L'economia italiana ha ristagnato alla fine del 2023 con un Pil che è salito dello 0,7% nell'anno e, anche per il 2024, la crescita sarà pari a un +0,6%. Il bollettino economico della Banca d'Italia sottolinea, come già anticipato nei giorni scorsi dal governatore Fabio Panetta, la fase di rallentamento con la crescita, spiega il rapporto, "che è stata pressoché nulla alla fine del 2023" limando le stime di ottobre.
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L'economia italiana ha registrato una stagnazione alla fine del 2023, con un aumento del PIL dello 0,7% nell'anno. Anche per il 2024, si prevede una crescita modesta del +0,6%. Il bollettino economico della Banca d'Italia conferma quanto già anticipato dal governatore Fabio Panetta nei giorni scorsi, evidenziando una fase di rallentamento con una crescita praticamente nulla alla fine del 2023, che ha ridimensionato le stime di ottobre.
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L’economia europea e italiana segnano il passo, con il nostro Paese che, anche nel 2024, non crescerà più dell’1% dopo lo 0,6-0,7% del 2023. Ad appesantire il Pil sono la stretta monetaria della Bce e delle altre banche centrali e un modello di sviluppo il cui motore rappresentato dalla domanda estera si è inceppato e va ripensato riportando indietro parte della produzione industriale. Il governatore della Banca d’Italia Fabio Panetta sceglie il comitato esecutivo dell’Abi, riunito a Milano, per il suo primo discorso…
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Il rimpatrio delle imprese che hanno delocalizzato le produzioni all'estero (reshoring) «è un'opportunità per l'economia europea e soprattutto italiana». Il governatore di Bankitalia, Fabio Panetta, ieri a Milano per il comitato esecutivo dell'Abi (la Confindustria delle banche italiane), ha sottolineato che una ricetta possibile per evitare le nuove crisi incombenti è riportare la produzione sul suolo italiano o, comunque, su quello dell'Unione europea.
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“Il motivo principale del rallentamento dell’economia europea e italiana è la restrizione monetaria, non solo in Europa ma a livello globale. Questa è una delle fasi rare in cui le principali banche centrali restringono le condizioni monetarie con effetto sulla domanda globale molto forte”: a puntare il dito contro la Bce e le sue politiche è il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, nel suo intervento all’Abi.
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Messaggio di Bankitalia al comitato esecutivo Abi: i piani di finanziamento devono essere realistici, i depositi non possono aumentare per tutti gli istituti. Il governatore non fa previsioni sui tassi. Mentre altri banchieri centrali violano la dipendenza dai dati macro indicata dalla Bce
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Pil Italia, inflazione, tassi Bce e banche italiane: il governatore di Bankitalia Fabio Panetta ha presentato oggi, in occasione del meeting a Milano del Comitato esecutivo dell’Abi, le condizioni di salute dell’economia e del sistema bancario dell’Italia. Di economia e tassi ha parlato anche il numero uno dell’Abi, Antonio Patuelli, non nascondendo la delusione per le dichiarazioni che sono state rilasciate oggi dalla presidente della Bce, Christine…
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"Il motivo principale del rallentamento dell'economia europea e italiana è la restrizione monetaria, non solo in Europa ma a livello globale. Questa è una delle fasi rare in cui le principali banche centrali restringono le condizioni monetarie con effetto sulla domanda globale molto forte": a puntare il dito contro la Bce e le sue politiche è il governatore della Banca d'Italia, Fabio Panetta, nel suo intervento all'Abi.
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