Fringe benefit con tetto unico fra i 1500 e i 2mila euro, senza differenziazione fra lavoratori con o senza figli: verso la Manovra 2025. Fra le misure allo studio da parte del Governo da inserire nel pacchetto lavoro e imprese della Manovra 2025 c’è una rimodulazione del tetto dei fringe benefit. Il Testo unico imposte sui redditi prevede che ogni dipendente possa ricevere fringe benefit al massimo pari a 258,23 euro annui.
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Pensioni, alleggerimento delle tasse, misure a sostegno di chi assume e crea lavoro, rimodulazione dei fringe benefit. Il cantiere della manovra d'autunno è ufficialmente aperto ma i desiderata della maggioranza si scontrano con il problema coperture. "Noi avevamo poche risorse, le abbiamo concentrate su poche cose veramente importanti. Basta con i bonus a pioggia, basta con i soldi gettati dalla finestra – ha detto la premier Giorgia Meloni, ospite di "4 di Sera", su Rete4 –.
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Il governo italiano guidato da Giorgia Meloni lavora alla nuova Manovra che, come noto, dovrà provare a riequilibrare i conti pubblici italiani in uno scenario non proprio semplice da gestire. Tra le varie opzione al vaglio ci sarebbe anche la possibilità di rivedere l’attuale sistema dei fringe benefit con l’inserimento di un tetto unico della soglia di esenzione che potrebbe ammontare a una cifra compresa tra i 1.500 e i 2mila euro.
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La maggioranza starebbe lavorando a una revisione del sistema dei fringe benefit, cercando di uniformare la soglia di esenzione per tutti i lavoratori. Secondo fonti parlamentari, si sta studiando un limite unico che potrebbe oscillare tra i 1.500 e i 2.000 euro, con l'obiettivo di confermare la misura nella prossima legge di bilancio, dato il successo registrato finora.Attualmente, la legge di bilancio prevede una soglia di esenzione di 2.000 euro per i lavoratori con figli a carico e di 1.000 euro per…
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Il governo è al lavoro sulla bozza della Manovra 2025 ed è a caccia di liquidità per rinnovare le misure in scadenza. Una di essere riguarda i fringe benefit, cioè i compensi ai lavoratori in forma non monetaria. Per il 2024 la soglia di esenzione fiscale dei compensi ai lavoratori in forma non monetaria è stata portata a 1.000 euro per tutti i dipendenti e a 2.000 euro per quelli con figli a carico.
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