L’anno del giudizio. Magari non universale, ma con buona probabilità definitivo. Così si presenta il 2026 per Donald Trump, perché le elezioni midterm del 3 novembre decideranno la sua sorte politica e l’eredità storica di questo inusuale esperimento americano. Una vittoria del Partito repubblicano, anche se il nome del capo della Casa Bianca non figurerà sulla scheda, consacrerebbe il successo …
Leggi
Altre informazioni:
Illustrazione IA Il 2025 ha sprigionato la potenza di un cambiamento strutturale con la geopolitica che è tornata a manifestare il suo primato sull’economia. Il buon proposito per l’Europa: capire il suo ruolo in questo mondo in trasformazione “Ci sono decenni in cui non accade nulla e ci sono settimane in cui accadono decenni”. Potremmo utilizzare questa frase, attribuita a Lenin, per descrivere il 2025.
Leggi
È stato l'anno di Donald Trump. Nessun leader – nell’ultimo mezzo secolo – ha imposto con tanta nettezza il proprio marchio su una nuova stagione politica. Piaccia o non piaccia, nel giro di pochi mesi il presidente americano ha messo sottosopra le ultime certezze dell’Occidente in declino: dai valori del liberalismo progressista al ruolo delle assemblee legislative, dal blocco dell’alleanza atlantica alla pace come diritto ereditario.
Leggi
A meno di un anno dall’insediamento di Donald Trump alla Casa Bianca, gli Stati Uniti sono cambiati. Profondamente. L’attuale presidente americano non è uno statista, né un convinto sostenitore della democrazia liberale. Sta reprimendo il dissenso all’interno del Paese. Limita la libertà di espressione, intimorisce i vertici delle maggiori aziende americane e riallinea la politica estera di Washi…
Leggi
Washington come mediatore, non bellicoso: la strategia americana ha ribaltato il blocco occidentale Se ci fosse un concorso per “Rompere gli schemi dell’anno”, gli Stati Uniti sarebbero i vincitori nel 2025. All’inizio dell’anno, pochi si aspettavano che il ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca avrebbe innescato cambiamenti così netti. Eppure una delle sorprese più grandi è stata il cambio di rotta di Washington nei confronti dell’Ucraina.
Leggi
L’era di Trump “Com’è possibile che sia stato rieletto presidente chi ha cercato di impedire una pacifica transizione dei poteri, avallando l’assalto a Capitol Hill del 6 gennaio 2021? Com’è possibile che quattro anni dopo abbiano deciso di votare per lui settantasette milioni di americani, il numero più alto di sempre per un candidato repubblicano?” (Mario Del Pero, “Buio americano”, il Mulino, ottobre 2025).
Leggi
ROMA (ITALPRESS) – Nel bene e nel male il 2025 è stato l’anno di Donald Trump. L’ambasciatore Giampiero Massolo, nella nuova puntata della rubrica dell’Italpress Realpolitik, analizza un 2025 marcato pesantemente dalla personalità del tycoon. Obiettivo: rovesciare l’ordine internazionale per renderlo più funzionale agli interessi degli Stati Uniti. Ma cosa cambierà – se qualcosa cambierà – nel 2026? abr/azn Riproduzione riservata
Leggi
L’anno trumpiano è stato segnato, oltre che dai rivolgimenti politici, dal trionfo della vanagloria del presidente. Donald J.Trump non ha mai cessato di affermare di essere il presidente più grande e più straordinario degli Stati Uniti e che perciò merita di essere monumentalizzato sotto ogni aspetto. L’autoglorificazione ha accompagnato lo sconvolgimento d…
Leggi
Il racconto di un anno di Donald Trump alla Casa Bianca. Lo speciale andato in onda su LA7 martedì 23 dicembre in prima serata condotto da Alessio Orsingher, che ripercorre i primi 12 mesi del secondo mandato di Donald Trump: un anno che ha ridefinito la politica americana e gli equilibri globali. Dalla cerimonia di insediamento del 20 gennaio agli ultimi sviluppi del caso Epstein, passando per il discorso al Congresso, lo scontro nello Studio Ovale con Zelensky, l’incontro con Putin e il percorso verso la pace in Medio…
Leggi
