Un divorzio consensuale, annunciato e insonorizzato. Lunedì è arrivato l’addio al Pd di Marianna Madia, deputata dem dal 2008, cioè dall’inizio, quando non aveva trent’anni, per imposizione dell’allora segretario Walter Veltroni. Poi renziana e ministra. In mezzo c’è stato anche un passaggio nella sinistra romana (nel 2013 in pieno Transatlantico dichiarò che nel Pd della capitale c’erano «vere e proprie associazioni a delinquere»), infine approdata nell’area…
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Marianna Madia è stata a suo modo un simbolo nel Pd voluto da Walter Veltroni. Candidata nel 2008, anche se portava in dote solo la sua “straordinaria inesperienza”, o forse proprio per questo, Madia lascia il partito dopo quattro legislature e l’esperienza da ministro. Come nasce la sua decisione? Era a disagio in un partito che non è più quello di Veltron…
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La deputata dem ha comunicato il suo addio con una lettera alla capogruppo alla Camera, Chiara Braga. Adesso si prepara a passare da indipendente a Iv: «Con Renzi rafforziamo l'area riformista, Silvia Salis molto capace» La deputata del Pd, Marianna Madia, ha lasciato il partito di Elly Schlein per passare da indipendente a Italia Viva. Ha comunicato il suo addio con una lettera alla capogruppo alla Camera, Chiara Braga.
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E' Renzi il leader politico del cuore, con lui è divenuta ministra e con lui spera adesso, con questo trapasso senza rumore e senza stupore, di riconquistareciò che a un politico interessa di più: la poltrona Questo articolo è gratis. Per leggerne altri, ricevere le newsletter e avere libero accesso ai contenuti scelti dalla redazione Registrati “In Parlamento porto la mia inesperienza“. Diciotto anni fa Marianna Madia fu la veltronissima interprete di un partito più cool, cioè di gente che piace alla gente…
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