Nel quarto trimestre del 2024 il prodotto interno lordo (Pil), espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2020, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è... Leggi tutta la notizia
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Approfondimenti:
Nel quarto trimestre del 2024 il Pil, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è cresciuto dello 0,1% rispetto al trimestre precedente e dello 0,6% nei confronti del quarto trimestre del 2023. Si tratta di un "lieve rialzo rispetto alla stima preliminare", che aveva registrato una crescita nulla in termini congiunturali e dello 0,5% in termini tendenziali. Lo rende noto l'Istat che ha diffuso oggi i conti economici del quarto trimestre.
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Le borse europee sono viste rimbalzare in avvio di seduta (future sull’Eutostoxx50 +1,63%) dopo il martedì nero grazie alla speranza che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, possa arrivare a un compromesso sui dazi pesanti imposti su Messico, Canada e Cina il 4 marzo (è stata applicata una tariffa del 25% sui beni canadesi e messicani, mentre quella sui prodotti cinesi è aumentata al 20%).
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L’Istat ha rivisto al rialzo le stime di crescita del Pil per il 2024, con miglioramenti anche per deficit e debito. Nel 2024 il Pil ai prezzi di mercato è stato pari a 2.192.182 milioni di euro correnti, con un aumento del 2,9% rispetto all’anno precedente. In volume il Pil è cresciuto dello 0,7%. Dal lato della domanda interna nel 2024 si registra, in termini di volume, un incremento dello 0,5% degli investimenti…
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Per vedere il bicchiere mezzo vuoto ci vuole una buona dose di faccia tosta. Ingrediente che alle opposizioni evidentemente non manca, visto che si sono avventate sui dati di finanza pubblica accusando il governo di portare l’Italia nel baratro. La realtà, come aveva annunciato qualche giorno fa Giancarlo Giorgietti, è che i dati snocciolati ieri dall’Istat sono assai migliori di quello che si poteva pensare dopo due trimestri a crescita zero e una situazione internazionale per nulla favorevole.
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L'Istat rivede al rialzo le stime di crescita del Pil 2024 e deficit e debito migliorano. Il prodotto interno lordo l'anno scorso ha segnato un 0,7%, in leggero aumento rispetto alla precedente stima del +0,5% anche se inferiore al +1% indicata dal governo nel Piano strutturale di bilancio. Il Pil ai prezzi di mercato è stato pari a 2.192.182 milioni di euro, segnando un incremento del 2,9% rispetto all'anno precedente.
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Bene il deficit al 3,4% che appare sotto controllo tanto da far ritenere che tra il 2006 e il 2027 si possa tornare sotto il 3% del Pil, consentendo in tal modo di uscire dalla procedura di infrazione per disavanzo eccessivo. Bene, anzi si potrebbe dire un caloroso bentornato all’avanzo primario (+0,4% rispetto al -3,6% del 2023), indicatore chiave che registra il saldo tra entrate e uscite al netto della spesa per interessi, scomparso da anni dai radar dei conti pubblici.
