I corpi degli operatori umanitari uccisi portati fuori da Gaza 03 aprile 2024 Gaza, 3 apr. - I corpi dei sei operatori umanitari stranieri di World Central Kitchen uccisi, assieme a un collega palestinese, in un attacco israeliano a Gaza, sono stati trasferiti fuori dal territorio palestines. I sei cadaveri sono stati portati fuori dal territorio palestinese attraverso il valico di Rafah con l'Egitto.
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A meno di quarantott’ore dall’attacco aereo israeliano che ha ucciso sette operatori umanitari di World Central Kitchen a Gaza, José Andrés lancia un accorato appello dalle colonne del New York Times: “Lasciate che la gente mangi”. Il celebre chef 54enne affida i suoi pensieri ad un lungo editoriale in cui onora i volontari della sua organizzazione benefica morti nella Striscia, e implora il governo di Benjamin Netanyahu di “iniziare oggi il lungo viaggio verso la pace”.
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Lavoravano in silenzio, gli unici che ancora riuscivano a far entrare cibo e pentole nella Striscia di Gaza. Li hanno uccisi tutti e sette, miti guerrieri dei pasti caldi. Il tam tam ha scosso tutti gli operatori che da poco avevano avuto a che fare con i volontari di World Central Kitchen uccisi mentre portavano da mangiare nelle cucine da campo sulla Striscia. Avevano passato i controlli, erano diretti nella zona umanitaria protetta.
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Il primo ministro Benjamin Netanyahu ha dovuto affermare che l'esercito israeliano ha ucciso involontariamente, ossia per errore, i sette operatori umanitari della ong Wck, World central kitchen, morti in un raid israeliano nella Striscia di Gaza. «Purtroppo, negli ultimi giorni si è verificato un tragico caso in cui le nostre forze hanno colpito involontariamente persone innocenti nella Striscia di Gaza», ha detto Netanyahu esprimendo un ringraziamento all'èquipe medica che lo ha operato di ernia.
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