La sanità è da anni al centro del confronto politico, soprattutto sui temi delle risorse finanziarie e dell’accessibilità alle cure. Nonostante il continuo rimpallo di responsabilità tra governi, i problemi strutturali del sistema non sono stati affrontati in modo risolutivo. Una costante è il sottofinanziamento della sanità pubblica, spesso sacrificata ai vincoli di bilancio: il finanziamento del Servizio sanitario nazionale, pur crescendo in termini nominali, è…
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Sempre più anziani e sempre più soli. E' la fotografia degli italiani fatta da 138 ricercatori sparsi sul tutto il territorio nazionale che hanno lavorato alla 22esima edizione del rapporto Osservasalute. 46,6 anni è l'età media nel nostro Paese nel 2024. Il 40% degli anziani vive solo: tra questi oltre un milione di ultrasettantacinquenni senza un aiuto adeguato per le necessità quotidiane. “Gli aspetti positivi sono che aspettativa di vita è tornata ai livelli pre pandemici.
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Un Paese che invecchia rapidamente, si ammala di più e fatica a garantire cure e prevenzione adeguate, mentre i comportamenti a rischio avanzano tra gli adolescenti. È l’Italia fotografata dal Rapporto Osservasalute 2025, un’approfondita analisi dello stato di salute della popolazione e della qualità dell’assistenza sanitaria nelle regioni italiane presentata il 18 dicembre a Roma all’Università Cattolica.
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Facciamo più sport, ma stiamo abbandonando la dieta mediterranea, siamo più inclini a un modello di consumo di alcol più a rischio e facciamo più fatica a rinunciare al fumo. È il ritratto degli stili di vita degli italiani che emerge al Rapporto Osservasalute, pubblicato dall'Osservatorio Nazionale sulla Salute come Bene Comune, che ha sede presso l'Università Cattolica di Roma., La nota positiva è lo sport.
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Gli italiani si muovono di più, ma adottano stili di vita sempre meno salutari a tavola e nelle abitudini quotidiane. È il quadro che emerge dal Rapporto Osservasalute, che fotografa un Paese dinamico sul fronte dell’attività fisica, ma in difficoltà rispetto a dieta mediterranea, consumo di alcol e fumo. Un mix di comportamenti che preoccupa gli esperti, soprattutto per le ricadute sulla salute pubblica e sul rischio oncologico, come sottolineato dall’Aiom.
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Il rapporto dell'Osservatorio sulla salute come bene comune dell'Università Cattolica conferma una prevenzione a macchia di leopardo, l'aumento delle malattie croniche che riducono non solo la salute, ma anche la "felicità" delle persone Italiani con tante cronicità, figlie di stili di vita sempre meno sani. Sempre più lontani dalla dieta mediterranea, ma non dallo sport, gli italiani si ritrovano sì a vivere più anni, ma non sempre in buona salute e soprattutto felici.
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Gli italiani fanno più sport, ma faticano a mantenere stili di vita complessivamente sani. È il quadro che emerge dal Rapporto Osservasalute, pubblicato dall’Osservatorio Nazionale sulla Salute come Bene Comune e presentato oggi all’Università Cattolica di Roma. Il dato più incoraggiante riguarda l’attività fisica: nel 2023 sono stati circa 21 milioni gli italiani che hanno praticato uno o più sport nel tempo libero, con il 28,3% impegnato in modo…
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Nel nostro Paese aumentano gli le malattie croniche e peggiora la qualità di vita, con sempre più anziani soli e «fragili»; la prevenzione resta un miraggio in diverse aree del Paese; non diminuiscono i fumatori, anzi sempre più giovani sono attratti dalle sigarette elettroniche; meno di un italiano su cinque segue la dieta mediterranea. Passi indietro rispetto alla mortalità «trattabile» con un arretramento al settimo posto in Europa, in…
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Più anziani, soli e sempre meno sani, con nuove abitudini che vanno a sovrapporsi a quelle dei Paesi nordeuropei. In un Paese che fa sempre meno figli, gli italiani cambiano, ma non in meglio, con la prevenzione come sempre messa da parte e le malattie croniche che incidono non solo sulla salute, ma anche sulla felicità dei connazionali. A dircelo è la XXII edizione del Rapporto Osservasalute, che da anni ‘fotografa’ lo stato di salute della popolazione del Belpaese e la qualità dell’assistenza nelle…
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Un Paese che vive più a lungo, ma non necessariamente meglio; che ha superato lo shock della pandemia, ma ne porta ancora i segni; che invecchia rapidamente mentre fatica a riorganizzare il proprio sistema di cura. Un Paese attraversato da profonde disuguaglianze territoriali e sociali, dove la salute diventa sempre più una cartina di tornasole delle fratture economiche, demografiche e culturali. È l’immagine che emerge dalla XXII edizione del Rapporto Osservasalute pubblicato…
