Milano è in calo (-0,51%) e fa peggio degli altri listini europei in una giornata che vede i riflettori puntati sulla riunione della Fed dalla quale viene dato per certo un taglio da 25 punti base. Si guarda poi al discorso Jerome Powell per capire se offrirà già indicazioni sulla tempistica delle prossime decisioni sui tassi. A pesare sul listino milanese è Buzzi (-2,52% a 50,3 euro) declassata a 'equal weight' con target price a 55 euro da Morgan Stanley.
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Approfondimenti:
Chiusura del 5 dicembre Sostanziale invarianza per il principale indice della Borsa di Milano, che archivia la seduta con un -0,2%. Allo stato attuale lo scenario di breve del FTSE MIB rileva una decisa salita con obiettivo individuato a 43.548. In caso di momentanea correzione fisiologica il target più immediato è visto a quota 43.288. Le attese sono tuttavia per un innalzamento della curva fino al top 43.808.
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Piazza Affari archivia la seduta del 5 dicembre in territorio negativo, penalizzata dalle incertezze del comparto bancario e da un quadro macro internazionale interlocutorio. Il FTSE Mib chiude a 43.432 punti, cedendo lo 0,2%, in linea con le altre principali piazze europee che oscillano tra leggere flessioni e rialzi frazionali. Il settore finanziario si conferma il sorvegliato speciale di giornata: Mediobanca scivola dell'1,8% nel giorno delle nuove informative su…
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I maggiori indici di Borsa Italiana e le principali piazze finanziarie europee registrano rialzi frazionali nell'ultima seduta della settimana. Giuseppe Sersale - Strategist di Anthilia Capital Partners Sgr - ha segnalato che l’indice Eurostoxx50 “scambia sopra il supporto costituito dai massimi di fine ottobre e punta a riproporre il breakout fallito nella prima metà di novembre”. Alle ore 11.35 il FTSEMib guadagnava lo 0,13% a 43.577 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 43.513 punti e un massimo di 43.676 punti.
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Ore 07:35 Europa attesa in leggero rialzo, preoccupa lo stallo nei negoziati per la pace in Ucraina Borse europee in leggero rialzo in avvio di seduta. Il Dax avanza dello 0,15%, il Cac40 dello 0,21%, il Ftse100 dello 0,145% e il Ftse Mib dello 0,07% a 43.548 punti. Anche i futures statunitensi sono in frazionale rialzo, con l’S&P 500 a +0,23%. Il sentiment resta cauto in vista della pubblicazione del Pce, l’indicatore…
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Seduta interlocutoria per Piazza Affari, che inaugura il mese di dicembre con una chiusura in lieve calo (Ftse Mib -0,22% a 43.259 punti) e scambi poco superiori a 2,8 miliardi di euro. Il tema centrale odierno resta il dossier bancario: Monte dei Paschi ha registrato un ribasso vicino al 3% con le indagini su Mediobanca. L'interesse sulla galassia creditizia non si è però tradotto in un sell-off generalizzato: in positivo Unicredit (+1,2%), Tenaris (+1,3%) e Saipem…
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ROMA – I mercati aprono il mese di dicembre contrastati, dopo un'ottava di modesti guadagni, mentre gli investitori valutano le crescenti aspettative di un taglio dei tassi della Fed tra poco più di una settimana. In Asia i listini sono misti, con Tokyo che arretra, dopo i commenti del governatore della Banca del Giappone Kazuo Ueda, il quale ha lasciato aperta la possibilità di un aumento dei tassi a breve termine, spingendo i rendimenti dei titoli…
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