Roma, 16 mar. – “Non credo di sbagliare a parlare del merito della riforma, perché mi sono sempre fidata dell’intelligenza dei cittadini e penso che la prima cosa che i cittadini vedono in questa campagna elettorale è che i toni sono oggettivamente oltre. E quando i toni sono così accesi o gli scenari che si paventano sono così drammatici, spesso è perché non si può dire la verità. Quando non si sta nel merito è perché il merito viene temuto”.
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Giorgia Meloni spiega le ragioni per cui, a suo parere, si dovrebbe votare sì al referendum della giustizia. “Questa riforma non è di destra né di sinistra. E una riforma di semplice e puro buonsenso, e non è affatto un caso che molti dei punti che prevede – dalla separazione delle carriere al sorteggio per il Csm – siano stati proposti in passato da chi oggi li contesta con tanto impeto, col solo obiettivo di attaccare politicamente il Governo.
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ROMA (ITALPRESS) – “La giustizia è uno dei tre poteri fondamentali dello Stato ed è indispensabile per far camminare l’Italia. Ma se la giustizia è lenta, inefficiente e ingiusta, allora tutta la macchina si inceppa e le conseguenze le pagano i cittadini. Ecco perchè è necessario andare a votare, e votare Sì, perchè è arrivato il tempo di correggere queste storture, profonde e strutturali”. Così, in unìintervista a Il Dubbio, la premier Giorgia Meloni
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Nel dibattito sui referendum sulla giustizia interviene anche Nicola Gratteri, che replica alle posizioni espresse dalla premier Giorgia Meloni sul tema della lotta allo spaccio. Secondo Gratteri, una delle criticità della riforma riguarda il meccanismo dell’arresto differito. Il magistrato spiega che, quando il pubblico ministero chiede un’ordinanza di custodia cautelare proprio nei confronti degli spacciatori…
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ROMA – “I cittadini non devono cadere in questa trappola, nella quale più di qualcuno vorrebbe farli cadere. Devono andare a votare pensando a ciò che serve e che reputano più utile per l’Italia, non a ciò che conviene al Governo o ad un partito. E lo dico perché i governi passano, i partiti pure, ma la Costituzione rimane e incide sulla vita di tutti. Questa riforma non è di destra né di sinistra.
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La presidente del Consiglio in un’intervista a Il Dubbio: "Non vogliamo punire nessuno, e non accetto che qualcuno lo sostenga. La riforma non è fatta contro i magistrati o contro qualcuno, ma che è invece per tutti i magistrati e, con loro, per tutti i cittadini". Domani su Sky TG24 il confronto Nordio-Grosso ascolta articolo "Questa riforma è una riforma giusta e che riguarda la vita di tutti, la nostra libertà e i nostri diritti.
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A Il Dubbio: "Riforma non e' contro i magistrati" (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 16 mar - "Il governo e' sempre stato aperto al confronto e continuera' a esserlo in futuro, qualunque sara' l'esito del referendum". Lo dice la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un'intervista al quotidiano 'Il Dubbio'. "Ascolteremo i pareri e le opinioni di tutti, come abbiamo fatto finora, ma non rinunceremo a portare avanti le nostre idee nella definizione della legge…
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L'ex premier: l'Italia deve continuare a stare nello Stato di Diritto Al referendum del 22 e del 23 marzo «voterò no, non per punire il governo, di cui ho più volte sottolineato certi meriti. Non per favorire le opposizioni, che solo in sé possono trovare la forza per presentare un’alternativa credibile. Ma soltanto per una ragione che a me sembra molto più fondamentale: che l’Italia continui a stare dalla parte dello Stato di diritto, nella vita del Paese e nel sistema…
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