano mostrare di “stare con la gente”, col “tessuto della società israeliana” e non con le sue istituzioni, col suo governo, col suo esercito. Eccoli qui, i falsi campioni dell’ebraismo che proprio nel giorno dei funerali di Shiri Bibas e dei suoi bimbi si staccano da un ambiente ebraico che giudicano troppo appiattito sulle…
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In questi giorni non si fa che discutere dell’appello di alcuni ebrei italiani contro le operazioni militari di Israele nella Striscia di Gaza, operazioni che ritengono una “pulizia etnica”. L’appello è stato firmato da circa 200 intellettuali e personalità di spicco del mondo ebraico che chiedono all’Italia di “non essere complice”. Né di Trump che “vuole espellere i palestinesi da Gaza”. Né della “violenza” dei coloni israeliani in Cisgiordania
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"È sbagliato usare il termine pulizia etnica, ma è ancora più dannoso suddividersi tra ebrei buoni ed ebrei cattivi”. Luciano Belli Paci, avvocato e figlio della senatrice a vita Liliana Segre, è tra i fondatori dell’associazione "Sinistra per Israele". Parlando con HuffPost spiega perché non avrebbe mai firmato l’appel…
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Davide Romano 27 febbraio 2025 Questo appello firmato da Gad Lerner e altri sedicenti ebrei (non tutti i firmatari sono veramente ebrei, ma si sa, viviamo tempi strani. E dopo le fake news ora abbiamo anche i fake jews) mi ha rattristato per l’assoluta sgangheratezza dell’iniziativa. Iniziamo dicendo che gli slogan utilizzati sono gli stessi che si sentono urlare da jihadisti e comunisti quando occupano le università e aggrediscono gli ebrei: parole malate come “No alla pulizia etnica” o “la violenza del governo e…
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È persino interessante che nel giorno in cui Israele lungo tutte le strade del Paese piange i bambini Bibas e la loro mamma Shiri, una banda di ebrei ed ebree (anzi, prima ebree perché è più politicamente corretto) accusino Israele di un crimine spaventoso, che deve rovesciare il biasimo e condurre a una perversa concezione della guerra cui invece palesemente Hamas ha costretto Israele. Ieri, lungo le strade, abbiamo visto gente di tutte le età in lacrime per i bambini e per la…
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Uno dei frame razzisti più ricorrenti consiste nel mostrare una specifica comunità etnica e/o religiosa come un monolite, mai divisa e pronta a muoversi come un sol uomo. Ovviamente, siamo di fronte a una mistificazione: ogni comunità è attraversata da tensioni e conflitti. Forse è ancor di più una menzogna se si parla del mondo ebraico, storicamente attraversato da attitudine al meticciato, posture cosmopolite e culture universali difficili da contenere dentro il filo spinato dei confini di uno stato-nazione.
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Minacce e insulti sono pervenuti via social da parte di esponenti della comunità ebraica al giornalista Gad Lerner, “colpevole” di essere tra i firmatari dell’appello (pubblicato ieri sui quotidiani Repubblica e il manifesto) per dire “NO alla pulizia etnica a Gaza”. “Solidarietà a Gad Lerner sotto attacco con offese e minacce gravi per essere tra …
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Laboratorio Ebraico Antirazzista e Mai Indifferenti - Voci ebraiche per la pace : l'appello "No alla pulizia etnica!" di oltre 200 ebree ed ebrei italiani. Con Simon Levis Sullam, docente di Storia contemporanea all'Università Ca' Foscari di Venezia e Sveva Haertter giornalista | Alle 15.20 La Caccia al libro | Alle 15.40: Riccardo Castellana, Breve storia dell'amnesia, Mondadori | Alle 16: Il Libro del giorno | Giovanni Greco, Il Club 27, Ponte alle Grazie | Alle 16:30 Fahrescuola: i risultati…
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"Sono stata contattata, ma non ho firmato". Edith Bruck, scrittrice e poetessa ungherese, naturalizzata italiana, sopravvissuta all'Olocausto, commenta con HuffPost l'appello firmato da oltre 200 ebrei italiani per dire "No alla pulizia etnica". Pubblicato su Repubblica e sul Manifesto, è stato firmato da autorevoli personalità come Gad Lerner e Anna Foa.…
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, è un giorno tragico in Israele: si tengono i funerali della famiglia Bibas, madre e figli rapiti il 7 ottobre e trucidati a Gaza, solo il padre sopravvissuto a una terribile prigionia alla fine della quale ha appreso della morte violenta dei suoi cari. Ma è un altro giorno tragico anche in Palestina, nella Cisgiordania teatro di violenze dei coloni israeliani e a Gaza, dove si raccolgono le macerie di invasioni e bombardamenti dello Stato…
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Un appello seguito da 200 firme di ebree ed ebrei italiani, pubblicato oggi su Repubblica e il Manifesto, ha innescato in queste ore un dibattito durissimo dentro e fuori la comunità ebraica. “Trump vuole espellere i palestinesi da Gaza. Intanto in Cisgiordania prosegue la violenza del governo e dei coloni israeliani. Ebree ed ebrei italiani dicono NO alla pulizia etnica, l’Italia non sia complic…
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“Mi ci pulisco il sedere”. Riccardo Pacifici, ex presidente della comunità ebraica di Roma, respinge così l’appello firmato da oltre duecento ebrei italiani, pubblicato oggi su due giornali italiani per dire “no alla pulizia etnica” in atto a Gaza. Il manifesto, breve e netto, chiede che “l’Italia non sia complice” delle azioni d…
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Oggi “il manifesto” e “Repubblica” hanno pubblicato un appello piuttosto visibile e ripreso anche dalla rubrica Fahrenheit su Rai3, firmato da circa 200 ebree ed ebrei italiani contro la pulizia etnica a Gaza, «contro – come si legge in un breve comunicato – le violenze israeliane a Gaza e in Cisgiordania, chiedendo al governo italiano di non rendersi più complice di queste azioni. L’iniziativa riprende i temi di un analogo appello promosso da ebree ed ebrei statunitensi…
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