Oltre 40 Paesi hanno lanciato una coalizione per garantire il libero passaggio nello Stretto di Hormuz, una volta terminata la guerra scatenata da Stati Uniti e Israele contro l'Iran. La coalizione multinazionale perseguirà "la mobilitazione collettiva dell' intera gamma dei nostri strumenti diplomatici e economici" per consentire una "apertura sicura e duratura" dello Stretto di Hormuz, ha detto la ministra degli Esteri britannica, Cooper.
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Vertice "volenterosi" su Stretto Hormuz: riapertura necessità urgente 2 aprile 2026 Londra, 2 apr. - La riapertura dello Stretto di Hormuz è stata al centro del vertice fra oltre 40 Paesi, organizzato dal Regno Unito, mentre la chiusura in seguito al conflitto nella regione scatenato dall'attacco di Usa e Israele contro l'Iran sta avendo conseguenze sempre più pesanti sull'economia mondiale. Riaprirlo è una necessità "urgente", secondo Londra.
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L'Iran e l'Oman stanno elaborando un protocollo per "monitorare il transito" nello Stretto di Hormuz. Lo riporta Cnbc, citando l'agenzia iraniana Irna. Il traffico dovrebbe essere supervisionato e coordinato dai due Paesi, fa sapere Teheran, che ribadisce la decisione di istituire un pedaggio per le navi in transito. L'introduzione del pedaggio era stata approvata nei giorni scorsi dal Parlamento iraniano.
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Una possibile svolta nei traffici energetici globali arriva dal Iran: Teheran starebbe valutando l’introduzione di un pedaggio per le navi in transito nello strategico Stretto di Hormuz, uno dei punti nevralgici per il commercio mondiale di petrolio. A dichiararlo è stato il vice ministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi in un’intervista all’agenzia Sputnik, rilanciata anche da Bloomberg. L’ipotesi di un pedaggio per il passaggio…
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La presidente del Consiglio, Meloni, ha avuto una conversazione telefonica con il premier britannico Starmer "per uno scambio di valutazioni sulla situazione di sicurezza nello Stretto di Hormuz". Lo riferisce una nota di Palazzo Chigi. "Nel sottolineare l'interesse della comunità internazionale alla piena tutela della libertà di navigazione, Meloni e Starmer hanno concordato di mantenere un costante coordinamento per iniziative volte alla de-escalation e a garanzie della sicurezza delle rotte commerciali nell'area", viene…
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Stretto Hormuz, Meloni sente Starmer: coordinamento per de-escalation (Teleborsa) - Stretto di Hormuz ancora al centro delle preoccupazioni in scia al conflitto in Iran. "Non importiamo petrolio tramite lo Stretto, non ne abbiamo bisogno. I Paesi che lo ricevono da lì, vadano allo Stretto e se lo prendano",ha detto Donald Trump ribadendo che, una volta che la guerra finirà, Hormuz "riaprirà naturalmente".
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Nel corso del colloquio telefonico di oggi (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 02 apr - "I leader hanno discusso della situazione in Medio Oriente e hanno convenuto sull'urgente necessita' di un allentamento delle tensioni. Hanno sottolineato l'importanza di riaprire lo Stretto di Hormuz per ripristinare la liberta' di navigazione, rilevando il notevole impatto che l'attuale interruzione sta avendo sul trasporto marittimo globale, con un conseguente aumento dei costi in tutto…
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Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha avuto oggi una conversazione telefonica con il Primo Ministro del Regno Unito, Keir Starmer, per uno scambio di valutazioni sulla situazione di sicurezza nello Stretto di Hormuz. I due leader hanno approfondito l’impatto della crisi sulla stabilità regionale e sui mercati energetici mondiali, con particolare attenzione alle ricadute per le economie nazionali.
