L’attuale amministrazione di Donald Trump sta attraversando quella che gli analisti definiscono una “Tempesta Perfetta”: un incrocio pericoloso tra un conflitto militare logorante, un crollo verticale del consenso e una ristrutturazione ideologica dei vertici della Difesa. Sebbene Trump sia influenzato dalle strategie di alleati regionali come il premier israeliano Benjamin Netanyahu, il costo politico interno sta diventando…
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C’è una guerra nella guerra che si combatte all’ombra della missione Furia Epica in Iran. Anche la luce verde di questa operazione è arrivata dal Pentagono ma essa non si combatte in Medio Oriente bensì nei corridoi dello stesso dipartimento della Difesa in cui si continuano a pianificare le prossime fasi della resa dei conti con il regime degli ayatollah. A guidare lo scontro in questione, per la verità cominciato ben prima dell’avvio del conflitto, è Pete Hegseth, il…
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Dal suo secondo insediamento alla Casa Bianca, il 20 gennaio 2025, Donald Trump, insieme al segretario alla Difesa Pete Hegseth, ha colpito in sequenza i vertici delle forze armate statunitensi: dai Capi di Stato Maggiore Riuniti alla Marina e all’Aeronautica, fino ai responsabili legali del Pentagono, all’intelligence militare e al capo di stato maggiore dell’Esercito. Un repulisti che ha travolto figure chiave della catena di comando, in più casi senza spiegazioni pubbliche dettagliate.
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Data del licenziamento: 2 aprile 2026. George era il capo di stato maggiore dell’Esercito, dunque il vertice uniformato della più grande forza armata americana, con circa 450mila soldati in servizio attivo. Ufficiale di fanteria formato a West Point - l’Accademia Militare Usa che vanta tra gli ex allievi Dwight D. Eisenhower e Douglas MacArthur - aveva servito nella prima guerra del Golfo, in Iraq e in Afghanistan, ed era stato anche vice capo di Stato maggiore dell’Army e consigliere militare del segretario alla…
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Il capo del Pentagono Pete Hegseth rimuove il generale Randy George nel pieno della crisi con l’Iran. Dietro la mossa, tensioni interne all’amministrazione Trump, rivalità politiche e divisioni sulla strategia militare e diplomatica.
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Nel pieno della guerra in Iran iniziata da Stati Uniti e Israele, il capo del Pentagono Pete Hegseth infligge un altro colpo ai vertici militari americani. “Dimissionando”, con un anno d’anticipo rispetto alla fine naturale del mandato, il capo di Stato Maggiore della Us Army Randy George, ovvero una delle massime autorità militari nel Paese. Generale pluridecorato, con alle spalle missioni in Af…
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Nella serata di giovedì, il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha chiesto al capo di Stato Maggiore dell’esercito, il generale Randy George, di dimettersi e di ritirarsi immediatamente dal servizio. Pur non essendo una rimozione diretta del Presidente, l’episodio è in linea con la riorganizzazione dei vertici militari concordata con l’amministrazione Trump. Hegseth intende infatti affidare il ruolo a una figura considerata più allineata alla visione di Trump per le Forze Armate.
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Il generale Randy George sostituito da Christopher LaNeve, fedelissimo del ministro della Guerra Ennesimo colpo di spugna nell'esercito statunitense: alle decine di licenziamenti voluti dal ministro della Difesa, Pete Hegseth, tra i funzionari della Difesa nei primi due anni di mandato, si aggiunge anche il capo di Stato Maggiore, Randy George. Il generale George, massima autorità militare del Paese, è stato "silurato" nella serata del 2 aprile.
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Nel pieno della guerra in Iran, il Pentagono ha annunciato le dimissioni del capo di Stato Maggiore dell'Esercito americano, il generale Randy George. Veterano delle guerre Afganistan e Iraq, 61 anni, era stato nominato durante l'amministrazione Biden e gli restava circa un anno di mandato. E secondo Washington Post e Cbs, altri due generali sono stati destituiti: David Hodne, responsabile del Comando per la trasformazione e l'addestramento dell'esercito, e…
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La richiesta di dimissioni al capo di Stato Maggiore Hegseth ha chiesto le dimissioni immediate del generale Randy George, capo di Stato Maggiore dell'Esercito e massima autorità militare del Paese. La notizia, anticipata dall'emittente statunitense CBS News e confermata dal Pentagono, è stata formalizzata dal portavoce del Dipartimento della Difesa Sean Parnell, che ha comunicato che George "si dimetterà dalla carica di 41° capo di Stato Maggiore dell'Esercito con effetto…
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«Purghe» anche nei vertici militari Usa. Dopo il mini-rimpasto di governo voluto da Trump, che ha cacciato prima la segretaria alla Sicurezza interna Kristi Noem e poi, giovedì, la procuratrice generale e segretaria della Giustizia Pam Bondi, anche il capo della Difesa Pete Hegseth fa «pulizia». Prima ha annunciato di aver chiesto le dimissioni a Randy George, capo di Stato Maggiore e cioè massima autorità militare nel Paese.
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Il segretario della Difesa degli Stati Uniti Pete Hegseth ha chiesto al capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale Randy George, di lasciare il proprio incarico e ritirarsi immediatamente dal servizio. George “si dimetterà dalla carica di 41° Capo di Stato Maggiore dell’Esercito con effetto immediato“, ha annunciato Sean Parnell, portavoce capo del Pentagono. Non è stata fornita alcuna motivazione per queste dimissioni, mentre gli Stati Uniti sono impegnati in una guerra contro…
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Il Segretario della Difesa degli Stati Uniti, Pete Hegseth, ha formalmente richiesto le dimissioni e il ritiro immediato dal servizio del generale Randy George, attuale capo di Stato Maggiore dell’Esercito. La notizia, anticipata da CBS News e The Hill, è stata confermata da fonti del Pentagono. Sean Parnell, portavoce capo del Dipartimento della Difesa, ha…
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Il segretario alla Difesa degli Stati Uniti, Pete Hegseth, ha chiesto al capo di Stato maggiore dell'Esercito, il generale Randy George, di dimettersi. Lo ha dichiarato giovedì il Pentagono senza fornire una motivazione. PUBBLICITÀ PUBBLICITÀ George "si ritirerà dalla sua posizione di 41esimo capo di Stato maggiore dell'Esercito con effetto immediato", ha dichiarato Sean Parnell, portavoce del Pentagono.
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Dopo il licenziamento della procuratrice generale Pam Bondi, ieri è arrivato anche il ritiro immediato del capo di Stato Maggiore della Us Army Randy George, chiesto direttamente dal segretario della Difesa Pete Hegseth, che pare lo ritenesse d’intralcio ai propri piani di sviluppo dell’esercito. Il portavoce del capo del Pentagono, Sean Parnell, ha fatto sapere che George “si ritirerà dalla sua posizione di 41esimo capo di stato maggiore…
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