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Giancarlo Giorgetti qualche mese fa, forse si sarebbe accontentato, almeno come inizio, anche soltanto di raggiungere un pareggio tra entrate ed uscite del bilancio pubblico. Rimettere in carreggiata i conti dopo la pandemia e la crisi energetica scaturita dall’invasione dell’Ucraina era tutt’altro che semplice. E invece, a sorpresa, l’Istat ha certificato che lo scorso anno la differenza tra le entrate e le spese dello Stato è stata positiva per quasi 10 miliardi di euro, lo…
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Il rallentamento della crescita ora è certificato nei numeri definitivi dell’Istat. Il 2024 si è fermato allo 0,7 per cento. E anche per il 2025, come ha anticipato il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, l’obiettivo di una crescita dell’1,2 per cento dovrà essere rivisto. Ma, grazie alle entrate e al buon andamento dell’occupazione, i conti pubblici italiani non solo tengono, ma restituiscono un risultato persino migliore delle stime fatte dal…
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ROMA – Volano le tasse, si sgonfia il Superbonus. E i conti migliorano. Il 2024 si chiude con una crescita pallida, uguale all’anno prima: +0,7%. Ma il governo Meloni trova il modo di festeggiare. E persino di sognare un deficit al 3% già nel 2025. Uscire dalla procedura per disavanzo eccessivo con un anno di anticipo, e quindi dalla lista dei Paesi segnalati, pare ora quasi possibile. Non nascon…
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Doveva essere il governo che non avrebbe mai messo le mani nelle tasche degli italiani e invece, quello Meloni, rischia di essere ricordato come l’esecutivo delle tasse. O almeno questa è la fotografia scattata dall’Istat che ieri ha diffuso i dati sul Pil e sul debito dell’Italia. Nel 2024, secondo l’istituto di ricerca, la pressione fiscale si è infatti attestata al 42,6 per cento, oltre un punto in più rispetto all’anno precedente, quando era pari al 41,4 per cento.
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Giancarlo Giorgetti festeggia: “La crescita è quella del nostro aggiornamento di dicembre”, vale a dire che il 2024 si è chiuso con un +0,7% di Pil “in volume” rispetto a un anno prima, come ha certificato ieri l’Istat, cioè giusto un filo meno del +0,8% che era la stima del Tesoro dopo le revisioni Istat …
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Secondo le ultime previsioni, il Pil italiano nel 2024 avrebbe dovuto aumentare dello 0,5% (Ocse, Prometeia) o al massimo dello 0,6% (Fondo monetario internazionale). Lo stesso modello econometrico dell’Istat a dicembre aveva pronosticato un +0,5%. L’ostinazione e un certo dilettantismo con cui numerosi commentatori e politici hanno continuato per settimane a dirci che la crescita economica italiana del 2024 si sarebbe fissata allo 0,5%, in base alla somma dei dati trimestrali del Pil…
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Nel 2024 avanzo primario a 9,6 miliardi, debito (135,3% del Pil) e disavanzo (3,4%) meglio del previsto, Pil a +0,7%. Giorgetti: «Quadro confortante, sfida è la crescita». Pressione fiscale su al 42,6%
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Un altro totem della propaganda sovranista cade sotto i colpi dei numeri e della realtà. Nel 2024 l’economia italiana è cresciuta dello 0,7%, meno quindi dell’1% stimato dal governo nel Piano strutturale di bilancio. Il debito pubblico è salito al 135,3% del Pil dal 134,6% dell’anno precedente. Ma, soprattutto, la pressione fiscale è cresciuta di oltre un punto percentuale al 42,6% contro il 41,4% del 2023.
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Pil, Italia non cresce. Aumenta pressione fiscale Il Prodotto Interno Lordo del nostro paese resta al palo. Aumenta invece la pressione fiscale. Servizio di Antonella Mazza Teruel Questo contenuto non è disponibile per via delle tue preferenze sui cookie
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PlayStop Esteri di lunedì 03/03/2025 1) Affamare la striscia di Gaza per ottenere ciò che si vuole. Il governo israeliano ordina l’interruzione totale dell’ingresso di aiuti nella striscia di Gaza, mentre Netanyahu si prepara a tornare a bombardare. (Maurizio Debanne - MSF) 2) L’Europa, Washington e Kiev. All’indomani del vertice di Londra, gli attori in campo fanno i conti con le carte a loro disposizione.
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Pil in crescita nel 2024. Ma sale anche la pressione fiscale 03 marzo 2025 ROMA (ITALPRESS) - Nel 2024 l’economia italiana ha registrato una crescita del Prodotto interno lordo in volume dello 0,7%, pari a quella del 2023. Lo sviluppo è stato stimolato sia da un contributo positivo della domanda nazionale al netto delle scorte sia della domanda estera netta. Lo rende noto l'Istat, sottolineando che dal lato dell’offerta di beni e servizi, il valore aggiunto ha segnato crescite in agricoltura, nei servizi…
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