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Per passare da Hormuz si paga in crypto (ma non Bitcoin). Rischi per le autorità iraniane Secondo Bloomberg le autorità di Teheran preferirebbe dollari, ma in versione crypto. La notizia che tutti conoscono è che l’Iran sta riscuotendo un pedaggio per il passaggio delle petroliere da Hormuz. Non è una possibilità per tutti, ma non è questo il punto più interessante. Secondo quanto riporta Bloomberg le autorità iraniane si starebbero facendo pagare tale pedaggio…
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Il Nasdaq ha quasi annullato una perdita iniziale del 2% giovedì dopo le notizie secondo cui l'Iran sta redigendo un protocollo con l'Oman per gestire il traffico attraverso lo Stretto di Hormuz, alleviando le preoccupazioni circa possibili interruzioni in una rotta petrolifera globale chiave. Il petrolio greggio WTI — che aveva raggiunto quasi 115 dollari al barile mentre il Presidente Trump prometteva di proseguire la guerra…
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LONDRA L'urgenza di "una de-escalation" in Medio Oriente è stata sottolineata oggi in una conversazione fra il premier britannico Keir Starmer e la collega italiana Giorgia Meloni, di cui dà conto Downing Street. Un colloquio che si è svolto a margine del vertice ministeriale virtuale odierno presieduto da Londra sul dossier dello Stretto di Hormuz e sullo sfondo della guerra fra Usa-Israele e Iran
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LONDRA – Che fare con un presidente americano come Donald Trump che minaccia di affondare la Nato e abbandonare l’Ucraina alla Russia? Ieri in Europa è scattata una spasmodica corsa contro il tempo e oggi, sotto il cappello britannico, si riuniscono 35 paesi contro un futuro sempre più inquietante. È più o meno lo stesso gruppo dei Volenterosi per l’Ucraina, che da mesi sono diventati un organism…
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Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha messo in discussione il rapporto transatlantico con la NATO come mai prima d'ora, dichiarando che gli Stati Uniti dovranno «riesaminare» la loro relazione con l'alleanza militare una volta terminata la guerra contro l'Iran. «Credo che purtroppo non ci siano dubbi sul fatto che, una volta terminato questo conflitto, dovremo riesaminare questa relazione.
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Ascolta la versione audio dell'articolo 2' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] LONDRA - Il Governo britannico ha organizzato per domani, giovedì 2 aprile, un summit virtuale con 35 Paesi, tra i quali l’Italia, per tentare di alleviare la crisi dello stretto di Hormuz. Il premier Keir Starmer ha annunciato che la ministra degli Esteri, Yvette Cooper, ospiterà l’incontro per discutere piani concreti per ripristinare la libera circolazione nello…
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La coalizione dei Paesi che intendono impegnarsi per garantire la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz si riuniranno domani per discutere - a quanto si apprende - "un piano concreto" per la riapertura dello Stretto "quando le circostanze lo consentiranno". A coordinare sarà il ministero degli Esteri britannico, che riunirà i Paesi della coalizione, incluso quelli che hanno firmato la dichiarazione (in origine sottoscritta da Regno Unito, Francia, Germania, Italia…
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Le tensioni internazionali tornano a salire mentre gli Stati Uniti guidati da Donald Trump rilanciano una linea dura sul Medio Oriente e mettono in discussione uno dei pilastri storici dell’Occidente: la NATO. In un’intervista al The Telegraph, il presidente statunitense ha dichiarato di stare “seriamente valutando” l’uscita dall’Alleanza Atlantica, aprendo uno scenario geopolitico inedito e potenzialmente destabilizzante.
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C'è chi cerca una via d'uscita dalla guerra e chi invece proprio adesso sta pensando di entrare in guerra. Sono due linee molto divaricate da una parte gli europei che fin dall'inizio si sono chiamati fuori da questo conflitto e stanno attraversando una crisi nei rapporti atlantici, una crisi nella relazione con gli Stati Uniti. Non una crisi inedita, non una crisi senza precedenti, Anzi.C'è una lunga serie di crisi atlantiche provocate regolarmente da guerre mediorientali e schoc energetici.
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Foto: Ansa Il premier britannico Keir Starmer ha annunciato che il Regno Unito ospiterà un vertice sulla situazione riguardante lo Stretto di Hormuz per trovare soluzioni alla crisi attuale. Secondo quanto riferiscono i media britannici, Starmer ha precisato che il summit esaminerà tutte le possibili soluzioni politiche e diplomatiche per garantire la sicurezza della rotta marittima. Emirati pronti a forzare la riapertura di Hormuz con gli Usa.
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