Di Daniele Bovi Niente più tetto di sei mensilità per quanto riguarda gli indennizzi in caso di licenziamento illegittimo a favore dei dipendenti di piccole imprese. È essenzialmente questo il cuore del secondo dei cinque referendum per i quali gli elettori Umbria del resto d’Italia sono chiamati a votare l’8 e il 9 giugno. Dopo aver trattato quello relativo al contratto a tutele crescenti introdotto col Jobs Act, proseguono gli…
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Approfondimenti:
Oristano Un incontro pubblico a Oristano ha approfondito i temi del lavoro, della sicurezza e della cittadinanza Un invito chiaro a non disertare le urne. È arrivato dalla sede cittadina del Partito Democratico, in via Canepa a Oristano, dove venerdì si è tenuto un incontro pubblico sulle ragioni del “Sì” ai referendum abrogativi dell’8 e 9 giugno. A promuoverlo è stato il Pd oristanese. A introdurre il dibattito è stato Efisio Sanna, coordinatore della…
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“I socialisti nelle piazze italiane per chiedere ai cittadini di andare a votare ai referendum dell’8 e 9 giugno prossimi. Centinaia di gazebo e banchetti in questo fine settimana a sostegno dei 5 SÌ ai referendum e per contestare il Governo che sta invitando i cittadini a non andare a votare”. È quanto ha dichiarato il segretario del PSI Enzo Maraio, a Salerno, in uno dei gazebo organizzati dal Psi in tutta Italia il 31 maggio e il 1 giugno.
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Il primo quesito del referendum per i quale i cittadini sono chiamati a votare l'8 e il 9 giugno riguarda i licenziamenti illegittimi nelle grandi aziende. Il Jobs Act nel 2015 ha cancellato l'obbligo di reintegra previsto dall'articolo 18 dello statuto dei lavoratori. Chi vota sì alla consultazione referendaria è favorevole al ripristino per diversi casi di licenziamento illegittimo, in primis quelli collettivi, della reintegra obbligatoria sul posto di lavoro nelle imprese con più di 15 addetti.
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L’8 e il 9 giugno gli italiani saranno chiamati a votare su cinque quesiti referendari, quattro dei quali riguardano il lavoro e uno la cittadinanza. Il dibattito politico e sociale si è acceso, con sostenitori e oppositori che avanzano argomentazioni contrastanti. Oggi a Potenza su iniziativa della Cgil Basilicata è stata anticipata la parte potentina delle Giornate del lavoro. Ne Parco Baden Powell sarà presente anche il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini: saranno poste al centro dell’attenzione…
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«Si vota per se stessi, per i propri interessi e per le proprie tutele». L’appello a recarsi alle urne domenica 8 e lunedì 9 giugno è di Andrea Grosselli, segretario della Cgil del Trentino, in prima linea da settimane per sensibilizzare la gente sulla tornata referendaria prevista tra una settimana. Anche perché, puntualizza il sindacalista, «sui mezzi di comunicazione non se ne parla molto». Questo voto potrebbe, secondo il sindacato, migliorare anche la…
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Referendum, lavoro e Cgil. Fatti e contraddizioni I referendum su tematiche del lavoro sono l’espressione di sindacati (CGIL e in parte UIL) che fanno dello scontro con i datori di lavoro il loro motivo d’essere. Mi domando se chi promuove i referendum sia consapevole del fatto che nell’Unione Europea regna la cultura del “dialogo sociale” tra datori di lavoro e sindacati. Eppure si tratta di forze che sono apoditticamente e acriticamente pro Europa indipendentemente dagli argomenti e dalle posizioni sostenute dalla UE.
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Genova. Dopo le elezioni comunali del 25 e 26 maggio, i genovesi tornano alle urne domenica 8 e lunedì 9 giugno per votare i referendum abrogativi relativi a cinque quesiti in tema di lavoro e cittadinanza. I seggi saranno aperti domenica 8 giugno dalle ore 7 alle ore 23, e lunedì 9 giugno dalle ore 7 alle ore 15. Referendum 8 e 9 giugno, i quesiti I referendum dell'8 e 9 giugno, indetti con decreti del presidente della Repubblica del 25 marzo 2025, sono come detto cinque.
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"Il referendum non è un problema di colori politici. Se lo fosse potremmo anche disinteressarci. Questa volta l’elettore va a votare per introdurre tutele a favore di ogni lavoratore e quindi a favore di ognuno di noi. Non si vota per qualcuno o per qualche politico o per qualche partito, ma si va a votare per noi stessi. L’unico modo per cambiare le condizioni attuali del lavoratore è spingere il legislatore a rivedere la norma.
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BOLOGNA – Quarantasei comizi e un referendum: rush finale verso il voto dell’8 e 9 giugno per i promotori dei 5 quesiti che verranno sottoposti agli elettori. Dopo 2mila assemblee nei luoghi di lavoro, migliaia di volantini stampati e distribuiti, centinaia di banchetti per le strade, è il momento di tirare le fila. Non si risparmiano idee e iniziative, soprattutto per far sapere alle persone che si va al voto: ci sarà persino un aereo che sorvolerà il litorale…
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Domenica 1 giugno 2025 LINK In vista dei cinque referendum abrogativi in programma l’8 e il 9 giugno 2025, l’associazione Più Democrazia in Trentino ha organizzato un incontro pubblico per offrire alla cittadinanza un’occasione di approfondimento chiaro, accessibile e imparziale. Sabato 31 maggio presso la Sala stampa di Palazzo Geremia – Comune di Trento, in Via Belenzani 20. È stata svolta…
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Il quesito si potrà votare sulla scheda arancione Referendum 8-9 giugno: una guida semplice al secondo quesito, scheda arancione. Di cosa si tratta? Il secondo dei quattro referendum proposti dalla CGIL riguarda i licenziamenti nelle piccole imprese. In particolare, ti viene chiesto se vuoi eliminare (abrogare) una parte della legge 604 del 1966, quella che regola i licenziamenti individuali e che è stata confermata anche dal Jobs…
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ROMA – Il secondo referendum promosso dalla Cgil, in programma per l’8 e 9 giugno, punta ad abrogare parte dell’articolo 8 della legge 604 del 1966, come modificata nel 1990. In particolare, si propone di cancellare i limiti massimi oggi previsti per l’indennizzo nei casi di licenziamento illegittimo nelle microimprese, cioè quelle con meno di 16 dipendenti. L’obiettivo è chiaro: togliere ogni te…
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Il Settimanale speciale Referendum – L’8 e il 9 giugno 2025 gli italiani sceglieranno se e come andare a votare per cinque quesiti di un referendum abrogativo. Quattro quesiti in materia di lavoro sono stati promossi dalla Cgil, il cui segretario Maurizio Landini (oltre a numerose altre personalità del sindacato) fa parte del Comitato promotore per il sì ai Referendum sul Lavoro 2025. Referendum 8/9 giugno: le ragioni del sì per il lavoro “Lavorare senza discriminazioni, riducendo le possibilità di licenziamenti illegittimi…
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Il Settimanale speciale Referendum – La Destra invita all’astensionismo, critiche vengono da Italia Viva e Azione. Il Pd è favorevole a tutte le abrogazioni, quattro i sì del M5S. L’8 e il 9 giugno gli italiani saranno chiamati a votare per cinque quesiti referendari: i primi quattro sul tema del lavoro e il quinto sul tema della cittadinanza. Le forze politiche italiane si sono divise sono divise sulle risposte da dare, talora anche al proprio interno.
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