E dopo la quarta giornata di conflitto e i prezzi di gas e petrolio alle stelle di cui troverete altri dettagli nel servizio di Marcello Andreoli, restiamo ancora sulla guerra con l’analisi di Angelo Paura da New York, con il punto di Andrea Bulleri con le iniziative del governo italiano e con Laura Pace che ha intervistato gli italiani nelle zone di rischio, quindi passiamo alla cronaca italiana e andiamo in Abruzzo con…
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MILANO Il rimbalzo, iniziato ieri in Europa, è diventato globale. I listini in Asia salgono per la prima volta dall'inizio della guerra in Iran e ora il Vecchio Continente viene di nuovo messo alla prova, con l'aumento delle tensioni geopolitiche e sui mercati energetici. Tokyo è salita dell'1,9%, Shanghai dello 0,6%, Hong Kong dello 0,3% ma i futures sull'euro stoxx 50 sono in calo dello 0,5% e dello 0,2% sull'Eurostoxx 600.
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Ascolta la versione audio dell'articolo 2' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] L’incertezza sugli sviluppi e quindi sugli effetti della guerra in Medio Oriente tengono banco sui mercati, mentre si susseguono le indiscrezioni e le smentite sull’avvio dell’operazione di terra in Iran. Dopo la parziale tregua della vigilia, riprendono a salire i prezzi energetici (+2,6% a 83,50 dollari il Brent, +3% a 76,90 il Wti), il che rinnova i timori…
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Azioni, titoli di Stato, oro: martedì nessuna attività finanziaria ha scampato le vendite causate dalla guerra in Iran e dai timori di un nuovo choc energetico. Le Borse europee hanno chiuso tutte in profondo rosso: Milano ha ceduto il 3,92%, Madrid il 4,55%, Parigi il 3,46%, Francoforte il 3,44%, Londra il 2,75%. Le maggiori aziende europee incluse nello Stoxx 600 hanno perso 565 miliardi di capitalizzazione in una seduta, portando a 879…
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