Bugatti dice addio al W16 con l'ultimo esemplare della Bolide e lo fa in grande stile. L'auto, infatti, ha dettagli unici che la rendono un vero e proprio gioiello di ingegneria Laureato in Comunicazione e giornalista pubblicista. Dal 2012 è attivo nel mondo del giornalismo online. Amante dell'automotive e del motorsport si divide tra presentazioni di auto, moto e Gran Premi. Cresciuto nel mito di Valentino Rossi e Michael Schumacher spera un giorno di poter raccontare nuovamente le…
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C'è qualcosa di profondamente poetico nel modo in cui Bugatti ha deciso di congedarsi dalla Bolide. Non con un comunicato freddo e asettico, ma con una cerimonia intima a Molsheim, dove l'ultimo dei quaranta esemplari prodotti è stato consegnato nelle mani di un collezionista che con il marchio alsaziano condivide un legame che va ben oltre il semplice possesso di automobili. È la conclusione di un capitolo che ha spinto i confini dell'ingegneria…
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L’ultimo esemplare della Bugatti Bolide lascia l’Atelier di Molsheim e chiude un capitolo fondamentale nella storia recente del marchio. Non è semplicemente il termine di una produzione. E’ la conclusione di un progetto che ha spinto Bugatti a ridefinire i limiti dell’ingegneria da pista e, allo stesso tempo, a riaffermare l’essenza del brand nato nel 1909. La Bolide doveva essere un omaggio alla tradizione e un salto nel futuro.
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Quando un collezionista si presenta nello stabilimento di Molsheim per ritirare personalmente l'ultima Bugatti Bolide mai prodotta, non si tratta di un semplice acquisto. È la conclusione di un'era che ha visto il motore W16 quadriturbo dominare il panorama delle hypercar per due decenni. La quarantesima unità della vettura da pista più estrema mai realizzata dalla casa francese segna infatti un passaggio epocale: l'addio progressivo al propulsore che ha reso leggendaria prima la Veyron e poi la Chiron.
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Bugatti ha completato la produzione della Bolide, costruendo e consegnando la quarantesima e ultima unità della hypercar da pista spinta dal motore W16. L’esemplare finale, acquistato per 4 milioni di euro da un collezionista che possiede anche una Type 35 e una Veyron Grand Sport, adotta la stessa livrea Nero Blue e Blu Speciale Lyonnais con interni Lago Blu in Alcantara. Pur non essendo omologata per l’uso stradale, una conversione potrebbe diventare realtà grazie alla società britannica Lanzante.
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Si chiude la storia della Bugatti Bolide, l'hypercar equipaggiata con l'8.0 W16 biturbo da 1.850 CV e destinata unicamente alla pista. Con la quarantesima e ultima unità appena completata a Molsheim, Bugatti saluta la sua creazione più estrema, un laboratorio ingegneristico pensato per spingere oltre ogni limite il potenziale del suo iconico propulsore a 16 cilindri. Omaggio alla storia L’ultima Bolide prodotta è stata ritirata direttamente in fabbrica dal suo proprietario, un collezionista Bugatti che nel garage conserva già una…
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