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Roma, 18 dic - Le cronicita', spiega il rapporto Osservasalute, sono figlie di cattivi stili di vita e poca prevenzione. Cosi', mentre il mondo guarda al modello mediterraneo come riferimento salutare e sostenibile, gli italiani sembrano progressivamente allontanarsene. Meno di un italiano su 5 (18,5%) resta davvero fedele alla dieta mediterranea. Nel 2023, circa otto persone su dieci consumano quotidianamente frutta e verdura ma di questi solo il 5,3% raggiunge le…
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Roma, 18 dic - Inciampando tra cronicita', scarsa prevenzione e stili di vita sempre piu' nordeuropei, l'Italia ha un volto sempre piu' vecchio (l'eta' media della popolazione, che e' pari a 46,6 anni nel 2024 si stima raggiungera' i 50,8 anni nel 2050) e arranca spesso su facilita' di accesso e qualita' delle cure. Lo rileva la XXII edizione del Rapporto Osservasalute 2025 presentata a Roma all'Universita' Cattolica, secondo cui 'l'incendenza delle malattie croniche…
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Inciampando tra cronicità, scarsa prevenzione e stili di vita sempre meno sani (e più simile a quelli dei Paesi nordeuropei), l’Italia ha un volto sempre più vecchio (l’età media della popolazione, che è pari a 46,6 anni nel 2024 si stima raggiungerà i 50,8 anni nel 2050) e meno in salute, arrancando spesso su facilità di accesso e qualità delle cure. È la fotografia che emerge dalla XXII edizione del Rapporto Osservasalute (2025)…
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L’Italia è sempre più anziana, più malata, meno attenta alla prevenzione e più distante dai sani principi della dieta mediterranea. È questa la fotografia emersa dalla XXII edizione del Rapporto Osservasalute (leggi la sintesi) , curato dall’Osservatorio Nazionale sulla Salute come Bene Comune, diretto dal professor Walter Ricciardi con il coordinamento scientifico del dottor Alessandro Solipaca e del professor Leonardo…
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Anziani sempre più soli. Malattie croniche in aumento, a cominciare dall’ipertensione. Stili di vita non adeguati. Scarsa prevenzione. Spesa pubblica insufficiente per la sanità. Disuguaglianze territoriali nell’accesso ai servizi. Sono i principali risultati che emergono dalla XXII edizione del Rapporto Osservasalute presentata oggi, 18 dicembre, nella sede romana dell’Università Cattolica. Un’analisi approfondita dello stato di salute della popolazione e della qualità dell’assistenza…
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Il quadro di un Paese sempre più vecchio, malato, impoverito. Di anziani soli e non autosufficienti, con tante patologie croniche e redditi bassi. Ma anche i più giovani non se la passano meglio: sempre più casi di ipertensione, uno su 5 nella popolazione generale ma uno su due negli anziani, eccesso di peso e obesità, diabete, sedentarietà. Scarsa aderenza alla dieta mediterranea – meno di un italiano su 5 la segue regolarmente, le 5 porzioni di frutta e verdura quotidiane sono un miraggio - e…
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Ascolta la versione audio dell'articolo 3' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] L’Italia ha un volto sempre più vecchio con un’età media della popolazione di 46,6 anni nel 2024, destinata a raggiungere i 50,8 anni nel 2050, difficoltà di accesso alle cure e ora anche stili di vita meno salubri e sempre più simili a quelli nordeuropei, soprattutto nell’alimentazione e nel consumo di alcolici.
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La sanità non si misura solo in termini di spesa, ma anche nella capacità di garantire cure accessibili, tempestive e di qualità. Guardare ai dati consente di capire dove l’Italia si colloca rispetto agli altri paesi europei: quante risorse investe, come sono distribuite tra pubblico e privato, quante persone lavorano negli ospedali e quante, invece, rinunciano alle cure o sono costrette a spostarsi da una regione all’altra.
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E recuperando la flessione determinata dalla pandemia di Covid 19. Il dato va ovviamente registrato con soddisfazione, al netto delle infinite implicazioni che comporta, a partire dalle crescenti pressioni dell’invecchiamento della popolazione sui costi sociali e sanitari e degli inevitabili riflessi sulla struttura sociale. Basterà ricordare, al riguardo, che degli 84,1 anni di life expectancy noi italiani, in media, ne viviamo in salute 69,1, ovvero 15 in…
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Il sistema salute italiano è in sofferenza. Servizi inadeguati e disuguaglianze tra le aree del Paese segnano un grave distacco dei cittadini dalla sanità pubblica. Le lunghe liste d'attesa rappresentano il principale ostacolo del sistema sanitario italiano, che ha costretto «oltre il 7% della popolazione a rinunciare alle cure mediche necessarie nel 2023». È quanto evidenzia l’Ocse nel quadro di analisi relativo…
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