MILANO. La Banca centrale europea (Bce) ha alzato il costo del denaro di 25 punti base al 4,50%. Per i mutuatari, il finanziamento della casa diventa molto più salato. Adesso il tasso fisso, il più ricercato dalle famiglie, si avvicina al 4% mentre il variabile si muove intorno al 5%. «Il recente rialzo della Bce potrebbe rianimare la surroga che era diventata marginale negli ultimi tempi» dice G…
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La Bce ha voluto mettersi al sicuro sull’inflazione con l’ultima stretta. Ma i mercati ora sono preoccupati per l’economia e ipotizzano una prima riduzione dei tassi a metà 2024. Francoforte rischia di dover lottare contro le attese degli operatori
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POSSIBILE TAGLIO DEI TASSI ENTRO MARZO INFLAZIONE SOTTO IL 2% A FINE 2025 IMPROBABILE UN NUOVO RIALZO DEI TASSI A BREVE È il giorno dei commenti: dopo che ieri il Consiglio direttivo della Banca centrale europea ha deciso di aumentare i tassi di interesse per la decima volta consecutiva per continuare la lotta all’inflazione, oggi tocca a, anche alla luce dei primi effetti che l’annuncio ha provocato sui mercati.
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Vuole essere una strategia per contenere l’inflazione ma rischia di diventare la ‘pietra tombale‘ sulla capacità di spesa delle famiglie europee, italiane e soprattutto del Sud del vecchio continente, la cui punta estrema è proprio la Sicilia. Il decimo rialzo consecutivo dei tassi della Bce ha effetti diretti sull’economia, i mercati e i cittadini europei. La strategia di Francoforte, sebbene miri a controllare l’inflazione, ha…
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A meno di 24 ore dal discorso sullo stato dell'Unione europea della presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen dinanzi all'Europarlamento di Strasburgo, dove ha lodato il ruolo degli agricoltori nell'implementazione del Green Deal e annunciato di aver chiamato quale consulente della Commissione sulla competitività delle imprese Mario Draghi, già presidente della Banca centrale europea e noto per la sua moderazione, Christine Lagarde, attuale presidente della Bce ha annunciato ieri, 14…
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L’ultima seduta della settimana prende il via in territorio positivo, proseguendo sulla strada dei rialzi registrati ieri post riunione della Banca Centrale europea (Bce) che ha rivisto nuovamente al rialzo i tassi principali di riferimento dell’area euro. Si tratta del decimo rialzo consecutivo dei tassi. Nel vecchio continente l’indice tedesco Dax sale dello 0,9%, mentre il Cac40 e il Ftse 100 avanzano rispettivamente dell’1,12% e dello 0,85%.
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Le riunioni della Bce sembrano uscite dalla penna di Beckett, da un po' di tempo a questa parte. Aspetti sempre che spunti l'ordine di stop al rialzo dei tassi, ma il Godot della politica monetaria non arriva mai. Forte di quella «solida maggioranza» nel consiglio che la presidente Christine Lagarde (in foto) si appunta al petto come una medaglia al valore, Francoforte ha infatti squadernato ieri la decima stretta in poco più di un anno, alzando di un altro quarto di punto il costo del denaro.
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Tassi d’interesse mai così alti dall’introduzione della moneta unica, ma i mercati adesso vedono il capolinea. La Bce ha stretto ancora la cinghia nella lotta senza quartiere contro un’inflazione «che è sì in declino, ma rimane ancora troppo alta per troppo a lungo»: il consiglio direttivo dell’Eurotower ha deciso quindi di aumentare di altri 25 punti base il costo del denaro per la decima volta consecutiva in 14 mesi, portando il tasso principale al…
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Quando Lagarde e gli altri banchieri centrali vi dicono che sono costretti ad alzare i tassi d’interesse per ridurre l’inflazione, vi raccontano bugie. Non sussiste infatti evidenza scientifica di relazioni stabili tra rialzo dei tassi e declino dei prezzi. Gli economisti usano dire che il canale di trasmissione che va dall’uno all’altro è irto di ostacoli, persino contraddittorio. Basti notare che per molte aziende il tasso d’interesse rappresenta un costo, e quindi un suo aumento può tradursi non in una riduzione ma addirittura in un…
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Con una decisione presa a maggioranza ieri la Banca Centrale Europea (Bce) ha aumentato il tasso sui depositi al 4%, quello sui prestiti marginali al 4,75 per cento e i tassi di interesse per la decima volta consecutiva – ma ancora non si sa se ultima – al 4,50%. Il massimo dal maggio 2001. Il tentativo è di fare scendere l’inflazione. Ma, stando alle sue stesse stime, dopo un notevole calo, l’inflazione ha ricominciato a salire.
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FRANCOFORTE (GERMANIA) (ITALPRESS) – Salgono ancora i tassi di interesse. Il Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea ha infatti deciso di innalzare di 25 punti base i tre tassi di riferimento. Quelli sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale saranno innalzati rispettivamente al 4,50%, al 4,75% e al 4,00%, con effetto dal 20 settembre 2023.
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Una serata all’insegna della cittadinanza attiva, dell’integrazione e del valore della famiglia: un successo la sedicesima edizione del Premio A.GE. Taranto (Associazione Genitori) che, con il patrocinio morale del Csv Taranto, si è tenuta nel Salone della Parrocchia della Concattedrale “Gran Madre di Dio”; accolti dal Parroco, Don Ciro Alabrese, hanno condotto la manifestazione Cosimo Murianni e Gabriella D’Andria, rispettivamente Presidente e Segretaria di A.
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